in prima pagina
2025
ancora da sistemare
date dal dicembre al gennaio
(è sempre lui che si affaccia!)
Buon 2026!!!
Con "Gratitudine 5"
Si conclude l'anno, buon anno amici!
Si chiude il ciclo "gratitudine", anno nuovo, cose nuove.
passaparola! ha bisogno di accasarsi,
necessita di una sede!
Abbiamo definito tutte le operazioni che chiarificano cosa vuol dire fare passaparola tra la gente, per aiutare un sacco di gente in difficoltà attraverso le pagine di questo Sito.
Avanti con la sede!
Abbiamo chiarito chi sono i gestori del Sito e dei vari settori operativi, abbiamo chiarito che gestori sono comunque tutti quelli che vogliono fare un passaparola di solidarietà e condivisione tramite il Sito, adesso procediamo a fare un appello.
C'è qualcuno che può offrire
una location per passaparola!?
Avanti con la sede!
Si parlava anche solo di una "vetrina", dove ci si possa "esporre" (a tutti i rischi...), ci si possa ritrovare come punto di riferimento.
Un luogo dove ci stia una scrivania, un computer e quattro sedie utili a fare passaparola!.
Abbiamo necessità di trovare uno spazio adeguato, una postazione fissa dove ci si possa trovare. E' ancora la cosa migliore!
Avanti con la sede!
Vanno bene la ricezione delle necessità, il lavorìo per capire come fare, le decisioni da prendere circa la possibile intermediazione del Sito, un possibile video-collegamento settimanale di un'oretta tra tutti gli amici di passaparola!.
Vanno meglio se accasati in una sede, dove tutti gli interessati possano fare riferimento, operare concretamente, fianco a fianco, anche solo per qualche minuto di passaggio.
Una sede di
rappresentanza
Non occorre che in questa sede si riceva gente al suo interno (lo hanno già fatto, lo fanno e lo faranno già apertamente coloro che contattano il Sito, singole persone, gruppetti di persone, Associazioni Enti Istituzioni Centri di ascolto ecc. ecc.).
Non occorre che questa sede la si usi in modo esclusivo, può essere un pezzo di spazio condiviso con altri, all'interno di un negozio (una vetrina?), di un ufficio (perché no?) o di un luogo già aperto al pubblico per altre competenze (ce ne sono tanti...).
Occorre che per questa sede sia visibile e chiaro il simbolo di passaparola! a tutti quelli che passino per la strada, che vedano movimento, che vedano e trovino rispondenza alle richieste di aiuto espresse dalla gente (annunci di chiedo aiuto, offro aiuto, di operazioni realizzate).
Non per altro questa riflessione arriva per ultima, la cosa è seria, degna di un mese di dicembre tutto incentrato su tanta...gratitudine!
E anno nuovo sia!
Tino Rigo
30 dicembre 2025
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Per te lettore un irrinunciabile augurio di Gaetano,
vero, antico e assiduo amico di passaparola!.
Buon Natale 2025
In quella notte buia, al chiaror di limpide stelle,
Giuseppe e Maria inseguono un misero riparo.
Maria, la dolce Sposa, sente che il tempo si sta
compiendo
e l’avvicinarsi ad una misera capanna
è il segno del destino che cambierà il
mondo.
Nel lieve tepore di una semplice mangiatoia,
si compie il grandioso Evento.
È nato, è nato, è nato!
I pastori si apprestano a salutar il lieto evento.
Gesù questo il nome del piccolo neonato.
Ed il mondo s’inchina a tale Mirabil Evento.
Signore Gesù, la semplicità che ci hai regalato
sia sempre limpido dono che ci possa ispirare.
Auguri, Auguri, Auguri.
La luce del Salvatore sia luminoso faro
che illumina ogni passo verso mete di serene armonie.
Buon Natale, Buon Natale, Buon Natale,
ogni istante sia una speciale armonia di serenità
che il cuore possa regalarci.
Con i miei migliori auguri
A Te ed a tutti i tuoi cari
Gaetano D'Alessio
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Buon Natale !!!
Gratitudine 4
(sono proprio cinque!)
Di gratitudine in gratitudine.
Ecco il concetto di gratitudine, già ben espresso, che ribadisco.
"Esprimere gratitudine
rafforza i legami con gli altri,
creando rapporti più significativi e
migliorando la comprensione reciproca"
Da cinquanta amici "link diretto a questo Sito", siamo passati a settantacinque! Comunicandolo, ne approfitto per dire che chi ancora volesse rispondermi "sì, voglio ricevere il link settimanale", può sempre farlo.
Martedì scorso, nel mio consueto messaggio di accompagnamento a questo link avevo esordito con "Dai, che tu sei uno dei cinque!" .
Martedì scorso tutto l'articolo si basava su un numero, il cinque!
Il numero perfetto per il passaparola! è diventato il cinque.
Forse nessuno si aspettava che dopo la mia richiesta di cinque persone per la gestione della baracca, più cinque persone per la gestione dei settori operativi, io chiedessi che si facessero avanti e dessero la loro disponibilità ben altri cinque personaggi, anzi cinquanta, ancora di più, cinquecento!
Qualcuno ha cominciato a cogliere questo mio interloquire, pluriennale. Mi piace dire le cose come stanno ("son fa inscì" traduzione "son fatto così"), con fantasia (se possibile), con leggerezza (più difficile), con complicità (e qui ci vorrebbe tutta la buona volontà, ahimè spesso inespressa dalla gente) da parte degli amici di passaparola!
Più cresce l'approfondimento del tema gratitudine, a dire il vero, più calano i riscontri che ricevo.
Forse è diventato scontato quello che dico e non interessa più?
Oppure straparlo.
Oppure quando si dice "ci siamo fatti il callo...".
Tuttavia avverto, dalle fibrillazioni, che posso aver centrato in qualche modo l'obiettivo.
Qualora non l'avessi chiesto bene, eccomi dunque a farlo adesso!
Vuoi essere, sì o no, uno dei cinque?
Occorrono cinque, più cinque, più cinque (cinquanta, cinquecento) persone per non chiudere la baracca.
Ci vuole tempo, dice qualcuno...
Abbiamo dato tutto il tempo!
Aspetto ancora tempo.
Aspetto Gesù Bambino!
Tino Rigo
23 dicembre 2025
Permettetemi un P.S.
Una battuta tipica dei Post Scriptum dove si lascia intravvedere ben altro, come se l'attimo prima non fosse bastato per poter dire tutto e occorre, appunto, un P.S..
Vorrei perorare la causa di un incontro settimanale per vederci negli occhi, aperto a tutti gli amici di passaparola!.
Che ne dite se risfoderiamo un esperimento già fatto e, a detta di molti ben riuscito, di un video-collegamento?
Potrebbe essere, per restare ancorati al martedì, un'oretta prima di cena, intendo dalle 18.30 alle 19.30 tutti i martedì.
Ovunque ciascuno sia, a casa sua, in auto mentre torna dal lavoro (occhio, solo audio-collegamento se si sta guidando un'auto!), mentre uno sta cucinando la consueta cena (e siamo costretti a chiedergli di chiudere il suo microfono causa il rumore di piatti e padelle di sottofondo) consultiamoci!
Solidarizziamo e condividiamo tra di noi, soprattutto le necessità che emergono, ascoltiamo semplicemente, riflettiamo, interveniamo, prendiamo nota, non possiamo che farci tanto buon cuore per tutta la settimana...
Con "gratitudine 5", martedì prossimo 30 dicembre ci diremo Buon Anno 2026 e tenterò ancora una volta di dare una casa a tutti noi, a passaparola!.
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La medicina
di oggi
Gratitudine 3
"L'amore per il prossimo è un rimedio potente e, allo stesso tempo, il più dimenticato. Non si può comprare, non ha controindicazioni e può essere somministrato in qualsiasi dose, tutti i giorni.
Amare il prossimo non significa solo provare affetto, ma anche agire con empatia, ascoltare con attenzione, offrire aiuto, significa vedere nell'altro la stessa umanità che abita in me.
Quando tendo la mano, offro non solo sollievo all'altro, ma anche guarigione per lui e per me stesso. L'amore è l'unico rimedio che cura le ferite invisibili, ripristina la fede nella vita e ci avvicina a ciò che c'è di più grande in noi.
Oggi più che mai vale la pena ricordare che l'amore per il prossimo è la medicina di oggi di cui il mondo ha bisogno e la dose terapeutica può essere somministrata da ciascuno di noi, nel momento presente ovunque ci troviamo."
Sto pensando come procedere con passaparola! nel suo cammino di gratitudine - gratitudine 3 - che questo pensiero del passaparola del giorno, ancora una volta, mi arriva puntuale. E mi schiarisce la vista.
Come agire? Come appartenere ad una compagine attiva, sensibile e premurosa, convinta di fare ciò che può fare e basta? Parto proprio da qui.
Gli operatori del Sito di passaparola! chi sono?
Gli operatori
del Sito
Chi sono, chi potranno essere o potrebbero essere gli operatori del Sito, che ne reggono le sorti? Devo essere onesto, se non sciogliamo questo nodo, siamo daccapo!
Ebbene, questo brano sopra riportato ci allinea tutti allo stesso punto di partenza, allo stesso modo, come in una maratona (il termine mi sembra proprio calzante). Pronti via! E quando uno arriva, arriva.
Chiunque gradisca passaparola! diviene quindi, già in partenza e a tutti gli effetti, un operatore del Sito. Il Sito è suo!
Andiamo per gradi.
Mi sembra già di sentire qualcuno "E adesso dovrò arruolarmi! Come farò? Io non ce la faccio". Hai capito male. Sei già arruolato!
Oppure mi sembra già di sentire ancora "Meno male che ci sono tre o quattro persone (se non una sola, ahimè!) che reggono la faccenda...io non ce la farei!". Hai capito male. Hai già il tuo ruolo!
Vagamente, ancora da lontano, ma con voce chiara e distinta, mi sembra invece di sentir qualcuno cominciare a dire "Hai ragione, se siamo tutti allo stesso punto di partenza, siamo tutti pronti a partire e ad assumerci un ruolo!". Anzi ce l'abbiamo già!
Il passaparola tra la gente è un mezzo potente e concreto che si allinea all'amore per il prossimo come medicina di oggi. Fosse anche solo un palliativo, un "pronto soccorso", sarebbe già qualcosa di grande.
Ti elenco, per correttezza e per giusta dinamica, i ruoli richiesti per fare passaparola! secondo la mia opinione, in base a quanto abbiamo sperimentato finora.
Occorrono cinque persone che gestiscano il Sito operativamente.
Occorre saper manovrare un computer e impaginare il Sito tutt'e cinque insieme, consultandosi spesso, secondo la propria disponibilità, almeno una volta alla settimana.
A questi gestori il compito di tradurre con immagini, annotazioni, richiami e stimoli l'operatività di passaparola! attraverso il suo Sito. Ai gestori il compito di interloquire coi simpatizzanti, magari con appropriati appuntamenti in videoconferenza se non in presenza. Chi vuole, chi si appassiona, chi mostra sensibilità partecipa, interviene, ascolta solamente, solidarizza e condivide.
Occorrono cinque persone che coordinino i cinque settori operativi.
Cerco casa, cerco lavoro, cerco mobili e suppellettili, cerco vestiti, cerco procedure chiare (soprattutto burocratiche) per potersi muovere nella società, caratterizzano in sintesi l'operato di passaparola!.
Cinque persone che lavorino insieme, magari in coppia? E la matematica? Vuole la sua parte! Esatto, il quinto dei cinque sorregge le due coppie così siamo certi che il terzo possa portare un parere decisamente obiettivo. Due, o tre persone appunto, che decidono sono meglio che una sola. E' sempre stata una modalità costante del passaparola in questi dodici anni di attività, bastava il parere di tre persone e l'operazione partiva!
Se poi qualcuno dei cinque vuole trovarsi da sé compagnia in questa maratona, perché si accorge di avere le stesse gambe, lo stesso fiato di un altro che conosce bene, il numero dei coordinatori raddoppia! Sarebbe sempre buona cosa chiedere il parere a un terzo, magari estraneo (si fa per dire) al settore operativo in oggetto.
Occorrono cinque persone...cinquanta, cinquecento persone.
Persone che fanno il passaparola concreto appena possono, appena incontrano una situazione difficile e vogliono condividerla, che si appoggiano con convinzione a passaparola!, che segnalano una situazione al Sito, contattano i suoi coordinatori, i suoi gestori, e che diventano di fatto operatori del Sito in quel momento specifico e per tutta la durata dell'operazione che vogliono promuovere e seguire.
Tutto questo per chi chiede aiuto. Per chi invece vuol offrire aiuto? Vale la stessa identica cosa. Vuoi aiutare? Intanto sappi che anche tu diventi immediatamente operatore del Sito!
Basta prendere contatto
preferibilmente con un messaggio mirato
di posta elettronica a
Un coordinatore di settore o un gestore del Sito
leggerà la tua segnalazione,
ti contatterà appena possibile
e imposterai insieme con lui l'intervento.
Tutto qui.
Tino Rigo
16 dicembre 2025
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Appunti operativi
Gratitudine 2
"Esprimere gratitudine
rafforza i legami con gli altri,
creando rapporti più significativi
e migliorando la comprensione reciproca"
Arriveremo fino a "Gratitudine 5". Cinque sono infatti i martedì di questo mese di dicembre! E c'è davvero da moltiplicare la gratitudine, esprimendola, come dice bene di fare lo scritto nell'immagine sovrastante.
Ce la metteremo tutta per trovare, ogni martedì, qualcosa di buono da dire in merito. Oggi mi attacco, con tutta la mia energia, agli "appunti dal chiaro sapore operativo" che citavo nell'articolo precedente, quelli consegnati alla Festa di passaparola! appena fatta insieme.
Il Sito di passaparola! resta uno solo
Le "pagine interne-Sito" che si verranno a creare costituiscono la novità! Ce ne sono in gestazione almeno tre se non quattro. L'annuncio della loro nascita, che è giusto appannaggio dei gentori, verrà dato il prima possibile! Fratelli o sorelle, nonni, zii, cugini o quanti altri faranno poi la loro parte di accoglienza e di...gratitudine!
Associazioni, Enti, Istituzioni, gruppi di persone tra di loro associate in qualche modo, singole persone - perché no? - possono appoggiarsi al Sito per operare Solidarietà&Condivisione con una loro pagina "speciale" redatta in autonomia e di comune accordo con passaparola!.
Gli operatori del Sito
Gli "operatori del Sito" gestiranno, come regìa, tutti i contributi contenuti in queste pagine interne mentre cureranno, come Redazione, le pagine già esistenti e cioè questa "in prima pagina" su cui appaiono gli articoli, la pagina "Stanley&Co" dove vengono pubblicate le segnalazioni "chiedo-offro aiuto" pervenute a passaparola! e la pagina "operazioni realizzate" che raccoglierà relazioni e testimonianze con tempestività e con tanta...gratitudine!
Le operazioni da realizzare
Per quanto riguarda le decisioni da prendere la regìa non farà che vagliare e confermare le operazioni in corso che, di volta in volta, si andranno a definire e realizzare, fermo restando che nel passaparola tra la gente le operazioni si auto-definiscono e si auto-realizzano. Si auspica con una dote di saggezza e di rapporto schietto tra le componenti che entrano in gioco attraverso l'intermediazione degli operatori di passaparola!. Qui sta tutto il lavoro fa farsi con tanta...gratitudine!
Tino Rigo
9 dicembre 2025
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Dicembre
2025
Gennaio: "Regola d'oro", fa agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te
Febbraio: Essere prossimi
Marzo: Impegnarsi concretamente per i prossimi
Aprile: Avere tempo per qualcuno è una scelta, non averlo anche
Maggio: Prendersi cura di chi è nel bisogno
Giugno: Mettere a disposizione le nostre capacità
Luglio: Essere benevoli
Agosto: "L'arte di amare"
Settembre: Fare di ogni ostacolo un'opportunità
Ottobre: La solidarietà è l'unico investimento che non fallisce mai
Novembre: Non basta fare il bene, occorre anche farlo bene
Dicembre: Gratitudine
Gratitudine
Una considerazione, quattro riscontri e tre link.
La traccia dell'articolo odierno è a puntino, sono più che sufficienti una considerazione, quattro riscontri e tre link diretti.
"Gratitudine" chiude un 2025 intenso! Sta bene che sia così, che avevamo previsto fosse così. La "Regola d'oro" - fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te - aveva dato inizio all'anno e da lì, mese per mese, si sono susseguiti gli slogan essere prossimi, benevoli, di un bene fatto bene, che hanno caratterizzato l'annata all'insegna di una Cultura del DARE.
Questo anno che ha visto nascere e crescere passaparola! sì è concluso praticamente con una festa, la Festa di passaparola!. L'abbiamo fatta quattro giorni fa, sabato 29.
Un breve pomeriggio passato insieme con ventisette amici, di cui ben sette venuti per la prima volta! Mi sento in dovere di aggiungere al novero una ventina di altri amici che, con motivazioni valide, non sono potuti intervenire e hanno scritto un chiaro messaggio di partecipazione.
Primo riscontro.
"Scusa ma ieri i nostri figli mi hanno incastrata. Vi ho ricordato e spero sia stato un bel momento per confrontarsi crescere e andare avanti insieme".
La sera stessa di sabato, finita la Festa, avevo inviato a tutti quelli che erano intervenuti un Grazie! caloroso - quella Gratitudine! - accompagnato da una foto d'insieme [vedi sopra] uno screenshot significativo tratto dal video improvvisato girato in sala durante lo sketch teatrale che, da intermezzo come era previsto che fosse, è divenuto invece l'ouverture del pomeriggio stesso.
Qui il primo link
il testo della rappresentazione
che ha visto come attori alcuni dei presenti in sala. E' un po' lungo da leggere, ma vale la pena per capire come vorrebbero funzionare, per paradosso, le cose di passaparola!.
Riscontro:
"Grazie a te, è stato un piacevole incontro, buonanotte!".
Poi una conferma:
"Grazie a te...bel pomeriggio di solidarietà".
Ancora:
"Grazie a te! Mi ha fatto molto piacere conoscere questo gruppo di persone, tutte disponibili nell'aiutare chi ha bisogno".
Soprattutto quest'altro riscontro, arrivato il giorno dopo che mi fa tanto, ma tanto, bene:
"Buona domenica!
Mi è piaciuto molto che nello scritto di ieri [vedi i tre riquadri] tu abbia sottolineato la bella cosa che stai facendo: aprirti e collaborare
"sinergicamente* con chiunque, istituzioni, enti, privati...di qualunque tipo e genere e con qualunque necessità. Vederti riuscire ad accettare serenamente i limiti di chi lavora con te,
oltre ai pregi, trovo sia una grande crescita intellettuale.
Come sai benissimo a volte ci prende (a tutti) la cattiva intenzione di misurare le persone con il NOSTRO metro e
sbagliare comunicazione.
Verbalmente, perché nei fatti la realtà è bella consolidata. Ottimo.
Spostare l'ottica da "tinocentrica" a "coordinante" è
cosa grandiosa e giusta. È la tua grande forza, che tutti ti riconosciamo con
entusiasmo. Insieme all'abnegazione e alla determinazione, con una buona dose di esperienza da capello bianco.
Auguri!".
Fine dei riscontri, ce ne sarebbero altri, ma bastano questi.
La Sala Meeting dell'Hotel del Riale in Parabiago era contraddistinta da dieci tavolini senza aver usato, intenzionalmente, palco microfono scaletta ritmo comunicazioni varie tipici di un'assemblea ufficiale.
Ecco dunque, vi riporto qui di seguito i tre doverosi link, attraverso i quali ciascuno di voi lettori, se vuole, può approfondire.
In sala, su ciascun tavolino, c'era un foglio fronte-retro con alcune cose stampate:
il testo di una canzone
"Questa è l'ora...passaparola...fraternità!"
del complesso musicale Gen Rosso e
tre riquadri dal chiaro sapore operativo (riassunto sintetico del testo di alcuni articoli scritti, nel tempo, su questa stessa pagina).
Adesso sì, possiamo decisamente farci quegli auguri di cui sopra, che rivolgo a ciascuno di voi per il futuro di passaparola!.
"Auguri!"
Con tutto il cuore,
Tino Rigo
2 dicembre 2025
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("come gocce d'acqua", balcone di Francesca)
Basta questo!
Ricevo inaspettatamente un messaggio sul mio cellulare, da una persona a cui avevo inviato per la prima volta il link settimanale a questo Sito.
"Buongiorno Signor Tino.
Come sta?
In primis mi congratulo per la sua espressione di comunicazione.
L'aiuto verso il prossimo l'abbiamo ben inteso (mi ci metto pure io) perché amiamo le opere del Signore. Le Beatitudini ci
sono d'esempio e di buon auspicio. Aiutare il prossimo nelle avversità, difficoltà quotidiane, che con gesti concreti vengono sollevate,
alleviate. Forse a volte non ci si riesce totalmente, ma averci provato implica la
presenza e la mano tesa per chi la protende.
Il Signore guarda l'umiltà, la bontà dei cuori. La generosità dell'essere. È un dono
prezioso. Una qualità da non ostentare, ma da custodire gelosamente.
Il Signore la benedica grandemente. Le dia il giusto discernimento per un buon proseguimento di vita.
Buona giornata!
Qualche giorno prima la stessa persona, quasi in contemporanea, senza che lo sapessi, a confermare l'esistenza di una compagine vera, aveva scritto a Francesca, una delle prime "passaparola" della storia (una "passaparola in persona" come dico spesso io a qualcuno degli amici).
Grazie Francesca che hai condiviso con me questo messaggio.
Buon pomeriggio Signora Francesca.
Ho letto [sul vostro Sito] con attenzione
quello che fate.
Ovviamente non tutto, non ho la possibilità di avere così tanto tempo. Diciamo ho
spulciato l'essenziale, sono sincera.
Lodevole ciò che fate in ottima sinergia con altri, che con il cuore in mano e l'insegnamento di Gesù "farsi prossimo", aiutano persone meno fortunate o per altre necessità...
Come le ho detto [...] se in qualche modo posso/possiamo aiutare, sarà un piacere. A disposizione!
Buona serata. A presto.
"Basta questo?" lettore, per annotarti positivamente il nostro appuntamento di sabato pomeriggio 29 novembre?
Festa di
"passaparola!"
Sabato 29 novembre 2025
ore 15.00/16.30
Sala Meeting
Hotel del Riale Parabiago (Mi)
Tino Rigo
25 novembre 2025
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"Essere autentici significa vivere secondo la verità che portiamo dentro di noi. Significa avere il coraggio di essere chi siamo, anche quando il mondo insiste nel volerci plasmare secondo le sue aspettative.
L'autenticità non è ribellione, ma sincerità, un impegno di coerenza con il proprio cuore. Spesso cerchiamo l'approvazione, temendo il giudizio o il rifiuto. Ma cercando di accontentare tutti, perdiamo noi stessi.
Essere autentici richiede di scegliere l'integrità invece dell'apparenza, la verità invece della convenienza. L'autenticità è quindi un atto d'amore, verso noi stessi e verso coloro che hanno il privilegio di conoscerci veramente.
Essere autentici significa vivere senza maschere, con il cuore in sintonia con la propria coscienza."
(passaparola 3/11/2025)
Assemblea
cari amici!
Ancora Assemblea, parola magica!
Assemblea di una compagine, se no che assemblea sarebbe?
Quindi riconosco, costatazione chiara da parte mia, che esiste una compagine di passaparola!. Lo dico in modo esplicito!
E' passato un anno dalla nascita di passaparola! con il suo atavico sito stanleyeco.jimdofree.com ed è riapparsa la compagine, con infinita pazienza e lungimiranza, poco alla volta, tessuta con rapporti personali oltremisura, con affetto e distacco, entrambi validi al 100%, affetto mai mancato, distacco mai avvenuto, al di là delle apparenze.
Così almeno voglio credere con tutto me stesso, se no chi me lo fa fare? Chi ce lo fa fare?
Evviva la compagine di passaparola!!
Propongo un'ennesima assemblea, di tutti gli amici del passaparola tra la gente, questa volta sarà Assemblea degli Amici di passaparola!.
Troviamoci, coraggio! Chiamiamoci tutti ad uno ad uno.
Invito tutti, ma veramente tutti, quelli che hanno fatto il passaparola da dodici anni a questa parte. Invitatevi tra di voi gli uni e gli altri, uscite dalle vostre case per un paio d'ore, Solidarietà&Condivisione prevalgano su tutto, su stanchezza e consuetudine (come fosse la prima volta!), su scoraggiamento o scoramento (due cose ben diverse!), su pigrizia o disappunto (due cose molto simili!) su fiducia contro sfiducia!
Facciamo dunque di un'assemblea una Festa.
Festa di
"passaparola!"
Sabato 29 novembre 2025
ore 15.00/16.30
Sala Meeting
Hotel del Riale - Parabiago (Mi)
A tal proposito vi propongo una rilettura sintetica della storia del passaparola, scegliete voi le annate in cui siete comparsi, quelle in cui siete scomparsi, cliccate dove volete sui variegati link di storia che questo Sito vi propone in cima a questa pagina.
Ritroverete un'esperienza incredibile che vi ha fatto essere protagonisti, anche per un solo momento, magari più facile per mesi o anni, quantomeno attenti osservatori o simpatizzanti.
Riapparirà in pieno tutta la vostra profonda condivisione, ne sono certo!
Qui troverete la sintesi riassuntiva. E' un po' da addetti ai lavori, ma è leggibile anche dall'ultimo arrivato in passaparola! o dal lettore occasionale di oggi.
Ci sarete dunque a questa Festa?
Tino Rigo
18 novembre 2025
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(Antonio)
"L'attimo presente"
Poco alla volta sta rinascendo una nuova compagine per passaparola!
Lo avverto nel profondo del mio cuore.
Altrettanto in profondità nutro anche timore per le cose passate. O meglio, non per le cose passate (non è mio costume intrattenermi a lungo sui pur sacrosanti ricordi nostalgici) piuttosto sulle cose future che, inevitabilmente, si basano sull'esperienza del passato.
Sapete come risolvo il problema? Rimanendo attaccato ed estasiato di fronte a quel che capita al momento. Cerco di vivere l'attimo presente con maggiore intensità di prima, ogni volta che faccio passaparola!.
Così recupero magicamente passato e futuro allo stesso momento!
Due circostanze mi hanno colpito questa settimana.
"Quello che hai fatto per me mi ha profondamente commosso"
Sentirmi dire così da M., un ragazzo di 22 anni, ha provocato in me altrettanta commozione e un forte ripensamento: questa generazione in erba, dunque, nutre sentimenti profondi! Sentirmelo dire da lui ha coniugato, in un baleno, due tre generazioni.
Quando è abortita sul nascere l'operazione in corso, che citavo nell'articolo precedente, e quella cucina è rimasta là dov'era, mi ero preparato a sentirmi dire, con tanto di intercalare consueto, "Ca..o siamo venuti fin qui per niente!" oppure poteva capitare anche a me di poterlo dire (dubito, ma lo metto in conto, visto i momenti difficili che la nostra società sta vivendo, dove tutti ca..eggiano) "Cavoli, potevate prendere bene le misure tu e i tuoi amici, o comunque dovevate valutare prima tutti gli adeguamenti necessari da farsi per il vostro alloggio, non adesso. Siamo venuti qui per niente!".
Invece, ecco che scatta un'intesa tra di noi operatori di passaparola!, una novità assoluta che ha sanato tutto all'istante. Davvero simbolica per un passaparola pulito e concreto.
Dice l'autista del camion: "Sono venuto qui, ma io non voglio nessun compenso!". Allora dico io: "Vorrei tanto dare questa somma, che ti spetterebbe comunque, a quel ragazzo. So che ne ha proprio bisogno! "Vai, vai, fallo subito!".
Poteva finire così la storia. E bastava!
Invece quel ringraziamento commosso che, timidamente, mi è arrivato il giorno dopo ha aperto una voragine. Un buchino che ha fatto crollare la diga. Non passano due giorni che "Scusa il disturbo, io...avrei bisogno di un paio di felpe". Poi ancora, due giorni dopo, "Ci sarebbe per me una coperta per la notte, un piumone?". La situazione di M. si fa ancora più chiara.
Sei felpe e ben altro ancora, dalla sera alla mattina erano arrivati con un passaparola fulmineo. Cinque piumoni, idem, dalla sera alla mattina, arrivano quel giorno!
Ma allora, passaparola! funziona!
Questa volta, di piumone M. ne trattiene uno solo, non succede come per i tanti vestiti, girati in parte anche agli altri ragazzi che convivono nel suo stesso alloggio, dice che deve sentire bene le necessità degli altri, crede però che siano tutti apposto. Non si aggrappa insomma alle cose, dimostrando maturità. Ci diciamo di aggiornarci dopo, appena tutti tornano a casa dal lavoro.
"Tanto io l'ho fatto per..."
Non è finita. Non ci crederete! Nel viaggio di ritorno dalla consegna di questo piumone, faccio una sosta provvidenziale. Vado a trovare A. per seguire un'altra operazione, meglio per cercare di concluderla bene insieme. Si tratta di quella famiglia che aveva trovato alloggio, ma vuoto di tutto, che proprio lui - loro connazionale - ci aveva segnalato, accorato. Alloggio riempito da passaparola! in una mattinata, con l'aiuto diretto anche di A. stesso.
I piumoni rimasti nella mia auto si accasano tutti all'istante! Tre fratellini si aggiudicano i tre piumini da ragazzo, con tanto di immagini disneyland stampigliate sopra! Una trapunta, il quinto piumone, sarà stesa a terra per fare da caldo tappeto ai loro giochi, forse un giorno anche tanto caldo in un letto!".
Mando immediatamente un messaggio a M. che mi risponde subito, testuale: "Bene, meglio così!" da persona adulta che ha dimostrato di essere solidale e condividente, a fronte della sua giovane età.
La mia auto si svuota. Mentre sta scaricando tutta questa roba, A. ci tiene a raccontarmi la storia di una donna rimasta sola, che lui ha potuto aiutare a lungo, le ha dato lavoro, le ha dato alloggio. Sembra quasi che si senta in dovere di raccontarmela, un gesto di vera condivisione nonostante ci conosciamo da poco, una chiara conferma di aver capito bene cosa sia passaparola!. Scopre, dopo averla aiutata per tanto tempo, alla fine allontanatasi, parecchi lati negativi di questa persona. Mi guarda fisso negli occhi e mi dice "Tanto io l'ho fatto per..." ed alza il dito verso il cielo! "Lo faccio sempre per...".
A me lo stava dicendo, capisci, proprio a me!
Il bene fatto occorre anche farlo bene!
Tino Rigo
11 novembre 2025
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(foto di Leone)
Ecco la proposta per il mese di
Novembre 2025
"Non basta fare il bene,
occorre anche farlo bene"
C'è un passettino avanti da fare, dopo aver compreso e magari anche sperimentato che la solidarietà è l'unico investimento che non fallisce mai.
Vediamo se riusciamo a catturare e a trasmettere una positività che va oltre noi stessi, oltre il nostro gruppo operativo (che deve essere ricco di positività), oltre la nostra Associazione tanto amata (non fosse così amata, sarebbe terribile!), oltre l'Ente o l'Istituzione in cui operiamo (idem come sopra, non fosse così che brutta vita sarebbe il contesto lavorativo quotidiano), oltre la nostra persona (non si è mai visto qualcuno operare solidarietà&condivisione senza che ci sia una sensibilità caratteristica e peculiare tutta sua, positiva, che varia da ciascuno a ciascuno di coloro che intervengono, ma che esiste e si manifesta necessariamente).
Questo è il concetto di positività che viene proposto per il mese di novembre con, alla base di tutto, un atteggiamento di amore, verso le situazioni che si incontrano, verso gli altri e - perché no? - anche verso se stessi, altrimenti diventa impossibile realizzarlo.
Non basta fare il bene, occorre anche farlo bene.
Il giorno dopo M. mi chiama e mi dice sommessamente: "Questa cosa di ieri mi ha profondamente commosso" con la tenerezza dei suoi 22 anni ma col peso di una persona assai matura, o maturata dalle circostanze (l'avevo conosciuto e aiutato quando ne aveva 18) .
Il giorno prima M. era venuto, con due suoi compagni di alloggio, per ritirare una cucina che serviva nella casa presa da loro in affitto. Ci si accorge all'istante, inesorabilmente, che non si può adattare, ci tocca lasciarla lì, purtroppo. Ci stiamo già congedando quando, con decisione fulminea, il vettore del furgone mi dice: "Vai vai, fallo subito!". Non voleva il compenso nonostante fosse venuto, gli avevo appena detto: "Senti, io darei questa somma che toccava a te al ragazzo, so che ne ha tanto bisogno...ha un lavoro, ma non gli basta!". Allora rincorro M. che stava già salendo in auto, gli chiedo di avvicinarsi a me e furtivamente, senza farmi notare dagli altri, gli metto la banconota nelle mani augurandogli di cuore tempi migliori, mani nelle mani.
Passano poi un paio di giorni e, timidamente, M. mi manda un messaggio: "Scusa il disturbo, avrei bisogno di un paio di felpe". Era mattina e, fatto partire qualche messaggio con un passaparola fulmineo, per sera ci sono sei felpe, quattro camicie, tre giubbotti. Tutto ritirato strada facendo, tutto gli consegno direttamente di lì a un po', a metà strada tra me e lui. "Ti vengo incontro" mi dice con la consueta tenerezza "per farti risparmiare strada".
Passano altrettanti due giorni, sto producendo questo articolo ecco che M. mi chiama, dalla voce quasi si vergogna, per dirmi se ci fosse una coperta, un piumone per coprirsi la notte (la sua situazione diventa ancora più chiara).
Sono sicuro che ne arriveranno diversi di piumoni, non uno solo! (per la cronaca, M. mi ha detto che ha passato alcuni di quei vestiti che gli avevo portato agli altri coinquilini e sono sicuro che succederà così anche per i piumoni).
Tino Rigo
4 novembre 2025
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Sarà ben accetto, o mi beccherò del presuntuoso, trasmettere e partecipare uno stimolo che ha fatto tanto bene anche a me?
Potrà servire al lettore per offrire collaborazione?
La mia prima
collaborazione
"Prima di unirmi ad un'azione collettiva per il bene comune, dovrei rivedere il mio stile di vita individuale ed eliminare tutto ciò che non collabora a questo scopo.
I miei atteggiamenti si riflettono sulla collettività. Pertanto, devo sempre avere atteggiamenti positivi.
Possa essere questa la mia prima collaborazione per il bene comune (lo deve essere - sempre - ogni volta che ricomincio a fare qualcosa!)".
E' passata una settimana intensa, con piccole operazioni di passaparola che fanno testo e che non mancherò di raccontare in altra occasione.
Per procedere con risvolti concreti, anche oggi, provo a tornare all'articolo del 16 settembre scorso intitolato "Pagine interne-Sito", quello che era andato perduto, irrimediabilmente, nel cestino del Sito, da me riscritto.
Proclamava: "Per farla in breve, il Sito resta uno solo, valido per tutti, e al suo interno possono esserci pagine-interne riservate all'attività di Associazioni, Enti, Istituzioni. Anche gruppi di persone, tra di loro associate in qualche modo, possono appoggiarsi al Sito (gruppi familiari, di amici, di colleghi di lavoro, di hobby ecc.) con l'intenzione di operare tanta e bella Solidarietà&Condivisione, possono aprire una pagina interna e, magari, chiuderla una volta ottenuto lo scopo che si erano dati".
Ogni entità che decide di aprire una pagina interna-Sito si assume la responsabilità dei contenuti, non prima di averli discussi e condivisi con gli operatori del Sito stesso, come fosse una regia insomma.
Qualcosa si sta muovendo. Incrociando le dita, per il momento si prospettano ben tre pagine interne-Sito. Ne daremo l'annuncio a novembre!
Continuava ancora quell'articolo:
"Un gruppo ristretto di persone chiamate operatori del Sito deve gestire necessariamente il Sito stesso avendone a pieno titolo la regia. Dovrà trovare l'accordo con ciascuna delle pagine interne oltre che gestire, come Redazione, questa "in prima pagina", dovrà aggiornare la pagina Stanley&Co inserendo quelle indicazioni offro/chiedo aiuto che pervengono a passaparola!, dopo averle esaminate attentamente. Dovrà tenere viva, tempestiva, l'inserzione delle operazioni realizzate".
Ho cominciato a trovare compagnia.
Per gestire il Sito, per adesso, solo due persone. Ce ne vorrebbero altrettante per una discreta regia, ovvero cinque persone, me compreso, per quelli che sono i cinque aspetti nei quali questa regia si dovrà cimentare, cioè gestione informatica del Sito, tre pagine da sostenere e aggiornare, operazioni da definire facendole partire e portandole a conclusione.
- Per la gestione informatica non occorrono grandi competenze, almeno per il momento, perché questo sito - gratuito - offre poche, ma essenziali, possibilità di intervento. Una dimestichezza minima col computer è più che sufficiente. Fatevi avanti!
- Per scrivere su questa "in prima pagina" sono in trattativa con altrettante due persone. Secondo me basterebbero! Tre è il numero perfetto. Un quarto contributo sarebbe il massimo per assumerci l'onere dei quattro martedì del mese, uno a testa indicativamente (gli articoli sono a scadenza settimanale).
- Per inserire i vari chiedo/offro aiuto sulla pagina Stanley&Co c'è un po' di reticenza, comprensibile, ma spazzabile via in un istante, occorre buttarsi! Nessuno ti chiede di farti carico personalmente delle situazioni (non pensare di non potercela fare!), è cambiato il metodo. L'hai capito? Cercheremo solamente di fare insieme tanta intermediazione, soprattutto di esaminare bene le varie richieste e far partire operazioni concrete.
- Per quanto riguarda la pagina operazioni realizzate gli inserti vengono da sé, basta stare al tempo, aprire il computer di casa e integrare, aggiungere, aggiornare il Sito. Tanti potrebbero offrirsi per fare questo lavoro nel proprio tempo libero!
- Per quanto riguarda le decisioni da prendere circa le operazioni che, di volta in volta, si andranno a definire e realizzare, la regia non farà che darne l'imprimatur! Fermo resta che, nel passaparola concreto tra la gente, le operazioni si auto-definiscono e si auto-realizzano, grazie a una dote di saggezza e di rapporto schietto tra tutte le componenti che entrano in gioco con l'intermediazione.
Procediamo, quindi? Ad offrire "la mia prima collaborazione".
Tino Rigo
28 ottobre 2025
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(di Antonio)
Aiutato anche dallo scritto-immagine sovrastante, rileggo con molta attenzione uno stimolo, che mi arrivò un giorno, e lo trasmetto.
Può essere un occasione d'oro per fare un buon investimento.
("farsi uno") In questo modo, tutto quello che faccio per chiunque incroci il mio cammino durante tutta la giornata, sarà un gesto concreto d'amore.
Ascoltare, comprendere, insegnare, aiutare, essere solidale, condividere momenti di gioia e di dolore, insomma "farsi uno" con tutti.
Il nostro amore non deve rimanere sul piano delle idee ma deve diventare concreto, deve essere costante, non soltanto frammentato in momenti speciali di solidarietà, sebbene anch'essi siano di suprema importanza.
Devo essere amore e non solo avere amore".
Tre storie
di amicizia
Se dovessi descrivere l'esperienza più eclatante di questo ultimo periodo, racconterei quella con B., forse per l'intensità del rapporto paritetico che si è venuto a creare tra di noi, un'amicizia vera, forse per rispondenza più diretta ad un nuovo corso del passaparola tra la gente, quello appunto di passaparola!.
B. aveva ricevuto, anni fa, una cucina. Avevamo aggiornato la sua casa con eventi ripetuti nel tempo, con rispetto delle "regole" del passaparola, ma anche con creatività tale che, se occorreva, spesso B. si trasformava in operatore del passaparola, piuttosto che in ricevente aiuto. E' successo più volte, Avevamo bisogno di fare un trasloco? "Eccomi!". Oppure di fare un sopralluogo? "Vengo!".
Stavolta, credo abbiamo visionato insieme tre o quattro cucine da riciclo che ci venivano offerte, una più problematica dell'altra, una peggio dell'altra. Alla fine somigliavano tutte a quella di casa sua che si sta sfasciando e che deve, inesorabilmente, essere sostituita. Un giorno, addirittura, ne abbiamo smontata una insieme, l'abbiamo caricata sul camion e l'abbiamo portata subito in discarica, di comune accordo, anche col proprietario che ce l'aveva offerta.
Nuova idea. L'esordio è stato questo. "Tu, quanto potresti metterci se ne compriamo una nuova?". Una cucina economica, non durerà molto ma, per la una famiglia di due più tre, almeno sarebbe più adeguata, finalmente. Avevo quest'idea fin da prima dell'estate, l'avevo condivisa con alcuni amici di passaparola! tranne che con lui direttamente, non glielo dicevo proprio. Avevamo aperto sul Sito un annuncio "possibilità di colletta parziale per l'acquisto di una cucina" partito un po' in sordina, alquanto disatteso. Accelerazione successiva, buoni contributi arrivati!
Quando, quindici giorni fa, siamo stati insieme con B. in un grande Magazzino Vendita, il prezzo di una cucina si presentava con una cifra abbordabile. Sapete quanto passaparola! aveva a disposizione in quel momento? Esattamente la metà! Ancora adesso mi vengono i brividi...
Con un finanziamento bassissimo, per un anno e mezzo, l'altra metà ce la mette lui. Non vediamo l'ora che ce la consegnino! E l'amicizia si consolida.
Procede con molta concretezza l'allestimento della casa popolare, è quasi terminato. Il nostro amico (posso decisamente chiamarlo così!) è riuscito a dare spazio - e cose - a tutte le funzioni indispensabili per la vita di tutti i giorni e persino a quelle accessorie, altrettanto necessarie avendo a che fare con i due figli ancora piccoli, avuti in affido completo dal giudice, e pure - inevitabilmente - con sé stesso.
In realtà passaparola! non gli ha fornito grandi cose nel tempo, piuttosto un pensiero costante che si è rivelato costruttivo e basilare sia per questa "famigliola" che per gli operatori stessi del passaparola. Non c'era volta che L. non venisse a fare un sopralluogo laddove offrivano qualcosa (pur avendo lui un'altra idea, molto bella, lo scoprivamo dopo!), che ci aiutasse a portare altra cosa utile per qualcun altro. Che suggerisse altre idee per qualcuno in necessità, facendosi carico della progettualità.
Alcuni mobili o suppellettili che gli abbiamo portato sono andati a fagiolo nella sua nuova casa, attrezzata daccapo di tutto, mentre lui stesso si procurava da sé altre cose necessarie (e l'abbiamo potuto aiutare anche in questo caso). Sta tirando il fiato, per modo di dire, finalmente.
Adesso gli manca solo di riprendere appieno il suo lavoro specializzato e, per accudire ai figlioli in alcuni momenti della giornata mentre lui lavora, di assumere una ragazza alla pari che sta cercando di trovare in questi giorni. Qualcuno avesse la persona giusta da segnalarci, benvenuta!
Una parola anche per quell'amico, altrettanto amico, di passaparola! che, dopo due anni che ci eravamo conosciuti, si è fatto vivo per segnalare accoratamente la grave situazione di un suo connazionale, arrivato da poco, che ha trovato casa, ma vuota di tutto.
Abbiamo "riempito" di punto in bianco questo alloggio domenica scorsa, in un'operazione lampo. Era curioso vedere questa persona in difficoltà che, davanti a tante cose presenti nella casa che stavamo svuotando, ficcava le mani ovunque, chiedendo il permesso, pur di racimolare qualcosa di utile che vedeva (vestiti, suppellettili, aggeggi vari, sacchi pieni di robe) ma era curioso, ancora di più, osservare il suo connazionale - che per noi era l'intermediario - accompagnarlo nello smontaggio dei mobili, rimproverandolo fraternamente nei passaggi poco consoni, sopportare e supportare i momenti di trasloco con animo giusto, di persona attenta e disponibile, davvero un uomo di passaparola concreto! A lui dobbiamo riconoscere, con gratitudine, il contributo tempestivo e indiscusso per procurare il furgone necessario per il trasloco, ma anche la sua ammirevole determinazione che lo ha portato a "chiudere" per la mattinata intera il proprio negozio, dove svolge la sua attività di ristorazione (aveva inizialmente pensato di "accompagnare" l'operazione solo per un paio d'ore). Grazie A. di cuore!
Tino Rigo
21 ottobre 2025
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La Redazione di questa "in prima pagina" cambia modi e contenuti.
Vuole proporre articoli settimanali di stimolo ma anche racconti di esperienze vissute col passaparola! tra la gente.
Una prima parte sarà sempre e comunque un brano che possa provocare i lettori e faccia riflettere circa Solidarietà&Condivisione.
Una seconda parte potrà raccontare fatti e misfatti delle operazioni in corso, nate dalle segnalazioni pervenute a questo Sito tramite posta elettronica all'indirizzo [email protected]
Cominciamo subito.
Piccoli gesti,
grandi effetti
La vita è fatta di piccoli gesti, che hanno la forza di cambiare una situazione e lo stato d'animo di una persona (di una famiglia, di una comunità).
Anche le azioni apparentemente insignificanti, se sono fatte per amore (investimento) illuminano e danno serenità a chi le compie e a chi riceve e dispongono a fare il bene (investimento).
Gli effetti di piccoli gesti d'amore si sviluppano, come da un piccolo seme nasce un grande albero (investimento).
(tratto da passaparola 3/5/2025)
Investimento
Chissà com'è, da martedì scorso, primo giorno di "investimenti" (vedi articolo precedente) si sono moltiplicate le segnalazioni al Sito, tutte telefoniche (si raccomanda invece che siano, preferibilmente, via mail vedi indirizzo sopra, sarete richiamati!). Le possibili operazioni si sono delineate presto, conseguentemente, una dietro l'altra.
Ecco un breve racconto, succinto, arrangiato ad arte per attirare attenzione, ma reale al 100%.
Per mercoledì sera arriva una raffica di messaggi di mobili disponibili, vedere per credere cosa è saltato fuori. E non è ancora tutto, si devono fare sopralluoghi o chiarimenti e non c'è stato il tempo materiale, ma anche ragionato, di riportare tante cose sulla pagina Stanley&Co.
Oltre agli immancabili mobili offerti, vengono perfezionate alcune situazioni di mancanza di lavoro, di casa, di pratiche burocratiche infinite o sospese.
Nel frattempo, in quella casa interamente da svuotare non si dispiega l'arcano ahimè! In essa, da giorni, erano già stati fatti un paio di debiti sopralluoghi, l'ultimo in compagnia di un nostro conoscente auto-furgonato che necessitava di qualcosa (primo investimento).
Chiama un antico amico del passaparola: "Ciao ti ricordi di me? Ci siamo conosciuti due anni fa circa, mi avete aiutato. Devo dirti una cosa. Una famiglia appena arrivata, ha trovato casa ma non ha proprio niente dentro! Fate qualcosa! Papà mamma e due ragazzi. Venite a vedere la casa.".
Pronti via! Al pomeriggio dello stesso giorno sopralluogo (sono solo sei chilometri di distanza, ma perché devo andare io che ci sono alcuni amici di passaparola! in quella città?).
La situazione mi è subito chiara. Due grandi locali contigui, senza nemmeno una porta tra di loro nei quali collocare il soggiorno da una parte e quattro posti letto dall'altra, una cucina impossibile da arredare tra finestre, pilastri o quant'altro.
Viste le fotografie dei mobili disponibili sul Sito, viene da loro proposto un trasloco per l'imminente domenica mattina, cercano loro un camion, lo trovano al volo a spese loro anzi, detto tra noi, a spese di questo loro amico solidale! Se non è passaparola concreto questo…(secondo investimento).
Occorre quindi ritornare, per la terza volta o forse più, in quella casa da svuotare, per vedere cosa si può ricavare (perché devo andarci ancora io, che proprio lì vicino ci abitano un paio, forse tre, amici di passaparola!?). Altri sei chilometri di distanza, in altra direzione, e mentre sto concludendo questa oretta di impegno pomeridiano mi arriva al cellulare una richiesta specifica. Rispondo stupito: "Puoi venire domenica mattina? qualcosa di quello che chiedi c'è.". Affare fatto (terzo investimento). Ma non è ancora finita!
Non faccio che arrivare in quella benedetta casa e, mentre sto concordando con chi ci offre il da farsi, in sua presenza arriva una telefonata. Indovinate come si è conclusa? "Vieni domenica mattina a questo indirizzo, se puoi, troverai quello che cerchi e forse anche altro (quarto investimento).
Arriva domenica e dico al padrone di casa: "Giuro che una cosa così non mi era mai successa in tredici anni di passaparola". Dalle otto del mattino, a turno, si alternano quattro vettori ed il sottoscritto non fa che fare tre piani di casa su e giù per le scale - tutta salute! - ad accogliere la gente, a presentare le offerte, a concordare l'andirivieni di cose oggetti e quant'altro, a coordinare il carico della roba sui rispettivi furgoni. Inevitabili contrattempi di rito sconvolgono le cose pianificate, ma si procede.
Grazie alla mediazione di un'amica di passaparola! in combutta con altri, nei giorni precedenti veniva segnalato un richiedente che, sopraggiunto con la sua auto, si porta via qualcosa anche lui (quinto investimento). Vedi, in conclusione, operazioni realizzate di domenica 12 ottobre.
Una delle persone convenute non trova quel che gli serviva. Allora abbandono per lei quella casa, per portarla ad un indirizzo vicino, guarda caso a sei chilometri di distanza, dove può trovare proprio la cucina che cercava (lo sapevo!).
Concludo così il mio impegno domenicale di passaparola! verso le dieci, dopo un paio di orette, mentre le varie operazioni continuano da sole in autonomia.
Tempo di preparare il pranzo e di fare pure una spesetta necessaria (questa incombenza non posso lamentare di poterla attribuire ad altri amici di passaparola!) ritorno un istante in quella casa per salutare tutti i presenti, per vedere come sta andando e congedarmi da loro. Verrò poi a sapere, appena dopo il pranzo, che le ultime operazioni si sono concluse all'incirca alle quattordici, positivamente.
Inutile precisare che, durante tutta la settimana, erano intercorsi non pochi contatti telefonici con gli uni e con gli altri per pianificare il tutto, anzi direi piuttosto per stare al gioco di una pianificazione "fai da te".
Concludo con un'immancabile espressione dialettale, intraducibile per alcuni amici: "Ciapa sù e porta a cà!" (tradurrò direttamente di persona a chi mi vorrà chiamare, non altro per solidarizzare un attimo tra di noi).
Tino Rigo
14 ottobre 2025
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(foto di Lina&Sonia)
Chiara come l'alba
in questa splendida fotografia,
ecco la proposta per il mese di
Ottobre 2025
La solidarietà
è l'unico investimento
che non fallisce mai
Foto allegata e titolo inducono a poche parole, stavolta.
Questo splendido slogan è stato introdotto più volte negli articoli precedenti, ora tocca fare l'investimento!
"Grazie per questo dono caduto dal cielo"
(Maria, alla consegna della bicicletta ricevuta)
7 ottobre 2025
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(foto di Luis)
Considerazioni 2
Come promesso, ultimo intervento circa il metodo, nella prospettiva aperta e grande dello specchio d'acqua in foto.
Ci possono essere tre scenari possibili e paritetici per un buon metodo. Si auspica che rimangano tali. Pronti però a tutto. Il passaparola tra la gente riserva sempre grandi e positive sorprese!
C'è una persona che si rivolge direttamente, di sua iniziativa, al Sito?
La sua richiesta viene presa in carico dagli operatori del Sito che effettuano indagini necessarie, vagliano la bontà di un'eventuale operazione e diffondono la notizia (assolutamente priva di dati sensibili), con tutte le informazioni utili al caso, se occorre prendono contato con privati, Associazioni, Enti o Istituzioni. Questa procedura vale sia per una persona che chiede aiuto, sia per una che offre aiuto.
Questo primo scenario è prioritario in assoluto, essendo passaparola! dedicato in primo luogo a chi chiede/offre aiuto autonomamente, rivolgendosi al Sito.
C'è una persona sensibile che segnala richiesta di aiuto da parte di qualcuno o offerte specifiche di aiuto da parte di qualcuno?
Gli operatori del Sito contattano questa persona, si attivano per raccogliere da lei e da necessari sopralluoghi tutti i dati utili. Si comincerà una procedura di verifica in base allo scopo, di comune accordo con chi ha segnalato che, se lo vorrà, avrà tutta l'opportunità e la facoltà, altamente auspicabile, di seguire fino all'ultimo ogni eventuale operazione in corso.
Questo secondo scenario coinvolge la sensibilità di chiunque e può permettere ancora di più a passaparola! di realizzare i propri scopi.
C'è un'Associazione, un Ente, una Istituzione che segnala richieste di aiuto o offre opportunità di aiuto?
I dati raccolti, forniti direttamente dalla persona che interpella il Sito, saranno utili per comprendere come agire e, di comune accordo con lei, si imbastirà tutto l'intervento che dovrà rimanere, salvo diverso accordo, costantemente monitorato dagli operatori del Sito, fino al suo completamento. Ogni operazione in corso dovrà essere supportata dall'ente stesso che l'ha segnalata. Gli operatori e gli amici del Sito che ne sono coinvolti devono rimanere sgravati da qualsiasi onere che non sia intermediazione pura.
Questo terzo scenario centra l'obbiettivo primario e sostanziale della sinergia tra le parti in causa, al fine di realizzare buone operazioni di Solidarietà&Condivisione tramite passaparola!.
Faccio adesso un esempio, per chi volesse continuare a leggermi, più che altro una carrellata di cose come esempio.
"A una famiglia è stata consegnata finalmente una casa popolare, priva di arredo" contatta passaparola! Caritas (o un assistente sociale, fate voi, o magari una singola persona sensibile, o un gruppetto di persone amiche tra di loro, parenti, colleghi di lavoro o di hobby, vicini di casa che vengano a conoscenza di una situazione critica).
"Voi di passaparola! potete dare una mano?".
"Certo! Prima cosa, veniamo a fare un sopralluogo per capire com'è questa casa, verrebbero due di noi" (meglio stabilire che ci vanno in due, quattr'occhi inquadrano meglio la situazione, conoscono la famiglia e le sue esigenze, capiscono bene cosa vorrebbe mettere dentro in questo alloggio. Durata dell'operazione? Tre quarti d'ora di tempo, un'ora, tra arrivare sul posto, vedere, fare i primi riscontri, impostare l'eventuale intervento. Tutto il prosieguo sarà fatto di telefonate, consultazioni e prese di posizione condivise, attese, decisioni repentine o ben meditate).
Le due persone di passaparola! che fanno questo primo passo non è detto che debbano farsi carico loro dell'operazione in corso, "raccontano" le cose ad altri, non necessariamente presenti al sopralluogo, magari più consoni ad agire per loro sensibilità o arte nell'intervenire, tratteggiano, informano, caldeggiano gli amici come è giusto che sia! Si scorre insieme l'elenco delle disponibilità di Offro Aiuto, oppure si mette tutto sul Sito come Chiedo Aiuto nella pagina Stanley&Co (compito esclusivo, questo, delle persone che gestiscono materialmente il Sito).
Poi? Che succede?
Tutti gli amici di passaparola! hanno la possibilità di leggere sul Sito le necessità emerse. Qualcuno di loro può farsi vivo e proporsi, farsi carico di seguire una delle vicende che l'ha particolarmente colpito, accompagnandola, a dio piacendo, fino alla conclusione. Più si visita il Sito, più ci si appassiona al passaparola con la gente, più ci si addestra, più si condivide l'eperienza con altri.
Di mezzo cosa c'è? Appunto, la cosiddetta "intermediazione pura", ovvero chi agisce per conto di passaparola!, secondo i suoi scopi specifici, deve farsi carico unicamente della procedura, tessendo rapporti ottimali tra chi chiede e chi potrà dare, tra chi ha segnalato la cosa e chi materialmente la realizzerà. Non dovrà in alcun modo metterci del suo, per intenderci, se non la passione, la sensibilità, l'abilità di fare (o di non riuscire a fare! passerà la mano a qualcun altro) che le cose vadano bene, veloci senza intoppi e blocchi burocratici, nell'interesse altissimo di creare Solidarietà&Condivisione operativa.
Fin qui è tutto chiaro?
Dirà qualcuno: "Ma chi porta a destinazione l'arredo o quant'altro? Intendo annessi e connessi immancabili, una volta conosciuta bene la famiglia, accessori, vettovaglie, vestiario, aiuto spesa viveri, prime bollette da pagare, eccetera eccetera?".
Qui viene il dunque, variegato e sfaccettato.
Sotto la "regia" degli operatori del Sito e degli amici di passaparola! divenuti tali e che han scelto spontaneamente di seguire la vicenda, si tesse la tela.
Intanto, per esperienza conclamata e più volte raccontata su queste pagine, sia ben chiaro a tutti che i traslochi, i trasporti, o quant'altro di necessario passaparola! non li fa più di sua iniziativa, con le sue braccia, come è stato in passato!
Frutto della intermediazione pura, interverranno operatori specifici, ben ricercati e direttamente contattati per tutti gli interventi necessari, eventuale smontaggio, trasporto, consegna e rimontaggio di quanto stabilito di volta in volta.
Ai vari appuntamenti fissati dovrà essere sempre presente un amico di passaparola!, presenza indispensabile ed irrinunciabile, per garantire la bontà dell'operazione in corso (magari solo all'inizio e alla conclusione della stessa, come è già successo diverse volte, a secondo del tempo disponibile di chi dovrà sovraintendere). Così prevede e deve prevedere la caratteristica peculiare del metodo.
Chiuso l'esempio.
Di cose simili o assimilabili a questo esempio ce ne sono tantissime, a livello del metodo che passaparola! voglia darsi. Si va dalla consegna di uno spillo...ad un arredo completo. Dalla raccolta di indumenti alla pratica burocratica da seguire bene per facilitare la vita di chi è in difficoltà. Da una spesa viveri strettamente necessaria...a un colloquio amichevole e solidale piuttosto che niente!
In dialetto milanese, che tutti ormai comprendono bene, si direbbe:
"T'é capì?".
Tino Rigo
30 settembre 2025
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(foto Lina&Maria Chiara)
Considerazioni 1
Mi resterà ancora il prossimo martedì, in questo mese di settembre che ci ha regalato ben cinque martedì. Ne approfitterò, avanti tutta, testa bassa (o alta, come preferisci tu lettore!) con alcune altre Considerazioni 2. Poi basta.
Sai perché? A ottobre comparirà, chiara come l'alba, la proposta strepitosa, coinvolgente e promettente per tutti: "La solidarietà è l'unico investimento che non fallisce mai".
Da ottobre, quindi, basta chiarimenti sul metodo. Solo investimenti!
Da più di due mesi la pagina Stanley&Co registrava una proposta: "aperta la possibilità di colletta, parziale integrativa alle possibilità economiche di chi chiede aiuto". Non l'abbiamo mai fatto come passaparola! se non raramente e con un'intesa unanime. Non era metodo, ma qualche volta ci stava. Perché no?
Questa volta avrebbe meritato più attenzione! Se non altro per la dizione sopra riportata, apparsa inusuale. Sapete quanti hanno dimostrato il loro interesse per il lancio di questa operazione? Una persona. Che ringrazio veramente di cuore e che mi dà lo spunto eccezionale di aprire l'articolo di oggi con questa notizia.
Prima considerazione.
Quando passaparola! ha potuto seguire bene una famiglia con le sue vicende faticose, dignitose, lineari nella loro semplicità una volta emerse, possiamo permetterci di "comprare" un pezzo di cucina, per andare incontro alle sue necessità? Oltretutto quel poco, o tanto, che la famiglia può tirare fuori è garantito, alla pari! Conseguenza di una irrinunciabile convinzione, più volte comparsa su queste righe: chiedo aiuto e offro aiuto alla pari sono.
Seconda considerazione.
Qualcuno potrebbe dire: come mai non si è trovato una cucina da riciclo? Forse, stavolta, la famiglia merita una cucina nuova e non la seconda, se non la terza, che le è arrivata nel tempo, grazieaddio, ma ormai usurata e ben presto deperita.
Avremmo avuto l'occasione di superare quel sapore amaro che aveva "dimezzato la sensibilità" (vedi articoli precedenti, anzi qui è ancora peggio, addirittura siamo all'1% di risposta positiva pervenuta).
Terza considerazione.
Gli stereotipi non sono consoni a passaparola!, non vanno bene. Solidarietà&Condivisione possono entrambi esprimersi liberamente, ci mancherebbe altro! Invertiamo stavolta la percentuale: 1% di oggetto consegnato nuovo di zecca invece che riciclato. Il 99% continua ad essere, comunque, provvidenziale riciclo di cose. Vedi gli esempi che ci sono sulla pagina Stanley&Co di questo Sito, se proprio non l'hai ancora aperta. Ci sono altre piccole novità su questa pagina, le scoprirai? Lavoro, casa, burocrazia da vincere ed estirpare...avanti col metodo! A buon rendere.
Questo articolo potrebbe concludersi, tranquillamente, con un'altra percentuale assai significativa che batte ogni record. Si chiedeva che qualcuno desse la sua disponibilità a gestire questo Sito di passaparola!, a modo suo e secondo le proprie possibilità, facendo alcuni esempi operativi espliciti e ben esplicati. Non c'è stato riscontro alcuno!
Tino Rigo
23 settembre 2025
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(foto di Alberto)
Pagine
interne-Sito
Il contenuto di questo articolo datato 16 settembre 2025,
per un errore tecnico irrimediabile è andato perduto.
Chi a suo tempo, al momento della sua uscita,
l'avesse copia-incollato per abitudine,
per qualsiasi motivo personale, potrebbe inviarlo a
collaborando egregiamente a recuperarlo. Grazie!
Con uno sforzo non indifferente, provo a riscriverlo qui sotto. La stesura degli articoli di "in prima pagina" è strettamente legata alle situazioni vissute in quei frangenti (è una sua caratteristica temporale) quindi risulta particolarmente difficile ricostruire una serie di ragionamenti di quel contesto.
Se dovessi raccontare come nascono questi articoli, vi mettereste a ridere, quantomeno a sorridere.
Fermo restando che l'idea di cosa dire c'è sempre, grazieaddio se no meglio cambiare mestiere, questa volta non sapevo proprio come cominciare. Di solito mi concentro sulla cosa tra giovedì massimo venerdì, per essere pronto per il martedì successivo.
E' sabato mattina, scarico la mia auto piena di vestiti da riciclare all'Armadio Solidale di Dairago (dovreste conoscerlo!) e incontro Piera e Feliciano. Butto lì a loro: "Allora la facciamo o no una pagina interna- Sito tutta di Armadio Solidale?". Entrambi sorridono.
Piera, con la sua consueta praticità risponde: "E poi, chi gestisce questa pagina?" raccontando la fatica non indifferente di alcune operazioni impegnative a cui sono andati incontro.
"Potrebbe essere interessante" dice Feliciano, osservando insieme tutta la roba stipata in un deposito davvero grande che sta dall'altra parte del piazzale.
Ci salutiamo come sempre in grande sintonia e, finalmente, nel pomeriggio parte in me l'idea per l'articolo. Ne invio la bozza, preventivamente, a tutt'e due volendo io riportare il loro parere personale.
Già per sera ci scambiamo alcuni messaggi: "A me va bene. E' una buona idea che, a mio avviso, ci dà la possibilità di una migliore sinergia con risparmio di energie reciproche.". "Ho letto il tuo articolo e concordo con Feliciano: è una buona idea che ci aiuterà a smaltire le cose che abbiamo. Ma scusa se mi ripeto, mi devi far capire bene come si potrebbe gestire.".
Per farla in breve, praticamente il Sito resta uno solo, valido per tutti, e al suo interno possono esserci pagine riservate all'attività di Associazioni, Enti, Istituzioni.
Anche gruppi di persone tra di loro associate in qualche modo, possono appoggiarsi al Sito con l'intenzione di operare tanta bella e buona Solidarietà&Condivisione (gruppi familiari, di amici, di colleghi di lavoro, di hobby ecc.), possono aprire una pagina-interna e, magari, chiuderla una volta ottenuto lo scopo che si erano dati".
Ogni entità che decide di aprire una pagina interna-Sito si assume la responsabilità dei contenuti, non prima di averli discussi e condivisi con gli operatori del Sito stesso, come fosse una regia insomma.
Un gruppo ristretto di persone chiamate operatori del Sito deve gestire necessariamente il Sito stesso avendone a pieno titolo la regia, dovrà trovare l'accordo con ciascuna delle pagine interne oltre che gestire, come Redazione, questa "in prima pagina", aggiornare la pagina Stanley&Co con le indicazioni offro/chiedo aiuto pervenute a passaparola!, tenere vivo e tempestivo l'inserimento delle operazioni realizzate.
Tino Rigo
(15 ottobre 2025)
Forse adesso il testo è chiaro, oserei dire ancora più chiaro di quello inesorabilmente andato perduto in prima stesura. Forse mancano riflessioni dettate dal momento, quel momento particolare. Forse, proprio perché è passato altro tempo, il contenuto rimane scevro di sensazioni e risulta più scientifico?
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Buon anno sociale!
"Buon anno sociale!"
E' l'augurio che ho fatto martedì scorso, inviando il consueto link settimanale a questo Sito, ai 52 amici di passaparola! che, interpellati, avevano risposto: "sì" voglio riceverlo tutte le settimane. Questa richiesta era stata fatta a un centinaio di persone circa. A conti fatti, più o meno han risposto positivamente la metà di loro.
"Buon anno sociale!"
Questa espressione non proprio consona vale comunque. Anche se l'esperienza di passaparola! resta ancorata all'anno solare, in fondo la "pausa" delle vacanze estive serve per ritemprarsi, per accelerare le operazioni e concludere una buona annata.
A proposito di questi nove mesi passati, su dodici. Leggo e rileggo con piacere la pagina operazioni realizzate.
Sapete come è andata?
Con un giochino di parole, spero gradite, ve lo dico sommariamente.
Prevalgono ben 19 letti singoli consegnati coi relativi materassi, qualcuno abbinato in letto a castello (due, acquistati nuovi di zecca).
Disputano la gara, pur con peso diverso, 9 armadi da camera da letto e 9 scrivanie con relativa seggiola, per giovani promettenti! Più qualche libreria in ordine sparso.
Gli armadi richiamano letteralmente al novero di una dozzina circa di camere da letto realizzate, complete di tutto o quasi.
Le scrivanie, soprattutto se condivise, inducono a pensare a una dozzina di ragazzi, anche di più, che finalmente possono fare i compiti, o altro, senza invadere il ristretto tavolo della cucina, standosene finalmente comodi in 12 camerette singole ben attrezzate, senza più dormire nel lettone di mamma e papà, oppure provvisoriamente collocati a fianco o ai loro piedi...Intanto i genitori hanno ricevuto ben 5 camere matrimoniali riciclate!
Fanno testo anche 5 cucine complete, 6 o 7 arredi da soggiorno con complementi vari, 6 divani.
Abiti, vettovaglie e accessori consegnati non sono registrabili ormai. Laddove si sono conosciuti i bisogni primari, è scontato che se ne intravvedono sempre anche di secondari, se così si possono definire.
Avrei voluto mettere nel novero anche una decina di posti di lavoro trovati, una decina di case trovate, una decina di pratiche burocratiche favorevolmente risolutive. Si vede che non sono ancora i tempi, ahimè!
"Buon anno sociale!"
Rivolgo l'augurio a quei 52 amici agguerriti, ma anche a te che mi stai leggendo!
Non è questione di numeri. Non lo è mai stato, altrimenti passare dai 300 nominativi che hanno lambito il passaparola nel corso di un decennio ai 52 di oggi significherebbe dichiarare fallimento! Anche lo spazio temporale di questo ultimo anno dopotutto scarso - è solo da novembre 2024 che se ne parla - indurrebbe al decadimento, viste le tante vicende vissute da passaparola! in un colpo solo e di vario tipo, visto il dimezzarsi della "sensibilità" (posso permettermi di dire così, senza che nessuno ne abbia a male?).
"Buon anno sociale!"
D'altra parte, tempo addietro, proprio io auspicavo e promuovevo con convinzione la costituzione addirittura di tanti gruppetti di passaparola!, uno in ogni luogo o contesto naturale dove nascessero operazioni di questo tipo.
Quindi non è il gruppone che conta! Contano quei pochi (o tanti, si spera) che si danno da fare lì dove sono. Ne sono convinto. Poi qualcuno può anche sconfinare, perché no? Benvenuto! Magari può anche fargli bene uscire dal proprio contesto abituale e operare altrove. Tutto è possibile.
Sta di fatto che questo Sito, reso sempre più efficiente e chiaro nel promuovere solidarietà e condivisione al 100% potrebbe essere utilizzato da chiunque di persona, ma anche da gruppetti di persone autonomamente ben organizzate, rimanendo il Sito uno solo per tutti!
Potrebbe esserci una paginetta interna al Sito per ciascun gruppo! Perché no? E' una prospettiva molto realistica e vicina nel tempo, se tutto filasse liscio…Potrebbe ben servire, operativamente parlando. Solidarietà&Condivisione crescerebbero! Chissà poi quante persone potrebbero visitare questo Sito aperto e sempre più accessibile.
Non è comunque una questione di numeri il passaparola tra la gente, ma di sostanza.
"Buon anno sociale!"
Tino Rigo
9 settembre 2025
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("passaparola" del 31 agosto 2025)
Settembre 2025
Fare
di ogni ostacolo
un'opportunità
A volte non si sa che pesci pigliare. A volte le richieste sono talmente puntuali che non si sa da che parte cominciare.
L'esperienza pluriennale di passaparola! risolve il quesito. Ben presto, non si sa come, una risposta ne esce fuori sempre!
Ogni ostacolo è un'opportunità, se ci si crede e soprattutto se si vuole farlo.
Cosa di meglio che prestare sempre molta attenzione alle richieste di aiuto e, ancora di più, alle offerte di aiuto in ballo?
Chiedo aiuto e Offro aiuto pari sono, l'abbiamo detto tante volte!
E' la base di partenza di un chiaro e pulito passaparola operativo tra la gente, senza attese o ragionamenti specifici al rallentatore.
Pronti, via! O c'è la soluzione (qualcuno che offre) o si accantona - si fa per dire - e si riprende in un momento successivo (tenendo bene d'occhio le richieste emerse finché arriva qualcuno che offre, siamo sempre lì ovviamente!).
"Nella vita di tutti i giorni gli ostacoli sono inevitabili, il modo con cui si affrontano può trasformare la propria storia. Possiamo accoglierli come opportunità di superamento e di maturazione. Ogni ostacolo può diventare un trampolino di lancio"
(è richiesta vera solidarietà&condivisione)
"Superare gli ostacoli richiede pazienza e uno sforzo collettivo per creare una cultura del rispetto e dell'inclusione"
(è richiesta vera cultura del DARE)
"Per superare gli ostacoli occorre accogliere, aprire i cuori per ascoltare senza giudicare, significa offrire sostegno, anche quando le storie non si comprendono bene e sono diverse dalle nostre, significa amare senza distinzioni, evidenziando i punti in comune"
(è richiesta tanta attenzione, tra chi chiede e chi offre e chi opera, fino al fattibile, per abbattere le barriere e costruire ponti)
Cosa di meglio di un aiuto sincero e puntuale, facendo di ogni ostacolo un'opportunità?
Un vero trampolino di lancio, non perdiamo tempo!
Teniamo d'occhio le richieste e le offerte di aiuto riportate sulla pagina Stanley&Co e operiamo subito, nel nostro piccolo. In qualche modo si farà.
Potremo allora dire, tutti insieme, il prossimo mese di ottobre: "La solidarietà è l'unico investimento che non fallisce mai".
Tino Rigo
2 settembre 2025
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("Acqua fresca sempre", Rinaldo!)
Caro lettore!
<Riceverò volentieri passaparola! perché ridona speranza a ogni uomo e donna che guarda al prossimo con fiducia>
Questo riscontro appena arrivato, in realtà un po' a sorpresa, è davvero importante per me e per passaparola!.
Quest'altro messaggio che ti riporto, caro lettore, chiude decisamente una parentesi, semmai fosse stata aperta. Ritengo che passaparola! abbia sempre camminato avanti!
<Certo che voglio ricevere il tuo aggiornamento settimanale, a volte ne leggo tre insieme (mi rimangono arretrati) ma è sempre un piacere. Se poi qualche critica salta fuori amen. Ho apprezzato lo stile degli ultimi articoli...più asciutto, meno elegiaco. Meglio, più proiettato in avanti, meno girato a guardarsi indietro, io personalmente ho apprezzato>
Diciamo che queste due riflessioni aprono, di fatto, un anno sociale. Partecipativo per tutti, in quel di passaparola!.
Basterebbe questo, stavolta.
Voglio solo ricordarti - caro lettore! - quelli che saranno gli stimoli già programmati per i prossimi mesi, per restare da subito insieme, in compagnia, una compagine vera.
Settembre: "Fare di ogni ostacolo un'opportunità".
Ottobre: "La solidarietà è l'unico investimento che non fallisce mai".
Novembre: "Non basta fare il bene, occorre anche farlo bene".
Dicembre: "Gratitudine".
Tino Rigo
26 agosto 2025
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Ferragosto
Si può fare dunque? (la nuova versione di passaparola!). Che ne dite?
<Cavolo se si può fare! Complimenti a tutti....Che bella squadra!>
<Certamente ❣️😉👋>
<👍 Bello! Buona giornata 🤗>
<Perfetto bellissimo lavoro>
<È una opportunità per chiunque. Grazie>
<Bravissimi ❤️👏❤️>
E prima ancora, la settimana precedente, l'assenso convinto a restare collegati.
<Questa strada è lunga da percorrere, l'importante è arrivarci con calma e carichi di forza>
<Sì. Desidero continuare a ricevere il link settimanale. Grazie>
<È un piacevole rituale ricevere l'avviso dell'articolo, è anche uno spunto, oltre che di riflessione, per una possibile chiacchierata>
Chiacchieriamo gente! È tutta salute!
"Si può fare dunque la nuova versione di
passaparola!?". Concludevo così l'ultima volta. In realtà era già un bell'inizio, quasi fosse un anno sociale che si sta delineando da solo per passaparola!, senza forzature.
Al pari di come si delinea la montagna, ai cui piedi sono appostato mentre scrivo questo articolo, con le sue vette, gli
avvallamenti. Da qui si vede quel villaggio, poco più su non si vede più. Quella cima innevata da qui la vedi bene. Fai una svolta, sali di quota non la vedi più. Volti le spalle alla cima,
vedi tutta la valle che solo da quel punto si può vedere, quel panorama poco più in su sparisce e lascia il posto ad un altro scenario.
Alla messa della Festa dell'Assunta il sacerdote diceva di voler fare tre considerazioni.
La prima: "Che festa è oggi? Cosa dite voi che risponderebbe la gente comune?". "Ferragosto!" risponde l'assemblea quasi in
coro, stando al gioco della benevola provocazione.
La seconda: "E se avesse un po' dì reminiscenze catechistiche? Festa dell'Assunta, direbbe, di Maria anima e corpo assunta in
Cielo, solo lei unica tra i comuni mortali".
Terza cosa, facendoci girare tutti a guardate la statua della Madonna posta in una cappella laterale: "Guardate che
sguardo intenso! Che grandi braccia, che mani tese (quasi sproporzionate intendeva dire e, osservandola bene, era proprio vero! Rivedi bene la foto che sta in testa all'articolo). Soprattutto
immaginate che gesti! Nella sua intensa vita, tutta tesa al servizio".
Evviva questo parroco di montagna! L'Assunta emblema della concretezza!
Sguardo intenso, braccia e mani grandi, gesti di servizio duraturi.
Cosa di meglio per passaparola!?
Tino Rigo
19 agosto 2025
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(foto di Leone)
Grazie Andrea!
L'immagine sovrastante è l'emblema del momento: partenza per le vacanze!
Ambivalente, però. Vale anche come strada da percorrere insieme.
Ho inviato questa fotografia a tutti quelli che, di volta in volta, mi hanno risposto "sì" al consueto messaggio settimanale, ovvero "vorrei continuare a ricevere il link a questo Sito ogni martedì". Non prima di aver fatto a tutti loro l'occhiolino.
Infatti con tale messaggio intendevo sopprimere quell'azione consueta per aprire una nuova epoca, a meno che ciascuno mi rispondesse "sì, continuiamo!".
Hanno risposto "sì", finora, 42 persone su 95 interpellate. Mi sembrano più che sufficienti per riprendere la consuetudine.
Se vuoi aggiungerti anche tu, caro lettore, o se vuoi coinvolgere qualcuno che tu conosci bene, scrivilo a [email protected]
Vi rendiconto un'operazione tipo, proprio di questa settimana, di quello che che potrebbe essere passaparola!. Anzi lo è!
Ricevo un messaggio da Andrea.
<Ciao Tino, ti voglio informare che abbiamo trovato una casa per una famiglia bisognosa con figlia con grossi problemi di salute. Oggi le hanno consegnato le chiavi. Questo appartamento è dotato solo di cucina. Abbiamo visto sul Sito passaparola! alcune cose che potrebbero servire per aiutarli ad arredare la loro casa. Dopo aver fatto oggi un sopralluogo per rilevare misure servirebbero questi arredi sul Sito: Offro cameretta con letto e materasso, armadio e comodino, tutto già smontato reperibile in loco. Rif. Vania 13/7. Poi questo divano. Riferimento Monica 5/7. Tavolo più sedie. Riferimento Sabrina 7/7. Se fossero ancora disponibili 🙏l'unico giorno in cui ho la possibilità di farmi aiutare da due amici con furgone è dopodomani mercoledì mattina per ritirarli, pomeriggio per consegnarli. Pensi che riusciamo ad organizzare? Fammi sapere, ci aggiorniamo domattina...notte 👍🤗 🥰>
<Domani mattina parto per la montagna, non mi resta che questa sera...faccio quello che posso 🤦♂️ Al più domani verso sera mi darò da fare ancora. Certo che due giorni di tempo sono un po' stretti 🤦♂️>
<Lo so, hai ragione.>
<Buongiorno
Tino, innanzitutto buone vacanze 💥💥💥
Oggi sentirò V. come tu mi dicevi per cameretta. Riesci a farmi sapere se ancora disponibili il divano e il tavolo con sedie? Avrei bisogno di
sapere in mattinata per decidere dimensioni furgone e organizzare giro di domani. Grazie e una buona giornata 🥰>
<Per tavolo e sedie attendo risposta...>
<Appena sai fammi sapere 👍👍>
"Mi spiace, tavolo e sedie non più disponibili 🤷♂️" dice una risposta.
<Peccato. Invece per la cameretta tutto ok. Passo domattina a ritirarla 👍👍>
"Buonasera Tino, nessun problema! Il divano è disponibile, certo! Unica cosa che siamo in vacanza e torneremo il 23 agosto. Non so se va bene ugualmente" una delle risposte.
<Benissimo Tino. Confermalo pure e lo ritireremo quando torneranno dalle vacanze 👏👍🥰>
<Ok. Perfetto. Ecco...ti stavo chiamando per sapere se la signora ti aveva contattato...Arriverà qualcos'altro vedrai...Ovviamente devo poter dare il tuo numero, posso?>
<Certo...puoi dare il mio numero 👍👍>
<La lista delle cose che servirebbero comunque era: Un frigo. Una lavatrice. Un tavolo con le sedie. Un divano da 3-4 posti. Un armadio. Un letto matrimoniale. Per domani sono riuscito a mettere insieme "cameretta passaparola!", rete doghe legno matrimoniale più materasso, sedie belle in legno impagliate. Per fine agosto "divano passaparola!". Per il resto cerchiamo tutti insieme e qualcosa arriverà 💥 Grazie. Teniamoci aggiornati 🥰>
<Ciao Tino, ti comunico buon esito del ritiro, montaggio e consegna della "cameretta passaparola!" 👍👍🥰
La famiglia ringrazia moltissimo ❤️>
Ecco la nuova versione di passaparola!.
Si può fare dunque...che ne dite?
Ti piace caro lettore?
Grazie Andrea!
Tino Rigo
12 agosto 2025
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(foto di Piera)
Agosto 2025
L'arte di amare
"farsi uno"
"C'è un punto nell'arte di amare che insegna come mettere in pratica il vero amore agli altri.
E' una formula semplice, di due sole parole: farsi uno.
Farsi uno con gli altri significa far propri i loro pesi, i loro pensieri, condividere le loro sofferenze, le loro gioie.
Di fronte ad ogni prossimo dobbiamo saper dimenticare (anche per pochi attimi se il dovere ci chiama ad altro) tutto quanto facciamo di bello e di utile e di grande ed essere pronti a farci uno con lui del tutto, a farci uno con la misura del sapere morire per l'altro".
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C.- L.- B.- A.
quattro esempi
passaparola! ultimamente si è fatta la nomea di recuperare mobili e riciclarli laddove ci sono necessità.
Vero! Non lo smentisco, non posso negarlo. Però mi è capitato più volte di esprimere un concetto su queste righe.
Quando si prende contatto per una necessità, ne emergono ben altre!
passaparola! non può che giovarne, allarga il suo campo di azione.
Si potrebbe delineare meglio e ampliare la portata delle azioni di tanta Solidarietà&Condivisione, sarebbe un buon lavoro in termini di sinergia tra le parti in causa. E' un desiderio che si è manifestato più volte nel corso degli anni del passaparola. In certe epoche era stato già concretizzato!
Faccio alcuni esempi?
Parlo di casa che manca, di lavoro che manca, di assistenza in tanti settori che manca, non solo di mobili.
C. è iscritto alle liste speciali delle categorie protette (L. 68/99). Parlando con lui è emersa a passaparola! la sua situazione. Quando, a cinquant'anni, il lavoro viene a mancare diventa pesante affrontare qualsiasi situazione logistica ed esistenziale.
Ancora non siamo riusciti a collocarlo. Una possibilità si sta aprendo, non è facile, ma chissà quante altre potrebbero aprirsi se qualcuno si prendesse la briga di seguire la vicenda con costanza.
L. ha in affido i suoi due bambini. Affrontando, a più riprese, la situazione abitativa finché ne è uscito un alloggio popolare a sorpresa (si fa per dire, qualcuno ci ha lavorato sopra!) la condivisione con lui di tanti problemi che si erano aperti, strada facendo, ha permesso di fare tante belle cose insieme, una alla volta, una dietro l'altra.
I problemi continuano, non è mai finita, passaparola! si documenta alquanto in queste situazioni difficili. L'intraprendenza e la fermezza nell'affrontarli insieme, soprattutto quelli burocratici, apre uno spiraglio immenso. Di soluzione in soluzione, L. sta diventando un "esperto" e, con l'animo che si ritrova ad avere, potrà essere lui stesso un ottimo consulente un giorno, quietate le acque (basta conoscerlo per crederci!).
B. sta riuscendo a fatica, a comprare l'alloggio in cui ha abitato per tanti anni in affitto, tutto lo stabile era stato messo in vendita, pezzo per pezzo. Un consiglio, poi un incontro con un esperto, un parere illuminante, semplici condivisioni ripetute nel tempo, alla fine sembra che la banca stia acconsentendo ad un mutuo favorevole.
Anche qui, passaparola! ha fornito a più riprese mobili e suppellettili, manca ancora una cucina. Ne è nata un'amicizia bella e sincera, ma quanto tempo si sarebbe risparmiato se qualcuno avesse potuto seguire da vicino la situazione? Vivendo meglio la vita che, solo adesso, sta sembrando cominciare ad essere migliore? Tra l'altro, anche in questo caso, B. potrebbe a sua volta consigliare tante altre persone, si stabilizzasse bene la sua di vita!
A. raggiunge la bellezza di novanta anni, la testa tiene ancora, orgogliosamente, il corpo comincia a cedere...potrebbe essere assistita meglio. Non ha una situazione logistica favorevole, anzi, deve condividere in qualche modo l'alloggio di proprietà con chi ha più problemi di lei. Alcune cose mancano nella sua casa o sono obsolete, passaparola! le reintegra, il balcone si è riempito da tempo di tante cose da eliminare. Come svuotarlo? Come aiutare, con criterio, persino i suoi capelli che necessitano di una buona parrucchiera a domicilio?
Vi confido una notizia, in punta di piedi, sommessamente. Accettasse A. di andare al Centro Diurno per anziani del suo paese, come le è stato proposto, vivrebbe meglio e si allontanerebbe, almeno di giorno, da quell'alloggio poco benedetto per lei. Stiamo facendo il tifo...
Vi bastano questi quattro esempi? Guardate che ce ne sono altrettanti se non di più, in elenco.
Interagire in sinergia con Associazioni, Enti o Istituzioni competenti porterebbe il livello di aiuto molto più avanti!
Intanto continuiamo a portare mobili, se ce la facciamo ancora.
Intanto offerenti e richiedenti se li portano "loro" i mobili, se l'avete capito bene, con l'evolversi delle cose...vista la nuova versione operativa che passaparola! si sta dando, grazie alla sua convinta - e inevitabile - intermediazione pura.
Tino Rigo
29 luglio 2025
Con questo secondo riscontro del mese di luglio vorrei si chiudesse anche un altro ciclo. Se è vero, come è vero, che qualcuno sta armeggiando per affiancare a questo Sito qualche social più confacente, è giusto che decadano anche i messaggi-link al Sito che vengono inviati ogni settimana con WhatsApp a ciascun amico di passaparola!.
E' una costatazione o vuol essere una domanda che vi sottopongo?
Non so. Io so di perdere un affetto se non invio questi link. Conoscendo bene me stesso se qualcosa o qualcuno non mi ricorda sistematicamente, perdo i tempi.
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Anelim
"Allora...abbiamo tagliato il nastro della nuova casa o no?".
"Sì" la risposta laconica su WhatsApp.
Controbatto: "Allora non vengo da voi a stappare una bottiglia!".
Qualche minuto dopo però il cellulare squilla e Anelim è un fiume di parole, un misto tra pensieri e fatti, ringraziamenti e nuove richieste, soddisfazione e nel contempo preoccupazione di dover sistemare un mucchio di cose nella sua nuova casa dove, da qualche giorno, vivono finalmente.
"Vieni quando vuoi, lo spumante non l'abbiamo, ma un bicchiere di frizzantino bianco lo troverai!".
L'ultima volta che ci eravamo visti, la settimana scorsa, avevo puntualizzato ad Anelim: "Adesso passiamo ad un'altra nuova operazione...con te abbiamo 'chiuso'! Questo è il metodo di passaparola!". Con un certo rammarico, ma secondo me con molta comprensione, Anelim prende atto dei tempi e delle caratteristiche di passaparola!. Il "congedo" viene ben assorbito. Diciamo così, il "pronto soccorso" ha funzionato bene e adesso si passa oltre (si spera non in reparto, ma a casa!).
Tutto era cominciato un paio di mesi prima, con una telefonata di Anelim: "L'assistente sociale mi ha dato il suo numero. A me e mio marito è stato assegnato un alloggio popolare. Abbiamo poco o nulla, mi ha detto che potete darci una mano per i mobili." (meglio non entrare nel merito di questa procedura...andiamo oltre!).
La seconda telefonata svela ben altro: "Siamo anziani e con problemi seri di salute, tutt'e due".
Ci dobbiamo quindi, necessariamente, conoscere di persona.
Prima cosa da fare, dopo il contatto fisico, visionare la nuova casa. Fatto, in un baleno, fossimo stati in tre o quattro a farlo le cose si sarebbero imbastite meglio. La lista della spesa viene comunque redatta.
Avremmo dovuto andare a recuperare, proprio in quei giorni, un mobile soggiorno con tavolo e sedie. Perfetto, gradito e apprezzato al volo! Già tutto smontato da parte di chi ce lo offriva (buon inizio!), caricato e rimontato al volo. Anelim stessa contribuisce per il trasporto, con quel poco che hanno in tasca. Questa disponibilità da parte di chi chiede si ripeterà ancora, in questa operazione, offrendo una netta conferma sulla bontà del nuovo metodo che passaparola! vuole adottare.
La cucina, proveniente da una casa da svuotare, sembra perfetta come misure ed elettrodomestici. Smontata e rimontata in breve. Conosciamo in questa occasione un nuovo "amico" con un furgone, capace di armeggiare con i mobili. Immancabile il contributo specifico per il trasporto, smontaggio e rimontaggio, arrivato puntuale e per tempo, offerto da da un'amica di passaparola!. Il contributo viene perfezionato, ancora una volta, la seconda, da Anelim e marito.
Per quanto riguarda l'armadio per la camera da letto? Una "antica" segnalazione di offresi viene ripescata. Con apposite modifiche e intese, sia con chi offriva che con Anelim che riceveva, l'armadio viene smontato e piazzato a dovere! Spese di smontaggio (e di rimontaggio, buon segno!) da parte dell'offerente stesso. Spese di trasporto dai nuovi utenti con sacrificio ma partecipazione convinta, ancora una volta.
Il ciclo si chiude.
In quella casa sono passati con me Antonio e Marco coi loro camion, Luis, l'altro Antonio, Boris, Andy e il nostro nuovo amico col suo furgone. A dire il vero, ci son "passati", di fatto e a tutti gli effetti, anche gli offerenti e i riceventi stessi. Un capolavoro.
Ve lo dico con la schiettezza di sempre, ci sarebbero volute - e ci vorrebbero ancora! - un paio di signore amiche che facessero compagnia ad Anelim dopo il trasloco, per sistemare bene le sue robe, per consigliarla un poco, per farle compagnia e coraggio.
Possiamo dire che questa è stata l'ultima operazione realizzata da passaparola! vecchia gestione.
Stava infatti cambiando il metodo, nel frattempo (sbirciate sugli articoli precedenti a questo o, se volete, su questa sottopagina del Sito creata apposta per dire che cos'è passaparola!).
A tal proposito, approfitto di questo articolo per comunicare e confermare che da qualche giorno è stato riattivato un indirizzo di posta elettronica che era preesistente.
Ironia della sorte - scherzetto gioioso ma ben meditato - si chiama in un modo che ci rimette davvero in contatto, volendolo, con passaparola! Si chiamava e continuerà a chiamarsi
Proprio così, <colpassaparola> tutto attaccato, a dire e a rimarcare che le cose si fanno col passaparola tra la gente! Col passaparola! tra la gente.
In attesa di usare altri social, che comunque qualcuno ha proposto di affiancare al Sito, ri-partiamo con un classico indirizzo di posta elettronica. In fondo, con un messaggio "tradizionale" si possono allegare anche fotografie, spiegazioni, documentazione utile per qualche pratica in corso ecc. ecc.
Tino Rigo
22 luglio 2025
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(foto di Davide)
Le tre pagine
del Sito
<Il passo avanti compiuto in questi giorni è notevole!>
L'avevo promesso martedì scorso, eccomi puntuale.
Continua a leggermi, se ce la fai.
Per chi, lettore, non si senta al passo dico subito "non ti preoccupare più di tanto!" (può anche darsi che a qualcuno sia sfuggita la continuità estenuante - lo ammetto - di questi articoli applicati alle vicende del passaparola! Ma abbiamo esaurito gli argomenti, ormai).
Dopo nove mesi di gestazione il parto è avvenuto. Non è la prima volta che si partorisce in casa del passaparola. Se non erra il conto, siamo al sesto figlio partorito (un po' di dannata storia si potrebbe anche leggere - vedi in cima ad ogni pagina di questo Sito i tanti link opportuni - solo che ci vuole tempo a leggere, non è così facile. Forse avvicinandosi le vacanze non-per-tutti-ahimè il tempo per leggere si fa meno tiranno e si legge più volentieri? Dai!).
Trovi dappertutto in questo Sito un concetto: fare le cose insieme!
Lo trovi in questi articoli di "in prima pagina", scritti da ben ventisette persone in dodici anni. Sono andato a contarle tutte, ci ho messo un po', ma che soddisfazione! Qualcuno ha scritto più volte, alcuni magari una volta sola, ma che scritti!
Sono testimonianze che aiutano, che fan bene all'anima. Ci nutrono e ci corroborano. Andiamo avanti insieme con più coraggio. A fare che? Occorre sempre ricordarcelo, a fare bene il bene!
Trovi dappertutto in questo Sito un concetto: informazioni pratiche!
Non per altro la seconda e neonata pagina "Stanley&Co" raccoglie praticità indispensabile. E' l'erede di tante altre pagine sorelle che, in dodici anni di schietto passaparola, hanno dato spazio alle richieste di aiuto, alle offerte di aiuto da parte della gente, che é in difficoltà o che ha tanta disponibilità a dare.
Sono paritetiche le persone che offrono e quelle che chiedono. Non è un concetto facile da capire ma è innovativo. Non c'è chi piange miseria (anche se lo è nel pieno!) e chi si vanta di aver aiutato (ammesso che qualcuno si vanti!). L'esperienza del passaparola veloce, vivace, che non perde tempo, ci fa tutti uno nell'esprimere sempre tanta Solidarietà&Condivisione. Si soffre, si gioisce, si attende, ci si arrende...tutti insieme senza distinzione di ruolo. Ditemi un po' se non è una novità immane. Mi rivolgo - in questo momento - soprattutto ai tanti lettori che sono addetti ai lavori della carità o del servizio sociale. Non è sincretismo, no! Ognuno ha e deve avere il proprio ruolo...ma voglio qui affermare che ci può essere ben altra cosa!
Trovi dappertutto in questo Sito un concetto: resoconti chiari!
La terza pagina si chiama "operazioni realizzate". Guarda caso è l'unica pagina non datata, che accumula in sé tanti anni di operazioni compiute col passaparola, una dopo l'altra. Ci piace, da anni, raccontare come sono andate le cose, per filo e per segno, sai perché? Perché nessuno è stato mai artefice unico, caposaldo unico, referente unico...chi più ne ha più ne metta.
"Se non ci sei tu le cose non vanno avanti!". Chi mi conosce bene sa quante volte mi sono ribellato a questo concetto (le cose non stanno così!) e quanto mi indisponga ogni volta che lo devo spiegare! Dobbiamo essere una compagine, solo una compagine è all'altezza della situazione nelle operazioni di aiuto per chi è in difficoltà.
Di fatto tante persone hanno sempre dato del loro, basta riscontrarlo e costatarlo nelle testimonianze presenti su questo Sito, dentro ad ogni singola operazione compiuta.
La prossima volta ve lo testimonierò ancora, con il consueto resoconto delle ultime operazioni, appunto, realizzate.
Avanti, vieni nel gruppo di passaparola!, fanne l'esperienza, poi mi dirai se non è vero. Coraggio lettore!
Tino Rigo
15 luglio 2025
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(Alberto)
"Stanley&Co"
La nuova pagina
del Sito
Corre subito il pensiero a Stanley!
Come starà oggi, dopo dodici anni?
Stanley è una persona, per capirci bene.
Fu aiutato a ritornare, su sua richiesta, nella sua Nigeria dodici anni fa, nel novembre 2013.
Si costituì allora, appositamente, una compagine di persone che lo aiutò in questo suo desiderio-progetto. Volle chiamarsi Stanley&Co, appunto, la COmpagnia di Stanley.
Questa compagine si era formata con persone provenienti da tre gruppi molto diversi tra di loro.
Un gruppo di amici che, cinquant'anni addietro, giovani e intraprendenti, avevano aderito a Mani Tese sfidando i fasti del benessere sociale incipiente degli anni '60, poi divenuto globale, per girare imperterriti per le vie della città, in piena epoca di contestazione, raccogliendo lo scarto di materiale, riciclato, monetizzato e utilizzato per costruire tante micro-realizzazioni sociali nell'allora cosiddetto Terzo Mondo.
Un gruppo di appartenenti al Movimento dei Focolari, un movimento mondiale che ipotizza, dal 1943, una fraternità universale dettata dall'amore reciproco aldilà del proprio stato, del proprio credo, dell'immane tentativo di dividere la gente anziché unirla con tanta solidarietà e condivisione, agendo con il passaparola tra i suoi appartenenti che finiva poi per andare ben oltre.
Un gruppo familiare numeroso formato da quattrodici primi cugini con i loro discendenti, che trovano ogni anno l'occasione di riunirsi insieme a rinsaldare, semplicemente, i propri legami familiari, quelli acquisiti e quelli che li circondano nella vita di tutti i giorni.
(Stanley in mezzo al gruppo)
Ecco spiegato, con un tuffo nel passato, il motivo che ha dato il nome alla nuova pagina di questo Sito, visitatela!
Stanley&CO di allora, una volta che ebbe accompagnato Stanley all'aeroporto con un biglietto aereo e una cifra corrispondente - che in Nigeria valeva alquanto - nelle riunioni successive si aprì alle necessità di persone della porta accanto (se non addirittura al proprio interno, era l'epoca dei primi licenziamenti dal lavoro a cinquant'anni compiuti, con la tragedia di ritrovarsi un lavoro, una casa, un nuovo modo di vivere).
Stanley fu seguito per anni. Ancora adesso c'è chi lo segue!
Il gruppo che si era formato allora divenne ben presto una Libera Associazione Stanley&Co. Da qui cominciò a strutturarsi il "passaparola" tra la gente, per affrontare situazioni di necessità.
Per quale motivo questo ritorno al passato? Si ritorna indietro?
Mai sia! Sempre avanti.
Anzi, il passo avanti compiuto in questi giorni è stato notevole.
Al prossimo articolo!
Tino Rigo
8 luglio 2025
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(foto di Alberto)
Luglio 2025
<Quando io penso al bene degli altri in tutte le situazioni e dinnanzi a tutte le persone, senza fare distinzioni, è essere benevoli.>
<Avere un atteggiamento di solidarietà e condivisione verso la sofferenza è essere benevoli.>
<Fare piccoli gesti d'amore e prestare attenzione a chi incontro o mi cerca è essere benevoli.>
<La benevolenza ridimensiona i nostri problemi se ci apriamo agli altri.>
<Un atto di benevolenza vero è superamento di sé, illumina la propria vita e dona serenità e speranza.>
<Gli atti di benevolenza creano generosità, disponibilità, tolleranza e soprattutto empatia, espressioni o esternazioni tipiche di una relazione solidale che crea reciprocità quasi istantanea.>
Essere benevoli
con
passaparola!
Altro ponte sul torrente. E si va avanti!
Da oggi, 1 luglio 2025, passaparola! circoscrive il suo intervento e il suo scopo.
Sono passati nove mesi degni di una gestazione, un vero parto!
(1° ottobre 2024 - 1° luglio 2025)
Dopo anni di attività - ben dodici - l'esperienza del "passaparola" raggiunge un compromesso, dettato dalle circostanze vissute. Intende rimanere comunque disponibile a evoluzioni successive.
Il Sito stanleyeco.jimdofree.com si evolve e si caratterizza come puro e semplice strumento a servizio di chi opera già sul territorio.
Il Sito si mette quindi a completa disposizione di chi è in difficoltà, in un contesto di pura sinergia tra le parti che sono in causa, tra tante singole persone, gruppi di persone associate, associazioni, enti e istituzioni, per facilitare le cose, per recepire ulteriori necessità, per promuovere iniziative, per velocizzare le pratiche, seguendo le operazioni in corso fino al loro compimento.
Il Sito abbandona quindi l'aspetto operativo autonomo che lo ha sempre caratterizzato nel corso degli anni e, come suo unico scopo, valorizzerà l'operatività già presente e attiva sul territorio.
Ha giocato molto non avere una sede, non averla trovata.
Una location fissa avrebbe indotto chiunque a recarsi lì, nel tempo libero, quando volesse, quando potesse, secondo necessità. La dinamica delle cose si sarebbe sviluppata con più facilità, si sarebbe creato un gruppo operativo, una vera compagine!
Ha giocato molto il contesto globale in cui viviamo.
Le occupazioni, a volte davvero estemporanee e gravi, in cui siamo immersi nella vita quotidiana, nella sfera del personale e del collettivo, non hanno aiutato di certo. Come uscirne fuori, in questo caso, per aiutare degli estranei? Sarebbe avvenuto solo con una vera compagine!
Ha giocato molto non cominciare a fare, ciascuno, un piccolo passo a favore.
Magari anche solo una condivisione la prima volta, poi un'azione autonoma. Lecite giustificazioni a parte, sarebbe scattato poi l'intreccio collettivo che, tra l'altro, vien da sé. Si sarebbe formata una vera compagine!
Tino Rigo
1 luglio 2025
la proposta di cambiamento.
Leggila e, se vuoi, falla tua!
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Eccoci!
Ho preso una decisione, vissuta e controversa, circa passaparola!.
E' passato un anno intero, le cose sono andate avanti comunque, imperterrite, alla stessa maniera di sempre.
Nelle settimane scorse le OPERAZIONI REALIZZATE sono state inequivocabili circa il metodo. Anzi, ho cercato di far capire a tutti i lettori che questo metodo si adatta benissimo a ciascuno, a secondo di come ciascuno sia messo circa sensibilità, attenzione, competenze o quant'altro.
Si chiude un mese di giugno nel quale la richiesta di passaparola! era di mettere a disposizione le proprie capacità.
L'aereo non è decollato. Continua a restare a terra. O meglio, tanti piccoli aerei non decollano, continuano a restare in hangar. La compagine non si è creata, come avrebbe dovuto essere per operare in gruppo.
Non sono in guerra con nessuno, men che meno con te lettore! Non intendo siano aerei da combattimento - Dio ce ne scampi sui nostri cieli, ce sono già troppi su altri cieli purtroppo - viva la pace!
Pace interiore innanzitutto, condivisa e collettiva se possibile.
Altrimenti come mantenere attivi, con chi ha bisogno, lo scopo e la pretesa di fare tanta Solidarietà&Condivisione?
Certi obbiettivi si possono raggiungere solo in gruppo, con un gruppo di persone, una compagine operativa.
Da queste considerazioni parte la mia decisione su passaparola!.
Avrò modo di pubblicarla il prossimo martedì, il primo di luglio. Lasciatemela discutere ancora un poco, con fatica ma con passione, con le persone - poche ahimè - che mi hanno chiamato in settimana o che sto cercando di chiamare io (vedi appello di settimana scorsa).
Tino Rigo
24 giugno 2025
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Resoconto
volante
Delle operazioni volanti fatte (vedi articolo precedente a questo) mi sento indubbiamente artefice.
Vi assicuro però che ciascuno di voi lettori avrebbe potuto esserlo. Ne sono certo e vengo a dirvelo con razionalità e cuore.
Eccovi la sequenza e i dettagli che avevo promesso settimana scorsa.
Tutto è partito da quel messaggio di disponibilità di arredo e suppellettili varie, in una casa da svuotare completamente.
Le segnalazioni di ben quattro alloggi popolari, finalmente assegnati ma privi di tutto, erano arrivate a passaparola! da qualche giorno.
Ben presto, tra tutte, prevale la situazione di una famiglia con cinque figlie. Un breve sopralluogo sul posto decreta quel che occorre, con qualche dubbio da sciogliere al più presto. La cucina, da loro già recuperata, non serve. Tutto il resto sembra essere utile.
Una cucina invece necessitava a due coniugi "anziani" che avevano avuto, finalmente, pure loro una casa! Guarda te, proprio la cucina che ci voleva, dopo due o tre tentativi andati a vuoto...
Avevamo conosciuto, qualche giorno prima, un nuovo amico, con furgone. Lo interpello, si presta a smontare questa cucina, a portarla a destinazione e a rimontarla in loco. Viene subito utilizzato un contributo offerto per un possibile trasloco. Affare fatto!
Il giorno dopo prendo buoni accordi con lo stesso vettore per spostare anche l'altra roba e, inatteso, arriva un contributo ulteriore per le spese di trasloco, smontaggio e rimontaggio!
Due ragazzi, fratello e sorella, che mettono su casa chiamano nel frattempo passaparola!. E' una richiesta al volo, per allestire un monolocale grande, appena recuperato.
Guarda caso, nella stessa casa da svuotare il letto matrimoniale non va bene per mamma e papà con tanti figli, ne vorrebbero uno con il cassone sotto, per ricoverare tanti vestiti o suppellettili...Pure un divano letto con cassetti, letto singolo, non risultava molto utile per le camerette delle bambine. Il giorno dopo, con un altro vettore amico, i due ragazzi quagliano finalmente, con tanta gioia (erano allo stremo) e continui sinceri ringraziamenti.
Tutte le cose che abbiamo portato nella casa delle sorelline sono entrate in gioco al millimetro!
La cucina sarà presto utilizzata dalla coppia.
Il monolocale ospiterà una nuova avventura di vita.
Ci sono stati anche due incastri provvidenziali, due tasselli di un mosaico inatteso che si è composto da sé. Una famiglia chiama per donare un letto con comodino e scrivania, così la camera delle tre bambine piccole si completa. Un'altra offre due materassi in ottimo stato, giusto quelli che servivano per il letto matrimoniale.
Tutto è successo tra giovedì e sabato, con una puntatina veloce la domenica mattina. Ho voluto concentrare le operazioni, assicuro che si sarebbero potute diluire nel pur breve tempo. Ogni giorno, inspiegabilmente, le cose si incastravano una dopo l'altra tra gli intervalli di pesanti impegni familiari, tra l'intreccio di scadenze improrogabili, tra gli inevitabili contraccolpi della vita quotidiana però tempo libero permettendo, messo a frutto attimo dopo attimo. Giravo di qua e di là come una banderuola al vento propizio. E tutto si incastrava da sé.
Fate conto che ci fosse stata qualche altra persona, oltre a me e a quelle che si sono ritrovate impegnate per fare telefonate, per fare sopralluoghi, per incontrare chi offriva e chi chiedeva, per definire gli appuntamenti, tutto l'arcano si sarebbe svelato con più "calma", con più scioltezza e soprattutto con più condivisione!
Questo è e resterà l'obbiettivo e lo scopo di passaparola!.
Assicuro che il risultato è andato oltre ogni aspettativa.
Un'altra conferma? Non sono tanto le cose materiali che valgono (mobili suppellettili o quant'altro di trasportato e riciclato) - anche! - ma sono i rapporti tra le persone coinvolte, che nascono e si instaurano in quei frangenti, tra chi chiede aiuto, chi offre aiuto, chi opera nel suo piccolo dando del suo. Si dispiegano in tal modo altri scenari completi e non contemplati all'inizio delle operazioni, per Solidarietà&Condivisione complete.
Da ultimo, per concludere in bellezza.
Due di quelle sorelline, le più grandi, potranno avere ciascuna una piccola scrivania accanto al loro letto, nuova di zecca! (come da ricerca di sponsor, fatta nel frattempo).
Comunico inoltre di aver fatto l'operazione più breve della storia! Una telefonata, un accordo, una macchina capiente e due letti singoli abbinabili a matrimoniale, con comodino e materasso, hanno trovato collocazione in poco più di mezz'ora!
E pensare che questa consegna avrebbe rischiato di saltare.
Tino Rigo
17 giugno 2025
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Operazioni
volanti
Sei fratelli in aiuto a cinque sorelle!
In realtà sono due sorelle e quattro fratelli che aiutano, le sorelle aiutate sono davvero cinque. C'è comunque, in questa storia, una netta prevalenza di donne!
Tutto nasce da casa di mamma Giovanna, che ci ha lasciato da poco.
Uno dei fratelli ci scrive: "Abbiamo venduto la casa di mamma...se a qualcuno interessano cucina completa di elettrodomestici, tavolo allungabile con sei sedie, letti, armadio, soggiorno accessori stoviglie ecc. passaparola! venga e si prenda tutto quello che serve (a gratis ovviamente!)".
Evvai! Con le quattro case popolari assegnate da poco e prive di tutto, gioco forza!
Non passano due giorni.
La cucina è piazzata quasi al volo, mancavano solo dettagli, misure da prendere, accomodamenti vari ed è fatta, ideale per due coniugi soli, in quella casa popolare. Smontata e consegnata in breve.
Il resto? L'intreccio di chiamate, tipico del passaparola, cresce di ora in ora, spunta il papà con cinque figlie. Affare fatto. passaparola! ha ritirato e consegnato a lui tutto il resto.
Anzi il letto matrimoniale e un divano letto provvidenziale, in eccesso, hanno arredato una nuova casa, di quelle non previste! E nello stesso giorno, due materassi in ottime condizioni, giunti da un'altra direzione e offerti al volo, hanno messo la ciliegina sulla torta!
Tre famiglie aiutate in un sol colpo.
La storia non è ancora finita, avremo modo di raccontarci dettagli e sequenze che hanno dell'incredibile, per adesso solo un anticipo per il palato.
Evviva passaparola! !
Tino Rigo
10 giugno 2025
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Giugno 2025
proposta per tutto il mese di giugno
Mettere a disposizione
le nostre capacità
<Se pensiamo di poter essere un dono per l'altro, per chi ci circonda, non apparteniamo a noi stessi, mettiamo a disposizione di tutti le nostre capacità, piccole o grandi che siano.
E' umiltà riconoscere che i talenti che abbiamo non sono merito nostro. Diventano dono se li mettiamo a servizio della comunità, per la sua crescita nell'armonia e nella concordia.
Nasce così una spiritualità, la spiritualità della comunione ovvero la capacità di sentire il fratello, di saper condividere le sue gioie e le sue sofferenze, per intuire e prendersi cura dei suoi bisogni>
3 giugno 2025
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(Silvano)
Festa di
passaparola!
<Ma dai! Messo così passaparola! sembra diventare un call center!>
Questo il primo riscontro che ho ricevuto dopo l'articolo di settimana scorsa e vi confesso che, in qualche modo, la stessa sensazione era pure presso di me...non mi sono meravigliato affatto, d'altra parte occorre essere realisti.
<Adesso ti metti a fare gli scherzetti?> altro simpatico riscontro.
Vero. La sera prima il mio messaggio era dichiaratamente unico, cioè un collage di foto emblematiche, chiaro simbolo di cosa debba essere passaparola!. In realtà, il giorno dopo ecco un ennesimo articolone!
Ma come facevo a non far precedere quelle foto all'articolo?
Come se il vissuto non prevalesse sulle belle pensate, più o meno futuribili?
E' altrettanto vero che quello che si pensa per il futuro, di solito, è frutto del vissuto, altrimenti non avrebbe gambe.
Diciamo allora che le due cose, vissuto e futuro, vanno perfettamente insieme, una il giorno prima e una il giorno dopo. Se non anche contemporaneamente, nello stesso momento o contesto.
Da lì non mi schiodo.
Anzi vengo a proporre e a indire, il più presto possibile, una grande e bella Festa di passaparola!.
Luogo, data e modalità tutte da costruire insieme!
Tino Rigo
27 maggio 2025
Facciamo questa Festa per le decine e decine di persone con cui in questi dodici anni ci siamo avvicinati al sano e concreto concetto di passaparola, a cui ci siamo appassionati.
(vedi sotto quell'inequivocabile collage di foto citato)
<Andare avanti sempre con fiducia e convinzione> (Isa)
Continuiamo
col
passaparola!
Dopo un anno esatto in cui si parla dell'assetto di passaparola! ecco la mia proposta. La sottopongo a tutti i lettori per un giusto confronto, approvazione o meno.
passaparola!
vorrà essere uno stimolo per promuovere e realizzare tanta Solidarietà e Condivisione tramite questo Sito.
Il "Sito passaparola!" resta a completa disposizione di tutti coloro che sono in difficoltà, che hanno una piccola o grande necessità.
Il "Sito passaparola!" vivrà di vita propria con un unico scopo:
raccogliere segnalazioni di richieste di aiuto e offerte di aiuto, contattando persone, gruppi di persone associate, associazioni, enti, istituzioni varie per metterle in sinergia tra di loro, per poter risolvere al più presto le necessità emerse.
passaparola!
diffonderà un costante passaparola tra la gente che apre il suo "Sito passaparola!" arricchendolo con notizie utili per fornire aiuto necessario, con articoli di promozione alla Cultura del DARE, con tempestive relazioni sulle operazioni realizzate per suo tramite.
Gli operatori del Sito offriranno intermediazione pura nel momento in cui arriveranno le segnalazioni - che verranno diffuse appena ben vagliate, assolutamente prive di dati sensibili - e metteranno in contatto chi chiede aiuto con chi lo offre, o viceversa.
passaparola!
accoglierà chiunque volesse collaborare con il "Sito passaparola!".
Ognuno potrà interessarsi, coi mezzi che riterrà opportuni, anche direttamente da casa sua, di una necessità che colpisca la sua sensibilità o attenzione o competenza, accompagnandola fino al compimento dell'operazione.
Tutti dovranno fare riferimento a un gruppo ristretto di persone che, necessariamente, vorranno gestire il "Sito passaparola!".
Con lo sforzo di tutti, sarà garantita quella intermediazione pura tra i diretti protagonisti dell'operazione in corso, ovvero tra chi chiede aiuto e chi lo offre. Le singole persone, i gruppi di persone associate tra di loro, le associazioni o gli enti o le istituzioni si faranno direttamente carico di tutto quello che serve per concretizzarle.
In fondo passaparola! torna ad essere quello che è sempre stato. L'apporto di una convinta e da tutti sostenuta sinergia verso tutte le parti in causa nell'agire "chiedo aiuto - offro aiuto" faciliterà le procedure e produrrà risultati più confacenti al momento che stiamo vivendo come gruppo di amici di passaparola!.
Vengono in tal modo recuperati e salvaguardati appieno storia e scopi del passato, per i quali il passaparola era nato tra la gente e continuerà a nascere e a crescere giorno per giorno.
Questa la novità sostanziale.
Spero sia ben compresa e, magari, condivisa. Per chi non l'avesse ancora colta appieno, resto a completa disposizione per una sano confronto, fatto salvo l'unico scopo - sopra illustrato - nei confronti del quale ci siamo dovuti aggiornare, allineare o - mettetela come volete - "arrendere".
Di certo l'operatività tra di noi - lettori di questo "Sito passaparola!" - tante volte stimolata, richiesta, fornita o disattesa, avrebbe potuto far emergere altre modalità (magari quella vetrina-sede per accasare il gruppo passaparola!, oppure un altro tipo di organizzazione del gruppo, un altro assetto di altra natura).
Importante, dopo un'annata in cui si è continuato comunque ad operare, è ricominciare!
Meglio ancora, continuare col passaparola!
Tino Rigo
20 maggio 2025
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Conta su di me!
L'espansione del nostro essere
<Ciao. Il papa l'avremo di sicuro, la vetrina...Chi lo sa! Mai disperare! Grazie mille. Ciao.> (Feliciano)
Il papa è prontamente stato eletto, e che papa!
Sull'assetto e sulla vetrina-sede per passaparola! ancora nulla.
Oggi mi fido di altri due riscontri che mi sono arrivati in settimana, oltre a quello citato sopra.
<Ho letto subito l'articolo. Come sempre. Direi che grandi passi
sono stati fatti...Mancano alcune cose. Prendersi cura dell'altro come ci si prende cura di noi stessi. Impariamo anche a prenderci cura
della nostra anima e poi tutto è di conseguenza e non deriva da un atto di volontà ma da un'espansione del nostro essere.>
(Loredana)
E, ancora, una costatazione altrettanto precisa, che centra bene qual è la questione.
<Hai ragione su quello che hai pensato e dici, ma non è facile trovare persone che si prendono cura dell'altro e sono costanti nell'aiutare. Se una persona si coinvolge e fa esperienza della gratuità del dono si accorge che il suo cuore si riempie di gioia senza ricevere concretamente nulla in cambio. Certo, a volte ci sono le delusioni ma ci sarà sempre qualcuno che dirà "conta su di me!" e che ridona la carica.> (Ornella)
Inevitabile, comunque, che circa l'assetto di passaparola! debba essere presa una decisione, a giorni.
Tino Rigo
13 maggio 2025
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Tino - Ne è passata di acqua sotto il ponte!)
Maggio 2025
proposta per tutto il mese di maggio
Prendersi cura
di chi è nel bisogno
Se nel cuore c'è amore
si vedono i bisogni delle persone
e ci si prende cura di loro.
Aprire il cuore verso gli altri dà gioia,
illumina la mente risolvendo i propri problemi,
incrementa la nuova "cultura del dare",
della "solidarietà"
che costruisce la pace
nella giustizia e nell'equità.
Prendersi cura di chi è nel bisogno
è il bene per tutti che dà serenità alla vita
E' confortante per chi offre aiuto
sentirsi dire dall'amico
"Sapevo di poter contare su di te".
Raddoppiamo il nostro impegno
di prenderci cura di chi ci è vicino
nello stesso modo in cui vorremmo
che qualcuno lo facesse per noi.
Vedremo che questo
ci renderà molto più felici,
proprio perché rendiamo più felici gli altri.
Possiamo prenderci cura dell'altro
non solo quando lui ne ha bisogno.
Possiamo prenderci cura di lui
nel riconoscere i suoi talenti e capacità,
il suo valore come persona,
nel dargli spazio per esprimersi,
difendere i suoi diritti, sostenere, incoraggiare,
nell'essere presenti nei momenti buoni e cattivi,
nella gioia e nel dolore.
Una prima volta. L'inattesa coincidenza con la morte di Papa Francesco, proprio mentre si inneggiava alla cultura del DARE, con l'apertura verso il prossimo che rappresenta il più importante contribuito alla cultura contemporanea (era martedì 22 aprile).
Una seconda volta. Il concetto di sinergia, collaborazione tra le parti, con un pindarico accostamento al Conclave imminente, con la significativa esortazione "a non fare speculazioni sull'elezione del prossimo Papa, affermando che la cosa giusta è pregare affinché Dio guidi i cardinali nel loro voto" (era martedì scorso 29 aprile, insieme alla testimonianza di Antonio cha fa riflettere, fa venire i brividi ancora adesso, rileggetela!).
Una terza volta. Martedì 6 maggio, manchiamo per un soffio l'elezione: habemus papam! Quasi a dire che, dopo secoli e secoli di sperimentazione, prima o poi l'habenmus papam sarà, atavicamente, la realtà più innovativa, attesa e accettata, come lo è stata con Francesco, con il suo operato, da tutti riconosciuto innovativo, degno di essere continuato e, forse, finalmente messo in atto!
Con la solita "svelata" ironia pongo un parallelo, ancora più azzardato di prima, con il momento che sta vivendo passaparola! non altro perché si avvicina un anno intero da quando - più o meno maggio 2024 - un improbabile Work in progress voleva trovare un nuovo assetto per passaparola!, poi si voleva trovare una vetrina o una sede che dir si voglia, un luogo dove accasare un gruppo di persone votate a prendersi cura del prossimo. Nulla di fatto.
Avremo il papa?
Tino Rigo
6 maggio 2025
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Che il passaparola avesse nella pratica, tra i suoi scopi specifici, la "sinergia" (una parola che significa collaborazione o cooperazione tra le parti) l'abbiamo capito e sperimentato a fatti, non a parole, con Antonio. Fin dall'inizio, a tutt'oggi che è diventata "passaparola!".
Torniamo indietro a tre quattro anni fa, arriva un camion al "nostro" box di allora a caricare dei mobili: "Come ti chiami? Puoi lasciarmi il tuo numero? Se abbiamo bisogno di camion, ti chiamo!". "Mi chiamo Antonio!" risponde subito, aderendo alla mia richiesta.
In realtà passa ancora qualche mese. Non ricordo come, ci si ritrova.
Antonio
Mi scrive Marta:
<Non era la prima volta che me lo chiedevo. La vita, con i suoi incastri strani e le sue curve impreviste, aveva una maniera tutta sua di intrecciare i destini. Quella mattina, il cielo era grigio come i miei pensieri, e la strada sembrava più lunga del solito. Camminavo a testa bassa, trascinando i passi e con il cuore appesantito da una stanchezza che non veniva solo dal corpo.
E poi l'ho visto.
Non so dire se era lì per caso o se, in qualche modo, ci eravamo cercati senza saperlo. Un volto familiare, o forse solo gentile, uno sguardo che non chiedeva niente ma offriva tutto. Si è affiancato a me senza rumore, come fa la pioggia sottile: discreto, ma presente.
"Va tutto bene?" ha chiesto.
Non sapevo da quanto tempo nessuno me lo chiedeva così, senza secondi fini, senza fretta. E in quel momento ho capito: non serve molto per cambiare il peso di una giornata. A volte, basta qualcuno che si ritrova sulla tua stessa strada — anche solo per un pezzo.
E così, in quel tratto condiviso, ho trovato un aiuto. Forse un amico. Sicuramente una luce.
È lì che sei arrivato tu.
Non con le solite parole di conforto, non con frasi fatte o promesse a vuoto. Sei arrivato
con un furgone bianco, due paia di guanti da lavoro, e quella frase semplice che mi ha commosso più di tutto:
"Dimmi dove andiamo."
Abbiamo iniziato a smontare pezzi di vita: il tavolo dove avevamo mangiato in silenzio troppe sere, lo scaffale che cadeva sempre un po’ a destra, gli scatoloni pieni di libri che parlavano di mondi migliori. Tu non hai chiesto nulla, solo indicazioni. Hai sollevato, caricato, fissato con le cinghie ogni oggetto come se fosse fragile — forse perché sapevi che in quel momento, tutto lo era.
Poi c’era quel tuo “deposito personale”. Una rimessa, un garage, una stanza dietro un cancello verde sbiadito. Spazio tuo, ma che avevi deciso di condividere con me, senza esitazione. "Qui puoi tenere tutto finché non capisci dove vuoi andare," avevi detto.
E in quel “tutto” c’ero anch’io. I miei dubbi, i ricordi, le cose non dette.
Mentre scaricavamo l’ultimo mobile, mi sono accorta che la fatica era la stessa, ma il peso era diverso. Più leggero. Più condiviso. Come se quel piccolo spazio pieno di polvere e vecchie cassette degli attrezzi fosse diventato, per un attimo, un rifugio. Un punto fermo in mezzo al disordine.
E anche se non l’ho detto subito, lo sapevo già: non avevi solo
spostato mobili.
Mi avevi aiutato a rimettere insieme i pezzi>.
Non ricordo il momento esatto in cui mi sono iscritto all’Associazione. Forse perché non è stato un gesto eclatante, ma naturale, come quando si entra in una casa in cui ci si sente già accolti. Avevo sentito parlare di colPassaparola da un’amica, che mi aveva detto solo una frase: “Lì, le persone si aiutano davvero.".
E così, un giovedì sera, sono andato a una delle riunioni. Non conoscevo nessuno, ma bastarono dieci minuti per sentirmi dentro qualcosa. Le parole scorrevano semplici, ma c’era sostanza. Idee, mani alzate per proporre soluzioni, volti che non si tiravano indietro quando c’era bisogno. Nessuno faceva promesse che non poteva mantenere. C’era concretezza, e c’era cura.
È da lì che è iniziato tutto.
Quando Marta - occhi stanchi e scatoloni pieni - ha chiesto aiuto per un trasloco urgente, la chat di colPassaparola si è accesa subito. Io ho scritto senza pensarci: “Ho il furgone. Posso guidare. E ho spazio nel mio deposito, se serve.”.
Da lì in poi è stato un movimento silenzioso e potente. Smontaggio, carico, sudore e risate a metà. Non eravamo professionisti, ma eravamo presenti. E questo bastava. Ogni mobile che entrava nel furgone era una storia che si chiudeva. Ogni suppellettile imballata con cura, un pezzo di vissuto che trovava un posto sicuro.
Il mio “deposito personale”, dietro quel vecchio cancello verde, è diventato un piccolo avamposto di colPassaparola. Un luogo di passaggio, sì, ma anche di conforto.
Per Marta. E per altri, dopo di lei.
Alle riunioni successive, non serviva raccontare tutto. Bastava un cenno, uno sguardo, una parola in codice: “Ci vediamo lì. Sai dove.”.
È questo che fa, tuttora, il “passaparola!”. Non solo mette insieme le persone. Le rende utili le une per le altre. Le fa appartenere a qualcosa che conta, anche quando tutto il resto sembra sgretolarsi.
"Ci siamo, perché ci siamo stati dentro!".
Una testimonianza personale di appartenenza a "passaparola!" e anche a Casa de la Cultura Salvadoreña che conosco da più tempo.
Non sempre si sceglie quando la vita cambia. A volte ti arriva addosso come un temporale
d’estate: rapido, violento, improvviso.
Il mio cambiamento è arrivato in silenzio, tra una separazione, un trasloco urgente, e la sensazione di aver perso tutti i punti cardinali.
Avevo più domande che risposte, e una macchina piena di scatoloni. Nessun posto dove portarli. Nessuna certezza su come ricominciare. In quel momento, la cosa più difficile non era spostare i mobili: era trovare il coraggio di chiedere aiuto. Accettare di non farcela da solo.
E ho trovato anche casa!
È qui che ho trovato "passaparola!" e Casa de la Cultura Salvadoreña.
O forse è più giusto dire che loro hanno trovato me.
Con una semplicità disarmante, mi è stato detto: "Dimmi cosa ti serve. Ci siamo".
Da lì, è stato un susseguirsi di gesti concreti: mani che aiutavano a smontare mobili, un furgone condiviso, un deposito “personale” che diventava rifugio temporaneo non solo per gli oggetti, ma anche per una parte della mia storia. Ogni sedia, ogni scatola, ogni suppellettile caricata sul furgone non era solo materia: era memoria, identità in transito.
Quello che più mi ha colpito non è stato l’aiuto pratico — pure essenziale. È stata la naturalezza con cui tutto è avvenuto. Nessun giudizio. Nessuna domanda invadente. Solo presenza, disponibilità, ascolto.
Da quel momento, qualcosa è cambiato anche dentro di me. Quando si cade e qualcuno ti tende una mano senza chiedere nulla in cambio, ti si accende dentro una luce: il bisogno di restituire.
Così, oggi, la mia disponibilità non è un gesto di generosità. È un atto di riconoscenza.
Guardo la mia situazione personale con più dignità, anche se resta fragile. Perché so che non sono solo. E so che posso esserci, quando altri avranno bisogno.
“passaparola!” e Casa de la Cultura Salvadoreña non sono solo gruppi o
associazioni.
Sono comunità. Famiglie scelte. Reti di mutuo aiuto (sinergia!) che funzionano perché sono fatte di persone
vere, che credono in un valore semplice ma potente: Nessuno si salva
da solo.
E se oggi mi chiedessero perché continuo a offrirmi - per guidare, smontare, caricare, scaricare, rimontare, ascoltare - la mia risposta sarebbe questa: perché ci sono stato dentro anch’io. E adesso tocca a me.
Antonio Ramirez
29 aprile 2025
Anche di fronte all'elezione di un nuovo Papa, attirati come siamo in questi ultimi giorni dalle tante notizie quotidiane che sentiamo e che ci appassionano, colpisce un parere preciso (come non ammettere che in questi giorni abbiamo conosciuto di più Papa Francesco di quando era ancora in vita? che abbiamo sentito persone apparentemente distaccate, se non contrarie a questo papa, dichiarare a tutto il mondo la sua peculiarità, di averlo scoperto adesso?).
Colpisce il parere di un cardinale salvadoregno, non più elettore, Gregorio Rosa Chàvez che "ha esortato a non fare speculazioni sull'elezione del prossimo papa ed ha affermato che la cosa giusta è pregare affinché Dio guidi i cardinali nel loro voto".
Per la cronaca Rosa Chavez era stato nominato cardinale da Francesco quando ancora era solo un ausiliare del vescovo titolare di El Salvador...altro capolavoro di un papa non "conformista".
Su ben altri livelli, per niente paragonabili a questo grazieaddio, la sinergia vale!
Altri articoli, nelle prossime settimane, lo testimonieranno.
Grazie Antonio!
Tino Rigo
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"Tutto parte
dall'aiuto ai poveri"
Colpisce questa riflessione "Cattolici e cultura" di Giuliano Landolfi di cui viene qui riportato il pezzo centrale
<Cultura non è un semplice sinonimo di elaborazione teorica.
Le molteplici iniziative a favore di poveri, degli emigranti, dei sofferenti, dei diseredati e quelle finalizzate a realizzare la pace e la collaborazione tra i popoli sono cultura, forse l'unica vera cultura in stretto legame con il Vangelo sulla quale saremo giudicati.
Questa apertura al prossimo da parte dei cattolici, sollecitata dal Santo Padre * , rappresenta, a mio avviso, senza mettere in secondo piano il pensiero, il più importante contributo alla cultura contemporanea.>
22 aprile 2025
* mai come in questo momento
il nostro profondo ricordo:
Ciao
Papa Francesco!
(Alberta)
Pasqua '25
Risorge l'Altissimo
Quando quel malefico uomo,
senza pietà, lo guardò, non ebbe esitazione:
Crocifiggilo! Crocifiggilo! Crocifiggilo!
Come ogni semplice umano sopra quei legni incrociati,
senza alcuna pietà fu chiodato.
Senza remore, senza pietà, senza rispetto alcuno,
quella pesante croce gli fu addossata.
In un misero sepolcro fu collocato.
Ma quell’uomo non sapeva d’esser vile,
malefico, esecutore d’un destino
che cambierà le sorti delle umane genti.
Perdona Gesù noi miseri mortali
Nella Tua speciale, Umile Umanità, donaci il Tuo perdono.
Quel raggio di sole che risplende nell’infinito
è la luce del tuo immenso cuore
che ci elargisce la Tua immensa Umanità.
Noi, indegni e poveri mortali, cercheremo il Tuo perdono.
Buona Pasqua di Resurrezione a Te, Immenso.
Noi, miseri mortali, cercheremo
di accoglierTi rispettosamente.
Buona Pasqua a tutte le genti,
la Luce del Signore sia momento di piacevoli armonie
e di dolci, fraterne, emozioni tra le umane genti.
Con i miei migliori e sinceri auguri
Un grande e cordiale saluto
Gaetano D’Alessio
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Enrica
"Indovina un po'? Questa mattina voglio intervistarti".
Enrica sgrana gli occhi chiari e limpidi, sguardo nello sguardo come sempre diretto, attonita e meravigliata.
"Non ti preoccupare. Tu sai che ogni settimana scriviamo un articolo sul Sito di passaparola!, vorremmo sempre incoraggiare la gente a fare il bene...". Enrica annuisce.
"Ah, sì, se è per questo mi trovi d'accordo!" le sue prime parole dopo un attimo di esitazione.
"Come è nata in te questa passione per chi è in difficoltà?"
"Mah, è una cosa innata in me, fin da quando ero piccola, mi colpiva la gente che aveva bisogno e mi davo da fare.".
"E poi nella tua vita. Adesso che l'età è piuttosto avanzata?"
"La stessa cosa!" sussurra adamantina.
"Mi ricordo qualche anno fa, passando da casa tua per operazioni congiunte col passaparola, era impressionante la situazione: mezza casa era per te, mezza casa era piena di cose da dare ai bisognosi!".
"O mamma...E' vero! Quando raccoglievo le cose che mi davano, dentro la mia casa era difficile muoversi!".
"Confermo! C'è stata un'epoca in cui quando al passaparola! ci davano qualcosa e non riuscivamo a piazzarla o a stiparla in qualche posto, in attesa di un aiuto, correva immediatamente la voce: 'Portiamo il tutto all'Enrica! Lei trova sicuramente chi ha bisogno!'.
Il sorriso di Enrica si fa pieno di gioia. Gli occhi brillano.
Memori di averla spesso incontrarla per strada, col suo atteggiamento sempre assorto e concentrato su qualche pensiero buono, col suo tipico camminare lesto, sempre con borse giganti nelle mani, presumibilmente piene di buona merce, qualche volta col carrellino della spesa stracolmo, concludiamo su due piedi l'intervista.
Dunque adesso che l'età avanza?
"Ho preso anche di quelle cantonate...fidarsi della gente...però sssst! Non lo scriviamo" (non mi dici niente di nuovo Enrica, la cosa che mi stai raccontando - condivisione bella, gratuita e piena al 100% - resterà sempre tra me e te Enrica!).
Quale prospettiva futura?
"Io non vedo più prospettive in questo mondo che stiamo vivendo" proclama convinta, assorta e soppesando le parole.
Dai! guarda che sta passando quel povero cristo...
"Eccomi, ci sono!".
Enrica
15 aprile 2025
Questa è una testimonianza che va aldilà dell'associazionismo, che è legata alla persona prima ancora che al gruppo. Apposta l'abbiamo evocata. Ma se la persona non ci guarda proprio a questo aspetto, anzi la sua disponibilità cresce, il gruppo è bell'e che fatto!
Grazie Enrica!
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Luis
Ricordiamo come ci siamo conosciuti. Una cosa è certa, da quel momento Luis ha fatto subito passaparola! e ha partecipato anche a qualche riunione di gruppo. Non siamo riusciti mai a portargli qualcosa di cui avesse bisogno anzi, strada facendo, lui ha donato qualcosa!
Adesso forse è venuto il suo momento...
Ci siamo conosciuti perché avevo grossi problemi familiari e dove mi ero rivolto mi avevano segnalato passaparola!. Sono cominciati tanti colloqui telefonici che mi hanno aiutato moralmente e dal punto di vista personale. Avevo comunque ottenuto dal giudice la tutela completa dei miei due figli.
Mi sentivo in guerra con tutte le istituzioni, ma prevaleva il sentimento di andare oltre, per il bene dei bambini e mio.
Adesso mi veniva a mancare la casa...sfratto esecutivo, tribunale e forze dell'ordine a fine marzo, qualche giorno fa. Questa casa, che grazieaddio avevo in comodato d'uso da qualche anno, andava svuotata tutta completamente.
Abbiamo messo i mobili sul Sito di passaparola! per qualche giorno ma, in quei pochi giorni, sono riuscito a regalare tutto...
Piuttosto che niente, la fantasia mi ha suggerito di prendere in affitto per un paio di mesi un monolocale (non ho trovato niente di meglio) e di usare nei weekend un bungalow che avevo a disposizione a qualche chilometro di distanza, per dare più spazio ai bambini.
Quando, settimana scorsa, mi arriva una telefonata...Mi comunicano che mi hanno assegnato un alloggio popolare, mi dicono che me lo faranno vedere.
Proprio oggi che scrivo me lo mostreranno! E' vicino alla scuola che frequentano i miei bambini. Rimarremo in zona e per loro è una cosa molto positiva.
Poi bisognerà arredare questa casa, che non so neanche com'é, ma sono sicuro che troveremo il modo di farlo.
Stiamo vivendo insieme questa cosa, mi viene da piangere.
Vorrei ringraziare tutti per la condivisione, ma a nome di tutti una persona in particolare, si chiama Stefano, non so che ruolo abbia avuto in questa vicenda o se l'abbia avuto, come io penso, ma sicuramente è stato un angelo del cielo dal primo momento che l'ho incontrato. Gli abbiamo parlato insieme, mi sono finalmente sentito ascoltato da una persona attenta e competente. Da qui, da questo incontro, era partita tutta la nostra condivisione di passaparola: lì, in germe, c'era già tutta la storia della casa, arrivata fino ad oggi.
Fin qui è stato soltanto un riassunto della storia che non è ancora finita, però sono arrivato alla conclusione e all'idea che insieme noi possiamo affrontare le difficoltà della vita.
Luis
8 aprile 2025
Come non sentirsi all'unisono con Luis?
Quel poco che passaparola! ha a disposizione in questo momento e può dare, sentita la persona che ha offerto, lo giriamo di cuore a Luis per le prime necessità di una nuova casa!
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Il cormorano
"Ti dirò che il tuo articolo non mi suscita grande emozione e poi bisogna tener conto che è troppo lungo, diventa dispersivo e ripetitivo per me".
"Letto, e rivista la foto...non mi piace".
"Grazie Tino. Ci vuole tanta pazienza e coraggio. Quando una persona è convinta che quello che sta facendo è una cosa giusta e buona va avanti anche se a volte può sentirsi sola...
Certo non è facile ma la gratitudine (reciproca) è merce rara, nell'attesa che qualcuno si accorga che vale la pena vivere per un grande ideale ed è disposto a seguire la strada che occorre fare".
"Ciao Tino leggo in ritardo i tuoi bei ultimi articoli.
Leggo da una parte un po' di sconforto e dall'altra leggo la voglia e volontà a spronare le persone.
Da ornitologo, l'uccello
che vedi sul ramo è un cormorano...passa la giornata a darsi da fare tuffandosi sotto acqua in cerca di
pesci...per sé e per gli altri.
Ma ogni tot di tempo è costretto a fermarsi, riposare asciugandosi le penne all'aria ed al sole, per poi ripartire a lavorare...
Ciao Tino, lo so che è difficile soprattutto quando non ricevi riscontro e tu invece ci metti un sacco di energia e motivazioni.
Ti dico solo di non mollare...sei
forte!".
Tino Rigo
3 aprile 2025
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Stamattina la mia giornata è iniziata all'insegna di questo passo: "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti" (Mt.7,12).
A dire il vero, l'ho dapprima sentito leggere e poi sono corso sul cellulare a controllare se era vero, incredulo!
Incasso e vado oltre, comincio il rituale delle cose correnti.
Non passa un'ora e sopraggiunge un'altra emozione, vistosa, inattesa. E' un altro passo della Scrittura.
"Ecco, io faccio una cosa nuova, proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?".
Lungi da me applicarlo alla mia persona. Posso però identificarmi in esso? Mi è concesso? Mi parte al volo un'esclamazione al limite del volgare, che tralascio anche se appartiene ormai al linguaggio comune e che si identifica con il più neutro "porca miseria!".
Ma porca miseria, non ve ne accorgete?
Considerazioni.
1) Riuscirò mai farmi capire fino in fondo?
2) Può essere invece che il mio messaggio sia stato capito bene e, purtroppo, un coro di braccia allargate tipo "non so che dire non so che fare" prenda il sopravvento?
3) Può essere - ultima ipotesi, poi cedo lo scettro - che occorra dare il tempo al tempo e proseguire? Anzi, come dice Isa in testa a tutte le pagine di questo Sito <Andare avanti sempre con fiducia e convinzione>.
Torniamo all'articolo in causa, dove chiedevo di interpretare una bella fotografia che era allegata. Appena inviato agli amici di passaparola! il link diretto, mi arrivano messaggi.
"Che bella immagine sembra una persona con le braccia aperte che desidera un abbraccio".
E' il primo riscontro, quasi immediato.
"Guarda bene! In realtà sì, potrebbero essere due braccia...ma su un braccio c'è un altro personaggio, ingrandisci bene la foto in basso a sinistra" - replico immediatamente, colpito come sono per i tempi ravvicinati di questo primo riscontro. Sarà così anche in seguito?
Passano pochi secondi eccone un altro.
"Benissimo. Bravo!
Le nuvole possono oscurare il sole... ma è sempre presente ogni giorno nell'attesa di farsi vedere con tutto il suo splendore🌻🌻🌻
Rispondo: "Ok...al 100% 😛 Però, osserva bene la foto...ingrandiscila verso sinistra...vedi un po' chi c'è 😌
"Avevo visto...".
"Quell'uccellino. Se ti riferisci a quello...".
Replico: "Yes proprio lui! Mi somiglia tanto...🤦♂️".
"😵💫🤣" (due significative faccine a conclusione).
"Quando ho ricevuto la foto, mi son detto quello sono io! Solo soletto..." rispondo, entusiasta del colloquio avvenuto e aggiungo "Chissà cosa diranno gli altri lettori. Del resto, se rileggi bene, il testo dell'articolo parla chiaro! O no? (rileggetelo costa poco!) - e si chiude così questo scambio di messaggi Whatsapp, in attesa di un altro riscontro.
"Ciao Tino, sempre grazie per i tuoi articoli. Ho un po' perso il senso del messaggio di quella frase: "Avere tempo per qualcuno è una scelta, non averlo anche", purtroppo la causa della "perdita" deriva dal mondo (n.d.r. dal contesto) di cui ho fatto parte una vita intera. A risentirci!" mi scrive un carissimo davvero carissimo amico con cui ho condiviso - ahimè! - il suo "abbandono" di quel contesto...del contesto, non del suo animo buono attento altruista volonteroso!
Volete sapere l'ultimo riscontro, altrettanto immediato?
"Questo articolo me lo leggo con calma, è uno spunto davvero illuminante ❤"
E ci sta!
Poi, più niente, silenzio assordante. E passa la giornata di sabato, passa la domenica (eppure avevo scritto, accompagnando il messaggio col link: "buon fine settimana all'insegna di intuito, saggezza e operatività") passa il lunedì, tutta la giornata di oggi. Nessun altro riscontro.
Credo proprio che così sia difficile andare avanti.
Con tutto il rispetto, le buone frasi citate sopra, l'animo sempre disponibile e pronto...tutto compreso.
Tino Rigo
1 aprile 2025
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La proposta per tutto il mese di
Aprile 2025
Avere tempo
per qualcuno
è una scelta,
non averlo anche.
"Il tempo è l'unica cosa che tutti hanno e possono dare. La sua mancanza è la scusa più usata per non farlo.
Tempo disponibile è una questione di priorità secondo una scala che creiamo noi stessi.
Il tempo meglio utilizzato è quello usato per il prossimo".
"Possiamo collaborare con chiunque voglia fare il bene.
Quando aiutiamo qualcuno a fare del bene, tessiamo una rete che, a poco a poco, si intreccia e coinvolge sempre più persone.
Spesso il bene si diffonde in silenzio, ma quando arriva al cuore delle persone può cambiare la loro vita".
"Con ogni persona che incontrerò in questo giorno, devo avere un atteggiamento di iniziativa. Devo prendermi cura di essa offrendo il mio servizio, cercando di ascoltarla, "facendomi uno" con le sue difficoltà.
Non solo accogliere. con un atteggiamento passivo. ma andare incontro, essere al fianco, consolare, dare conforto (e mani!) a chi si trova in difficoltà".
Quando ho scelto i temi mensili per il passaparola! del 2025, quello di aprile non mi convinceva molto. Aveva un suo fascino, una sua onestà intellettuale e soprattutto di cuore (cosa che mi piace di più). Ma, tra le tante proposte lanciate dal "passaparola quotidiano" che continua positivamente e proficuamente ad accompagnarmi da tempo, perché scegliere proprio questa?
Avere tempo per qualcuno è una scelta, non averlo anche.
Devo essere sincero, quel dubbio iniziale in soli tre mesi ha trovato in me una certezza (siamo arrivati al quarto: Gennaio: "Regola d'oro come base: fai agli altri quello che vorresti fatto a te", Febbraio "Essere prossimi", Marzo "Impegnarsi concretamente per i prossimi").
Come abitualmente mi piace fare con questi miei scritti, vorrei farvelo capire con tanta leggerezza, attraverso una provocazione che mi è piombata addosso quando ho ricevuto da un amico l'immagine seguente, proprio consona alla situazione del momento.
(Davide)
Guardatela bene questa splendida fotografia!
Interpretatela. Fatemi conoscere il vostro intuito.
Comunicatemi un vostro pensiero, un vostro riscontro sulle vicende di passaparola! per quanto scritto sopra o in tutti i mesi scorsi, per quanto questa immagine abbia potuto sollevare dentro di me.
Così posso interagire finalmente (forse qui mi tradisco).
Tino Rigo
29 marzo 2025
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Chiesa sotto sopra
Sabato 15 marzo sera, un concerto “acustico” di pregio in una chiesa! Da restare a bocca aperta dall’inizio alla fine, bis concessi compresi.
Il sotterraneo della chiesa, illuminato, che era a servizio dell'evento in corso, in realtà è attrezzato da tanti anni a Banco Distribuzione viveri della Caritas, più volte citato e riportato su queste pagine di passaparola!. Da restare a bocca aperta, ve lo assicuro, ogni volta che si entra.
Ecco perché chiesa sopra, chiesa sotto! Chiesa sotto sopra...
L’esordio del parroco don Diego Crivelli nel presentare la serata: “Da giovane prete, un po’ amante della musica, sentivo parlare di "genrosso"...e chi erano mai questi Gen Rosso? Beh, adesso sono proprio venuti qui nella nostra chiesa!”.
Maria Teresa viene coinvolta con questo articolo in duplice veste. E' "responsabile" del Banco Distribuzione insediato nel sotterraneo della chiesa Maria Ausiliatrice di Mazzo di Rho e, nel contempo, ha collaborato per organizzare questa serata musicale con il complesso "Gen Rosso".
Chiediamo a Maria Teresa come è nato questo Banco Distribuzione.
Tino Rigo
Il Banco Distribuzione viveri della Caritas di Mazzo di Rho è stato fortemente voluto da don Mario Cocuzzoli e ha ormai una storia di oltre 25 anni.
Un gruppo di volontari cura il ritiro dei prodotti freschi sette giorni su sette. Un altro gruppetto si occupa di controllare le scadenze e di provvedere a mondare la verdura e la frutta prima della distribuzione. Ci occupiamo anche della raccolta di indumenti in buono stato, scarpe, biancheria, suppellettili varie che, dopo un accurato controllo, vengono messi a disposizione di chi ne ha necessità.
Il Banco collabora con tante realtà del territorio, anche con "passaparola!".
I volontari del Banco sono attivi il lunedì e il martedì pomeriggio, tutto il giorno il mercoledì. Gli assistiti vengono accolti ogni mercoledì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30, anche al mattino per quanto riguarda il vestiario.
Chi può accedere al Banco? Tutti coloro che ne hanno necessità e che comunicano il loro stato di bisogno presso il nostro Centro di Ascolto Caritas.
I nostri assistiti sono sempre accolti con un sorriso e noi siamo sempre pronti e disponibili all'ascolto.
Abbiamo appena festeggiato i nostri 25 anni di attività.
Maria Teresa Rota
25 marzo 2025
Una delle canzoni esibita dal Gen Rosso - Questa è l'ora" potete cliccarci sopra, sentite che bella! - dice: “Passaparola...Passaparola...”
Ecco bell'e che trovato l'inno di passaparola!
Qui di seguito il testo della canzone perfettamente compatibile con gli scopi di passaparola!
Questa è l'ora
Uguaglianza e libertà
Due binari della nostra storia
Sui sentieri e i ponti delle civiltà
Uguaglianza e libertà
Due colori della nostra vita
La bilancia che porta in alto la dignità
Superando cento secoli di odio
E bruciando mille pagine di ruggine
La giustizia passo passo emergerà
Quando il pane è condiviso fra la gente
E' un lavoro per chi non possiede niente
La parola nuova è fraternità
Passaparola…passaparola…fraternità!
Guarda in alto umanità
Vola in alto e poi discendi
Plana sulle tue città
Risaliamo tutti insieme
Questa è l’ora
È il tuo momento
Tempo di fraternità
Unità e diversità
Un tesoro nelle nostre mani
Che doniamo l’uno all’altro in semplicità
Sulle piste dello sport
Nelle arti e i luoghi di cultura
Alle tavole rotonde e sui metrò
C’è più ascolto in parlamento e in tribunale
C’è più affetto in corsia all’ospedale
Lavorando nella solidarietà
Passaparola…passaparola…fraternità!
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Assopromi
e
Armadio Solidale
La vita di passaparola! si é intrecciata più volte, in questi ultimi mesi, con due realtà molto attive sul nostro territorio.
Armadio Solidale di Dairago e Assopromi di Bollate, entrambi dedite ad impegnarsi concretamente per il prossimo.
Giusto per non fare pubblicità a questi due fari, che pure si stagliano sulla roccia e orientano decisamente la navigazione di tanta Solidarietà&Condivisione, saliamo sulle loro stesse navi!
Ornella, hai da poco festeggiato 25 anni!
Un traguardo mica male per Assopromi...
Io sono meravigliata in realtà...siamo arrivati, come un miracolo, a 25 anni di attività!
Abbiamo iniziato per ricambiare l'amore di una suora, Suor Paola, che ci ha fatto del bene qui a Bollate, ai nostri bambini della scuola materna. Il 21 dicembre 1999 Suor Paola si trasferisce in Perù e ci chiede aiuto, fondiamo Assopromi!
Da quel momento abbiamo abbracciato il mondo, lambito tanti porti nella nostra navigazione. (vedi qui sotto)
Dal lunedì al venerdì i Volontari Assopromi si alternano in un negozietto di via Garibaldi a Bollate raccogliendo indumenti, tappi, occhiali, medicine, pannoloni e articoli vari che distribuiscono a chi necessita o mettono in vendita se nuovi, il cui ricavato sostiene i nostri progetti scelti di anno in anno.
Attualmente aiutiamo famiglie in difficoltà della zona, senzatetto di Milano Lambrate e carcere di Bollate consegnando a Volontari che operano in queste realtà indumenti, scarpe, coperte.
Raccogliamo e inviamo in Ucraina tutto ciò che può servire per chi ha perso tutto in questa guerra assurda che non finisce...Dall'inizio del conflitto a oggi siamo arrivati a 26 spedizioni!
In negozio confezioniamo bomboniere, vendiamo limoni, mele, cesti natalizi, colombe pasquali, confezioni di fiori e ciò che la creatività ci permette di inventare....ascoltiamo i problemi della gente e rispondiamo alle domande che ci vengono richieste.
Finché le forze ci assisteranno, continuiamo con entusiasmo e tanto impegno perché le nostre piccole gocce sono ristoro di speranza per tante persone vicine e lontane a noi.
La nostra collaborazione con passaparola! più volte sperimentata è un esempio concreto di sinergia!
Ornella Landriani
18 marzo 2025
Piera e Feliciano, come state "rinchiusi" in un Armadio Solidale?
Stiamo più che bene, forse un po’ stretti ma stando vicino si sente meglio il calore delle persone!
Sono Piera una delle volontarie della Caritas di Dairago.
Feliciano l’ho conosciuto l’anno in cui mia figlia ha fatto servizio nella scuola di alfabetizzazione che abbiamo a Dairago e poi, quando sono andata in pensione, l’ho contattato perché volevo donare un po’ del mio tempio agli altri.
Ho dapprima insegnato italiano alla sera e poi abbiamo dato vita alla “Scuola di tutti” al pomeriggio, per le donne che non potevano frequentare alla sera. È stata una bella esperienza per me, che dura ancora a dir la verità.
Frequentando la Caritas abbiamo pensato, con le altre volontarie, ad una diversa distribuzione per gli indumenti e così è nato il nostro Armadio Solidale. Tutto questo non sarebbe successo senza Don Giuseppe, il nostro parroco, una persona di larghe vedute e molto accogliente, che ci ha sempre sostenuto dandoci dapprima un locale in oratorio, spogliatoio, e poi ha fatto sistemare per noi un magazzino.
Abbiamo aperto l'Armadio Solidale il 2 luglio del 2020 e subito dopo abbiamo chiuso per il COVID, ma non siamo mai stati fermi in realtà. Abbiamo distribuito ai senza tetto giacconi e coperte per l’inverno, preparato borse di vestiti per le persone che ne facevano richiesta, distribuito bancali di mascherine agli ospedali.
A Marzo 2021 abbiamo raccolto alimenti e indumenti da mandare in Ucraina, a luglio 2021 abbiamo traslocato, con l’aiuto di un gruppo scout, nel nostro attuale posto.
Lo scorso anno abbiamo mandato in Africa un container con banchi, lavagne, computer e materiale scolastico per aiutare una scuola in Gambia. Da due anni organizziamo una Camminata in Rosa per sostenere "Cuore Di Donna", un’associazione che si occupa di prevenzione dei tumori al seno. Collaboriamo da tre anni e settimanalmente con i ragazzi della “Città del Sole" e, saltuariamente, con altre realtà.
Siamo aperti tutti i giorni, la fatica è tanta perché la mole di merce che incameriamo e distribuiamo è notevole, ma siamo diventati un punto di riferimento sia per parecchie realtà della zona, cooperative cas, associazioni e anche canili, sia per tutti coloro che si rivolgono a noi, non solo le persone del nostro piccolo paese, ma anche per chi giunge da fuori.
Abbiamo creato una rete di solidarietà con parecchie realtà della zona, anche con “passaparola!”. Il nostro augurio per il futuro è che si possa collaborare sempre di più.
Sono Feliciano. Ho poco da aggiungere alla riflessione di Piera, instancabile nell’impegno, e come lei tutte le altre volontarie che non smetterò mai di ringraziare per quanto stanno facendo.
Aggiungo che curiamo anche la distribuzione dei mobili, su richiesta degli interessati, che vengono informati da noi o dai donatori stessi attraverso le foto, a cui segue una visione diretta in loco.
L’impegno è notevole, ma i bisognosi d’aiuto sono sempre più numerosi e la speranza di riuscire a dare una mano alimenta il nostro entusiasmo.
Questo ci porta ad intrecciare scambi reciproci con la realtà delle parrocchie circostanti, ma anche con altre realtà simili alla nostra, quali, per esempio, il ”passaparola!” di Parabiago, da cui riceviamo spesso un aiuto.
Solo collaborando si potrà continuare non solo ad aiutare chi è nel bisogno, ma anche a
contrastare il consumismo dilagante che devasta ogni valore umano e materiale.
Piera Lamperti
Feliciano Ceriotti
18 marzo 2025
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Prossimità
e libertà
Mi sono felicemente e positivamente imbattuto in una intervista fatta a Margaret Karram qualche giorno fa.
Vorrei proporvene alcuni stralci che impattano e interagiscono al 100% con passaparola! Chiedo scusa se ho "tagliato" alcune domande e risposte per motivi di spazio, recuperabili - del resto - cliccando sull'opportuno link fornito sopra.
Tino Rigo
11 marzo 2025
"Mi sono chiesta in quale mondo viviamo. E mi sembra che in questo momento della storia ci sia tanta solitudine e tanta indifferenza. E poi c’è una escalation di violenza, di guerre che portano tanto dolore in tutto il mondo. Inoltre, ho pensato alla tecnologia che ci ha connesso in modi mai conosciuti prima, ma allo stesso tempo ci rende sempre più individualisti. In un mondo come questo penso che la prossimità possa essere un antidoto; un aiuto per superare questi ostacoli e curare questi “mali” che ci rendono distanti gli uni dagli altri.
Da mesi faccio questa domanda a me stessa. Mi sembra che dobbiamo ri-imparare ad avvicinarci alle persone, ri-imparare a guardare e trattare tutti come fratelli e sorelle. Sentivo che prima di tutto dovevo fare un esame di coscienza sull’atteggiamento mio. Le persone che avvicino ogni giorno, sono fratelli, sono sorelle per me? O sono indifferente verso di loro o addirittura li considero nemici? Mi sono fatta tante domande. Ho scoperto che alle volte voglio evitare una persona, perché forse mi darà fastidio o mi disturberà o mi vorrà dire delle cose difficili.
“Chi sei tu per me?”
Ho intitolato così la mia riflessione sulla prossimità che ho presentato a metà novembre ai responsabili del Movimento dei Focolari.
Un primo pensiero
La prima prossimità che la nostra anima sperimenta è quella al contatto con Dio. È lui stesso
che si trasmette ai prossimi anche attraverso di noi. Il desiderio di amare l’altro è un movimento che da Dio in me vuole puntare a Dio nell’altro.
Un secondo pensiero
La prossimità è dinamica. Chiede un’apertura completa, cioè accogliere le persone senza riserve; entrare nel loro modo di vedere le cose. Non siamo fatti in serie! Ognuno di noi è unico, con un carattere, una mentalità, una cultura, una vita e una storia diversi. Riconoscere e rispettare questo chiede di uscire dai nostri schemi mentali e personali.
Un terzo aspetto
Prossimità non coincide necessariamente con vicinanza, con l’essere simili, con l’appartenenza ad uno stesso orizzonte culturale. La parabola del Buon Samaritano (Luca 10,25-37) lo esprime molto bene. Mi ha colpito l’atteggiamento del Samaritano: L’uomo che era caduto tra i briganti era una persona sconosciuta a lui, persino era da un altro popolo. Era una persona distante sia per cultura sia per tradizione. Però il Samaritano si è fatto prossimo. Questo è il punto chiave per me. Ognuno ha la sua dignità, al di là del popolo e della cultura da cui proviene o del suo carattere. Il Samaritano non si è avvicinato solo per vedere se questa persona era ferita per poi allontanarsi o casomai chiamare aiuto. Si è fatto prossimo e ha curato la persona.
Il quarto
aspetto
Affinché la prossimità possa portare frutto chiede a
ciascuno di noi di non aver paura e di lasciarci ferire dall’altro.
E ciò significa: lasciarci mettere in discussione, esporci a delle domande alle quali non abbiamo risposte; essere disposti a mostrarci vulnerabili; presentarci forse deboli e incapaci.
L’effetto di un tale atteggiamento può essere sorprendente. Pensi che un ragazzo di nove anni mi ha scritto che per lui prossimità vuol dire “alzare il cuore dell’altro”. Non è questo un
effetto meraviglioso della prossimità? Alzare il cuore dell’altro.
La
prossimità non è solo un atteggiamento religioso o spirituale, ma anche civile e sociale. In qualsiasi ambito è possibile viverla. Nell’ambito dell’educazione per esempio o
della medicina, persino nella politica, dove forse è più difficile. Se la viviamo bene, possiamo avere una influenza positiva sui rapporti là dove siamo.
Non possiamo essere sicuri che ciò che per noi o ciò che per me è vicinanza e solidarietà lo sia per l’altro. E in una relazione non può mai mancare il rispetto della libertà e della
coscienza dell’altro. Queste due cose sono essenziali in ogni rapporto. Per questo è importante che quando ci avviciniamo a una persona, sia sempre fatto con delicatezza, e non come una cosa
imposta. È l’altro che decide quanta e che tipo di prossimità vuole.
Ci sono limiti alla prossimità? Come prima risposta direi che non dovrebbero esserci limiti. Però non possiamo essere sicuri che ciò che per noi o ciò che per me è vicinanza e solidarietà lo sia per l’altro. E in una relazione non può mai mancare il rispetto della libertà e della coscienza dell’altro. Queste due cose sono essenziali in ogni rapporto. Per questo è importante che quando ci avviciniamo a una persona, sia sempre fatto con delicatezza, e non come una cosa imposta. È l’altro che decide quanta e che tipo di prossimità vuole.
Augurio conclusivo
C’è un pensiero di Chiara Lubich che mi è risuonato molto forte pensando a questa tematica. Dice così: “C’è chi fa le cose ‘per amore’, c’è chi fa le cose cercando di ‘essere l’Amore’. L’amore ci stanzia in Dio e Dio è l’Amore. Ma l’Amore che è Dio, è luce e con la luce si vede se il nostro modo di accostare e servire il fratello è conforme al Cuore di Dio, come il fratello lo desidererebbe, come sognerebbe se avesse accanto non noi, ma Gesù".
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La proposta per tutto il mese di
Marzo 2025
Impegnarsi
concretamente
per i prossimi
"Impegnarsi concretamente per il prossimo significa adottare un atteggiamento attivo e responsabile nei confronti della persone che ci circondano, contribuendo positivamente al benessere e allo sviluppo della comunità. Non si tratta solo di buone intenzioni, ma di azioni concrete".
"I soldi messi a disposizione, che erano incredibilmente contati, alla fine però non bastavano...La somma, anticipata, attende benevolo riscontro!" (articolo dell'11 febbraio scorso, già citato altre volte).
Non riuscivo a capacitarmi di questa cosa. Passavano i giorni e mi domandavo: "Ma qualcuno sanerà questo debito?".
Domanda angosciante per me. Angosciante per "passaparola!".
Una mattina, allo stremo, davvero desolato, leggo: "Il Signore é il sostegno dei giusti". Prima ancora: "Accetta quanto ti capita e sii paziente nelle vicende...l'oro si prova con il fuoco nel crogiuolo!".
Nonostante la buona riflessione, passo un'altra giornata pesante.
Arriva sera e sul cellulare compare un messaggio: "Possono servire 100 euro?". Il debito viene saldato per intero!
Questa è matematica, non semplice fede.
Matematicamente riprendo a vivere meglio.
Tino Rigo
4 marzo 2025
Articoli del martedì
Vuoi scrivere o proporre un articolo su questa "in prima pagina"? Chiunque volesse farlo si faccia avanti!
Gli articoli continueranno ad essere pubblicati sul Sito entro il lunedì sera. I lettori possano trovare un buon motivo per concentrarsi sul passaparola! e tentare di concretizzarlo durante tutto il giorno successivo.
Non scordarti di cliccare sulla pagina CHIEDO-OFFRO AIUTO
Questa settimana é particolarmente ricca di offerte! Un po' meno di richieste (sintomatico? occorre "cercare chi é bisognoso!").
Una sede per "passaparola!"
Bastava anche solo una vetrina, ricordate?
Credo siano state spese tutte le energie possibili per trovarla, sia nei colloqui personali (che si sono ridotti di brutto, chissà perché...) che in quelli collettivi (all'interno dei sette gruppetti "colorati" come l'arcobaleno, buon ultimo non ultimo quello da me definito "istituzionale").
Evidentemente il crogiuolo, di cui sopra, questa volta non sentenzia!
Possa qualcuno portarci buone nuove in settimana.
Siamo arrivati a 51 amici disposti a ricevere il link diretto al Sito!
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Con costanza!
Per diversi giorni mi sognavo sedie. Quelle sedie! Non un incubo, piuttosto una velata preoccupazione. Le abbiamo recuperate "accaldati" in pieno luglio, tre camionate storiche di sedie, erano destinate alla discarica - è vero - ma abbiamo fatto bene?
Di mese in mese si è profilato un risvolto. Avrebbero dovuto essere "sedie della solidarietà", un mezzo col quale si cercava di battere cassa, tramite il passaparola, per arginare le operazioni in corso (iniziativa indiscutibilmente un po' disattesa, ma comunque fruttuosa). Poco alla volta le sedie sono invece finite a "fare solidarietà" presso cinque associazioni/enti dediti alle persone in difficoltà che ne avevano logisticamente bisogno.
Va che bello! (vedi come esempio la foto in testa all'articolo).
Questa settimana altra operazione fulminea e significativa, con tanto di protagonisti in ordine di apparizione.
A. all'alba di quel giorno chiede con un messaggio a "passaparola!" due materassi (secondo me aveva appena letto, la sera prima, la storiella riportata nell'articolo dell'11 febbraio scorso "tre letti-tre materassi-in un colpo solo!").
Prima di mezzogiorno Ornella (di Assopromi Bollate) mi segnala la disponibilità di un materasso, non è molto vicino, però potrebbe essere recuperabile! Chiamo A. e gli chiedo se può andare a prenderlo lui con la sua auto e mi offro di accompagnarlo in loco, ligio al metodo usuale (uno di noi del "passaparola!" deve sempre essere presente!). Mi dice: "Fra un'ora possiamo trovarci?".
Prima di salire in auto mi faccio dare da Ornella alcune indicazioni logistiche e le chiedo, se possibile, di avvertire Giovanna, l'offerente, che saremmo arrivati a casa sua. Le aggiungo che A. - quattro figli uno grande e tre piccoli - in realtà chiedeva due materassi...
"Aspetta un attimo, dice Ornella, chiamo Marina, forse ha qualcosa!". Si parte e a metà strada arriva la notizia che, a un chilometro di distanza dal primo materasso, ne è saltato fuori un altro! Marina lo offre di cuore.
Recuperando i due materassi sia Giovanna che Marina ci hanno mostrato altra roba disponibile. Tra queste cose offerte, A. passerà nei giorni successivi a prendere un divano, di cui aveva proprio bisogno, altre vengono messe sul Sito alla pagina CHIEDO-OFFRO AIUTO.
"Anche confermandomi che vuoi continuare a ricevere questo link al Sito...sei prossimo!".
Ho ricevuto altri riscontri:
"Ciao Tino, leggo volentieri i tuoi articoli. Continua...".
"Buongiorno Tino, mi scuso per non condividere i tuoi link anche solo con un semplice "Grazie" ma li leggo sempre con piacere apprezzando lo
sforzo e la disponibilità di esserci sempre".
"Confermo il consenso per ricevere i link".
"Sì grazie".
"OK".
"Grazie volentieri!!!".
"Scusami per il ritardo, certo che voglio continuare a riceverlo, grazie di cuore" (mia risposta: Non ne dubitavo!).
"Se posso essere utile, va bene" (mia risposta: Certo che lo puoi!).
"La tua pazienza é costanza, é da premiare. Vai avanti perché tanti hanno bisogno di aiuto".
"Ciao Tino scusa il ritardo mandami il link del lunedì grazie".
"Il mio pollice su 👍 non voleva essere "laconico" era solo un consenso sintetico. Per quanto possibile mi metto a disposizione, magari non con le tempistiche sperate, però ci sono!".
Metto immediatamente in conto tutti i pollici in su e altro genere di faccine pervenute...Siamo arrivati a 44 persone.
Da lì ricominciamo...con costanza!
Tino Rigo
25 febbraio 2025
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(Assopromi & "passaparola!"
in perfetta sinergia!)
"Anche confermandomi che vuoi continuare a ricevere questo link (al Sito)...sei prossimo!" con tanto di faccina sorridente e manina che saluta.
Questa "richiesta" era in coda al messaggio-link inviato settimana scorsa, come sempre sotto velata e delicata forma letteraria, ma era un invito preciso.
Il messaggio era stato inviato a più di cento contatti, alcuni di questi recuperati nel tempo (caro lettore, visto che per "passaparola!" è tutta una situazione nuova, mi sembrava potesse servire farlo).
Risposte?
Sedici!
Chiuderei con una faccina che apre le braccia (sconsolata) 🤷♂️
Oppure quella (che uso spesso ultimamente) che batte la mano sulla fronte 🤦♂️.
"Essere prossimi!".
Tino Rigo
18 febbraio 2025
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Qui di seguito riporto, tali e quali, i riscontri che ho ricevuto con tanto di faccine conservate nel testo:
- Certo che voglio ricevere questo link...Avanti tutta e buona notte.
- Ricevo volentieri. Grazie 😁
- Confermo !
😃
-
Grazie Tino per i bei pensieri che scrivi e che mi riportano in un mondo che esiste davvero e che purtroppo viene oscurato giornalmente da messaggi, notizie e azioni negative, oscurato dalle
guerre...E poi invece arrivi tu a portare alla ribalta quanto bene e generosità abbiamo e riceviamo proprio vicino a noi. Bene e generosità di persone comuni, di amici che si mettono a
disposizione e donano senza aspettarsi nulla in cambio ma solo per vedere gli occhi lucenti e carichi di generosità di una nonna di novant'anni che riceve un materasso nuovo...pensa, proprio
così, un materasso...Grazie Tino per
la costanza e apertura verso il prossimo.
-
Grazie volentieri
- Grazie. Bella idea quella della sede. Può essere importante per farvi conoscere anche da chi non sa della vostra esistenza. Può essere punto di riferimento e ritrovo. È comunque importante che la sede sia nel cuore di chi opera e ci crede e allora si può anche farne a meno...In attesa che la Provvidenza faccia capire quale strada percorrere illuminati dal sole...Siete proprio bravi ad essere così prossimi! (se al "voi" sostituite il "noi" il "passaparola!" gioisce...)
- E chiesero a
Gesù : "Signore, ma chi è il mio prossimo?" e raccontò loro la parabola del buon samaritano (Lc. 10, 25-37). Sei
perfettamente in linea. Grazie mille. Ciao 🤗
-
Grazie volentieri
-
Ciao Tino, scusa se ti disturbo ma mi vengono segnalati mobili e altro e io non ho capito come funziona adesso e il rischio è che vada tutto in discarica...Puoi x cortesia
farmi capire? Grazie e scusa
ancora
Ecco la mia risposta, senza falsi pudori e con estrema amicizia, non sapete
quanto!: Devo essere
sincero? 🙃 Che vada tutto
in discarica...quasi tutto dai 😝 Battutaccia...dovuta
al fatto che questa benedetta "compagine" non salta fuori, ancora una volta! Tenere in deposito non possiamo
più, né vorrei farlo più...Avanti con
l'intermediazione pura tra chi chiede e chi offre. In questo
momento però...l'avrai capito...siamo un po' bloccati in attesa che arrivi il messia...E dire che fra
un po' è già pasqua 🤦♂️🤷♂️ Se vuoi metto la roba sul Sito.
-
Buon giorno Tino, con piacere leggo sempre gli articoli che scrivi e mi inoltri. Grazie se continui a farmi partecipe. Un grande
abbraccio con riconoscenza.
-
Grazie Tino Rigo!
-
Ci sentiamo...🙃👋☺️
-
Buona giornata e tanta forte serenità La mia risposta, con un auspicio doveroso e "contrattuale":
Ricambio di cuore!
😇
- OK confermo,
grazie mille. Buona giornata
-
Si manda...no problem
-
Si confermo
Più alcuni amici che siglano un (possibile e probabile) riscontro con un laconico dito puntato 👍 , un paio di loro con tanto di cuore 👍❤️ .
Anch'io confermo a me stesso, non è ironia.
Lo faccio condividendo col lettore un riscontro che mi è arrivato un paio di articoli fa, direi quasi profetico!
"Ho letto ora l'articolo che ho ricevuto (martedì 28/1) e ti ringrazio. Sono contenta di sentirti contento, animato e fiducioso...che tante giornate si presentino così, cariche di sorprese da indirizzare a buon fine ❣️ buon traffico benefico a te e a chi offre mani in abbondanza!"
P.S.
Al momento di andare in stampa arriva una piacevole pennellata, più che un effetto "placebo", una sanatoria! Un riscontro amichevole e salutare a cui non posso che dire: Grazie!
"Essere prossimi è più di una semplice vicinanza fisica, è una postura del cuore, che ci permette di connetterci profondamente con gli altri" 🤔😪 ====Purtroppo non è sempre così, spesso succede il contrario==== 😉
La mia replica: "Dimal no...propri inscì 🤦♂️ Ma mi (e ti insema) a vo avanti...sa ga la fo" 😝 doverosa traduzione: Non dirlo a me...proprio così. Ma io (con te) vado avanti...se ce la faccio!
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Febbraio 2025
La proposta per tutto il mese di febbraio
Essere prossimi
"Essere prossimi è più di una semplice vicinanza fisica, è una postura del cuore, che ci permette di connetterci profondamente con gli altri, è essere disponibili, accessibili e presenti nei confronti di coloro che ci circondano, significa comprendere e condividere i sentimenti.
(ecco la Solidarietà&Condivisione di "passaparola!")
"L'amore verso il prossimo si esprime con azioni concrete, secondo il suo bisogno: se ha fame dandogli da mangiare, se é nudo dandogli i vestiti, se è afflitto consolandolo...Condividendo il dolore e la difficoltà, dando speranza, si illumina e si aiuta la persona che soffre ad avere fiducia!".
(ecco il metodo indispensabile per "passaparola!")
"Praticare semplici gesti di gentilezza e piccoli/grandi atti concreti nei confronti di chi é in difficoltà non solo migliora la vita degli altri, ma arricchisce anche la nostra esistenza, contribuendo ad una società più giusta e solidale! Non si tratta solo di buone intenzioni ma di azioni e di impegni concreti. Un atteggiamento attivo e responsabile porta benessere allo sviluppo della comunità.
(ecco che la Compagine di "passaparola!" vien da sé!)
Tino Rigo
11 febbraio 2025
"Ci sono due letti gemelli, uno é sollevabile, col cassone sotto, è molto utile per metterci dentro una valigia e quei quattro abiti che si hanno!".
Ivano segnala la disponibilità, mettiamo il tutto sul Sito.
Sergio viene a chiede proprio due letti, disposto ad andare a prenderli lui col furgone del lavoro, il giorno dopo. Però sono da smontare e portare giù dal quarto piano! Ivano si offre di andare anche lui sul posto in quel momento. Affare fatto!
Alla mattina presto chiedo a Sergio: "Scusami, ma come stanno dormendo queste persone adesso?". Con un po' di pudore, ma sincero, risponde: "A terra...". Alcuni peruviani arrivati prima di Natale sono "ospitati" dai connazionali. "E vabbè! Però i letti non hanno materassi!". "Meglio dormire su un letto che a terra..." stesso pudore, stessa sincerità.
Interpello immediatamente un negozio, scelto per puro caso col cellulare. Spiego senza troppi giri di parole la situazione. "Abbiamo tre materassi che erano stati usati per una esposizione, posso darglieli a buon prezzo!" mi dice Donatella.
"Recuperati i letti, te la senti di allungare la strada e andare subito a prendere dei materassi?". "Va bene!" risponde, lapidario, Sergio.
Ci troviamo tutti là, a qualche chilometro di distanza. Però i materassi offerti - vera occasione! - sono tre, i letti due! Che fare?
In un cortile amico erano rimasti parcheggiati testata, pedata e traversi di un letto che quella nonna non aveva voluto (solo la rete, per essere più comoda a rifare il letto, vedi articolo precedente a questo).
"Donatella, non avrebbe anche una rete in offerta?" mentre lei assiste, stupita, alla scena dell'arrivo del camion. "Aspetti, vedo cosa posso fare...". Compare una rete ortopedica con belle doghe in legno. "L'avevamo in esposizione pure questa, posso superscontarla, può servirvi?". Certo! Anche un paio di guanciali, ce ne sono?
I tre caricano il camion, con stupore collettivo. Passiamo pure da quel cortile a recuperare quanto serve per un terzo letto!
"Io non sapevo dirlo (non osavo!) ma c'era un terzo ragazzo che aveva proprio bisogno!" dice Sergio.
La sera stessa mi arrivano tre foto con i tre letti già montati, pronti all'uso (vedi OPERAZIONI REALIZZATE).
I soldi messi a disposizione, che erano incredibilmente contati, alla fine però non bastavano. La rete era in più...
La somma, anticipata, attende benevolo riscontro!
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La Sede
In coda a questo articolo riporto il racconto di un'operazione effettuata settimana scorsa, per tornare ancora una volta su "La Compagine" mentre come terzo argomento, dopo "Il Sito", entro nel merito di una sede, "La Sede" per "passaparola!".
Prima domanda
Occorre davvero una sede per "passaparola!"?
Un luogo dove "posare il capo", dove questo Sito possa risiedere, per trovarsi e lavorare insieme? Forse sì, occorre! Il sottoscritto si accontentava anche solo di una "vetrina", ricordate? (seppure tanto attesa, non é arrivata nessuna segnalazione in merito!).
Di per sé le circostanze dimostrano anche il contrario o, quanto meno, che il passaparola non ha necessità di "sede", vedi la bella testimonianza riportata in calce a questo articolo.
Quindi? Ci rilassiamo ancora e andiamo avanti così? Troppo tempo è già passato con questo dubbio amletico.
Lo so, non è così semplice! Deve correre tanta acqua lungo il fiume dalla sorgente al mare, devono cadere anche tante piogge - non toppe però - prima del mare. Altrimenti, a un certo punto la natura prevale e il fiume esonda, o si prosciuga, oppure si impantana proprio in uno stagno e tutto marcisce.
Seconda domanda
Perché una sede sola?
Mi spiego meglio caro lettore, vorrei a tutti i costi farmi capire, per scrutare bene il territorio attorno al fiume, custodire bene i suoi argini o aprirli, qua e là, quando occorra, magari ci vuole una diga, quando non l'abbia già fatto la natura con i suoi affluenti o i laghi. Importante che l'acqua scorra! Poi il fiume arrivi pure al mare e lì compia i suoi tempi.
Può nascere un "passaparola!" lungo il fiume Adda, dopo che è nato sulle rive dell'Olona? Perché no? (vedi sotto il racconto). Ci fu persino chi collegò il Ticino all'Adda, addirittura scavalcando l'Olona, per creare il Canale Villoresi con tutti i suoi secondari e da allora i terreni verso sud, in direzione Milano, che erano rimasti senza acqua con la chiusura progressiva dei fontanili, furono irrigati e resi produttivi!
Risposta unica a tutt'e due le domande
Creiamo tante sedi di "passaparola!"
Là dove ciascuno vive e si trova crei una piccola compagine di persone, insieme con altri, utilizzando al meglio questo Sito, unico Sito per tutti, una pagina del Sito per ciascuna località dove si costituisce il gruppetto del "passaparola!".
Avremmo un passaparola ingigantito e irrobustito! Anche all'interno delle Associazioni, Enti, Istituzioni che vogliono collaborare e usufruire del Sito, pur nel rispetto delle proprie prerogative, potrebbero nascere compagini di "passaparola!" per fare tanta sinergia!
Al lettore, "antico" e attento, non sfuggirà che questa idea albeggiava già da tanto tempo su queste pagine.
Forse occorreva che il sole arrivasse al colmo per brillare?
Che fosse spazzata via la nebbia? O tolto l'occhiale da sole che ci poniamo per "ripararci"?
(spesso le persone ci tengono a vivere nella nebbia, a mettersi occhiali da sole, a far credere che la luce c'è ma forse, tutto sommato, è la Luna...).
Forse occorre che il Sole arrivi secondo natura al tramonto per poi riapparire, per perpetrare il suo ciclo, il giorno dopo all'alba?
Eccoci! Questa volta potrebbe essere la volta buona!
Sorretti da "La Regola d'oro" (fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te!) potremmo anche concordare insieme il da farsi.
Intanto cerchiamo una location per il Sito di "passaparola!"!
Che ne dite?
Così possiamo cominciare a stare al sole, dentro gli argini del fiume!
Tino Rigo
4 febbraio 2025
Ecco il resoconto che dicevo all'inizio.
Da una parte all'altra di Milano, dall'Olona all'Adda, si intreccia una richiesta. Da là sopraggiunge - da parte di un parente - la notizia che una nonna novantenne, residente qui, necessita di alcune cose. Da qui si risponde "pronti!". Senza aspettare tempo, si cerca di inquadrare il problema con qualche telefonata. Chi abita là, ha portato la notizia da questa parte. Chi l'ha ricevuta si è rivolto al "passaparola!". Da qui si imbastisce l'operazione. C'é chi si aggiunge, nel frattempo, con riscontri tutti suoi. Ci si fa carico subito, da ambo le parti, di un aspetto della vicenda, si inizia un percorso concordato e si decide, volutamente, di incontrarsi sul posto prima di entrare in quella casa. Un paio d'ore sembrano più che sufficienti e possibili per tutti gli interessati.
Seduta stante alla fine, avendoli già predisposti, portiamo una semplice brandina e un materasso speciale, finalmente nuovo di zecca, confacente e anatomico, acquistato di punto in bianco!
La nonna, sbalordita, riceve il tutto, ringrazia di cuore scrutando negli occhi i "cari benefattori", come lei stessa li definisce. Aveste visto quello sguardo!
Un paio di giorni dopo arriva un messaggio: "Mia zia é felicissima per il letto, lo trova molto comodo e mi dice di ringraziare tutte le persone <che mi hanno fatto del bene, anche la signora che ha offerto il materasso> Mi unisco anch'io ai ringraziamenti".
Non è che l'inizio! Durante la consegna in quella casa sono emerse ben altre questioni...Una cosa alla volta.
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