Questione di metodo, Stanley!

 

Atto Unico

 

Prima parte

 

(In sala viene distribuito un foglio, da una parte il testo dell’articolo in oggetto, dall’altra il testo della seconda parte di questo atto unico dedicata a Stanley)

 

Marisa, Silvia, che ne dite? Troppo lungo questo articolo?”

Un pochino! Speriamo che leggano fino all'ultima riga...”.

“Ascoltate! Mi viene un’idea, sarebbe da mimare, metterlo in scena <prima rappresentazione teatrale per raccogliere insieme volontari e simpatizzanti>. Per qualche minuto di puro spettacolo! Per tirare su il sipario, sulla scena di...colPassaparola!

Ed eccoci qua!

 

Venerdì 15 settembre...un diluvio...fin dal primo mattino!

 

“Pronto, Marco ciao! Visto che roba?

Piove come dio la manda...”. 

Non dirlo a me, poco fa tutto lavato per portare i ragazzi a scuola...Mia figlia, dal cancellone all'ingresso della sua scuola, l'ha presa tutta! Che facciamo?".

“Annulliamo tutto! Il mio camion è scoperto...”.

“Eh sì! Forse verso mezzogiorno schiarisce...dicono”.

“Senti, provo a sentire Sergio (ti ricordi? quello del camion refrigeratore...che ha preso quella cucina intera a San Lorenzo, è un camion coperto!). Se poi cessa...facciamo anche con te! Due camion, o no? Potremmo trovarci a Cerro Maggiore per le due...Ti andrebbe bene?  Magari schiarisce!”.

”Ok...ci sentiamo dopo!”.

 

“Sergio?”.

“Sì ciao!”.

“Come stai? Forse stavi lavorando...scusami! Hai rimontato quella cucina? Tutto bene?”.

"Senti...oggi a che ora finisci di lavorare?".

"Verso le due...".

Ah bene! Perché abbiamo un camion, ma è scoperto...vedi come piove...Verresti verso le quattro, col tuo camion, pomeriggio?”.

“Va bene!”.

“Ti mando l'indirizzo...trovati direttamente lì. Ciao!”.

“Va bene, ciao!”.

 

“Claudia?”.

"Si, ciao!".

Ciao, scusa...ma dobbiamo annullare tutto...”.

“Ma verso mezzogiorno dicono che cessa!”.

Eh però...arrivare fino a Rho, caricare la roba e poi beccarla sulla strada non va bene...come si fa...vediamo dai, ti richiamo appena possibile. Ciao!”.

“Ok...Ciao!”.

 

Mauro, t'è vist che roba?”.

“Annulliamo. Annulliamo tutto...”.

E Maria? Come la prenderà? Senti, ho chiamato Sergio, ha il camion coperto! Ci costerà un po' di più, ma...

“Si, ma quando?

Confermato per le quattro!”.

“Ahhhh...ok ok...allora proviamo!”.

“Ciao! Ciao, a dopo!”.

 

“Pronto Shaker? Ciao! Ti ho svegliato?”.

Si...ieri lavorato fino a tardi...”.

“Scusami, ma stamattina niente! Vedi come piove, purtroppo! Ma, senti, non puoi prendere un permesso di un'oretta pomeriggio, verso le due...”.

“Si va bene chiedo al padrone. Si va bene!”.

Ok...per le due vengo a prenderti al Kebab. Puntuale eh!”.

”Sì va bene!”.


Ciao!”.

“Ciao Tino!”.

“Andiamo dai...che ci aspettano a Cerro Maggiore”.

Ciacio, come va? Marco sta arrivando col camion...sembra tornato un po' sereno”.

Ma è già dentro in cortile Marco, vieni, vieni! Aspetta che ti apro il cancello...”.

“Ti presento Shaker....”.

 Questo va sull'ascensore? Si si, ottimo!”.

“E questo? Proviamo...”.

“No no. non c'entra purtroppo! Scendiamo dalle scale dai!”.

"Beh Marco, c'è stato tutto. Anche il tavolo, e quattro sedie...che bello Shaker!”.

“Bello bello...divano poltrona in pelle! Belli! Anche tavolo...ci vuole...e sedie”.

“Che facciamo? Andiamo al box a Parabiago a prendere il resto?”.

No no, non ce la facciamo...e se riprende a piovere? Andiamo subito a Villacortese a scaricare questa roba!”.

“Ok ok”.

 

Siamo a Villacortese, si scarica tutto e si porta al secondo piano...casa senza ascensore questa volta, ahimè!

 

“Shaker dobbiamo tornare al Kebab...sono quasi due ore che sei via! Andiamo dai!”.

“Marco, ci possiamo vedere a Parabiago, all'altra casa...e decidiamo lì cosa fare? Intanto io riporto Shaker al lavoro. A Parabiago c’è già Mauro ed è già arrivato anche Sergio col suo camion, pure Laye è arrivato là!”.

Ok! Ci vediamo là...”.

 

“Ciao Mauro, ciao Laye! Come va? Ehilà Sergio! Vedo che avete già caricato un bel po' di roba...bene! Adesso che facciamo?”.

“E Rho? Salta?  No dai...vado da solo, non è molta roba...poi loro aiutano a caricare, ti ricordi l'altra volta? Ci hanno aiutato a caricare”.

“Ok...se ce la fai...ma sei sicuro Marco?”.

“Si si vado da solo!”.

“Allora ci vediamo al nostro box quando torni!”.

“Ok! A dopo...".

Intanto io chiamo Claudia!”.

 

“Claudia, ciao, sta arrivando Marco. Viene lì da solo...te lo ricordi?”.

Si si, bella persona! Ok lo aspetto...”.

 

Sergio, Mauro sentite, andiamo al box...Laye, vieni! Andiamo! Marco ci porterà la scrivania e la sedia da Rho, anche il porta pc per te...intanto andiamo al box a caricare l'armadio sempre per te!”.

Grazie mille!”.

“Ma il camion è quasi pieno!”.

Vedo vedo! Ma l'armadio è già tutto smontato, non te l’avevo detto, scusami Sergio, sono pannelli lunghi, larghi così. Lascia libero il camion sul fianco, vedrai che la roba ci sta, ce la facciamo!”.

Ok...Andiamo!”.

Il cielo com'è? Sembra farsi ancora scuro...sono già le cinque”.

 

Siamo ora davanti al box di Parabiago, che è in uso a colPassaparola. O meglio era in uso...lo abbiamo restituito...grazie Anna e Carlo! Quasi dieci anni di box...tutto per noi! Grazie davvero!”.

 

”Ragazzi io devo andare...ho spostato l'appuntamento ma il cliente adesso mi sta aspettando”.

Ciao Mauro, buon lavoro!”.

 

”Pronto...Claudia!”.

“Ciao!”.

“Tutto apposto?”.

“Sì sì Marco è già ripartito...davvero una bella persona!”.

“Grazieeee...glielo dirò!”.

 

“Eccolo...arriva Marco da Rho. Ciao! Hai fatto veloce!”.

“Mi hanno aiutato loro a caricare... E adesso che facciamo?”.

Scarichiamo alcune cose, purtroppo...e andiamo in una sola casa, una delle due...come si fa...è già tardi!”.

“Aspetta, aspetta...siamo in ballo dai...continuiamo fino in fondo!”.

Io però devo andare...ho i ragazzi a casa da soli!”.

“Ci pensiamo noi! Non preoccuparti”.

Sì, ci pensiamo noi!”.
Certo...però...”.

Siamo arrivati a Villacortese...grazieaddio le due case sono vicinissime l'una dall'altra...almeno quello!

 

“Questo era l'ultimo pezzo Laye...grazie Sergio! Ciao Sergio! Alla prossima!”.

Ciao ciao! Alla prossima!”.

Marco...io vengo a casa di Shaker, voglio venire ad aiutare. Voglio venire con voi, grazie per casa mia...Adesso vengo anch'io...portiamo la roba di Shaker...su in casa sua”.

Sono due piani eh...io ci sono già stato prima, lo sai?”.

Si si...vengo! Apposta voglio venire, per ringraziare!”.

 

Ciao Tino! Abbiamo piazzato tutto...mi ha aiutato Laye!”. Le chiavi di casa di Shaker le hanno prese i ragazzi che stavano montando la porta...non occorre che tu vieni qua a prenderle per riportarle a Shaker...”.

Ma davvero? Grazie...non so che dire...sette e mezza? Sono già le sette e mezza! Io ero pronto...ma, meglio così! Salutami tanto Laye! Ringrazialo...e grazie a te soprattutto...sei proprio una bella persona! Ah, ah...

 

Siamo a lunedi 18 settembre, tre giorni dopo...

Ciao Antonio! Che fai stamattina? Non è che mi puoi dare una mano?”.
Ciao! A far che?”.
Abbiamo portato mobili a Villacortese...alcuni vanno piazzati, altri montati ancora...ci vuole un'oretta...dobbiamo aiutare Shaker, se no non capisce più niente poveretto! E magari  va in crisi...lui ha il giorno libero oggi, non lavora, andiamo a Villacortese da lui!”.
Vieni a prendermi, vengo!”.

 

Villacortese, siamo in quella-nuova-casa di Shaker...ma Shaker è occupato!

Scusate c'è vigile urbano...scusate un attimo! Arrivo subito...”.

(Vigile urbano con cappello. E' il cappello di Angelo, vigile urbano in pensione, molto amico di col Passaparola, che ci ha lasciato questa estate...)

"Capisco...va bene...oggi ci sono i mobili quasi apposto...l’altra volta la casa era vuota! E va bene ieri ho trovato pure i letti...adesso puoi dormire, potete dormire qui...ma oggi? La cucina dov’è? Come fai a fare da mangiare? Devo tornare un’altra volta!”.

Io faccio kebab tutto il giorno, moglie e bambini mangiano bene adesso...poi vediamo...”.

 

Metodo permettendo...vedi l’articolo...arriverà pure la cucinaaaaaa!

 

“Vero Marisa?”.

“Ma certamente, ne sono certa! La cucina arriverà! Intanto i presenti hanno visto come lavora col Passaparola...anche sotto la pioggia!!! Siamo riusciti a metterlo in scena...


“Bravi!”. tutti!

“Questione di metodo!!! Grazie a tutti!!!”.

 

Daniela, a Laye manca un bel piumone, letto matrimoniale! Ce la facciamo a trovarlo???”.

Sicuro!!!”.

 

 

Seconda parte

 

 

"Oilà, Stanley! Ci sei?”.

“Eccomi!”.

“Mi senti bene? Certo che volevamo fossi qui!”.

“Arriverò...arriverò!”.

“Ben trovato Stanley! Siamo qui...vogliamo ricordare la tua storia. E’ il 4 novembre 2013...dieci anni fa!”.

“Era lunedì! Eravamo a casa nostra quella sera, in taverna!”.

“Ma sa ricordu ben!”.

“Certo! Organizzammo una riunione...proprio nella vostra casa, Anna e Carlo! Un incontro speciale, una serata memorabile, alla presenza di tre gruppi di persone diverse: un gruppo di parenti, abituati da anni a festeggiare la festa annuale della loro grande famiglia; un gruppo di amici da quarant’anni, giovani impegnati ad aiutare chi era in difficoltà, rimasti ancora molto amici tra di loro; un gruppo di appartenenti al Movimento dei Focolari”.

 

“Basta! Non voglio più girare per le strade, suonare i campanelli, chiedere soldi...voglio fare il falegname! Per questo sono venuto in Italia”.

 

Attraversamento dell’Africa, del deserto, sosta pericolosissima in Libia, barcone, attraversamento del Mediterraneo...approdo a Lampedusa e poi sud Italia per qualche mese. Arrivo a Novara e dintorni...Milano...anche Parabiago! Per due...lunghi...anni!

 

“Abbiamo visto il tuo nome e il tuo numero di cellulare su questo foglietto che aveva in mano Stanley...siamo venuti subito a casa tua! Possiamo fare qualcosa per lui?”.

“Certo Maria e Giuseppe! Che bella persona Stanley! Sempre timido, rispettoso, suona il campanello e dice <Come stai?>. <Come stai tu?> rispondo sempre <Ce l’hai ancora una casa? E il lavoro? Aspetta che ti prendo qualcosa>. Lui aspetta sulla porta, prende sempre tutto! Cibo...immancabili due euro...con quello sguardo...indimenticabile ancora oggi! Poi quel foglietto, un elenco di macchinari da falegnameria...faccio fatica a comprendere. <Ma vuoi comprarli?>. <Sì, voglio lavorare, fare il falegname!>. Ma non capisco bene se vuole prenderli qui e portarli là in Nigeria...oppure? Si scoprirà, più tardi, che li aveva già a disposizione in Nigeria, questi macchinari, aveva solo bisogno di soldi! Per comprarli da un vecchio falegname di là, che glieli aveva già promessi! Ecco perché era venuto in Italia, per fare soldi e tornare a comprarli!!!".

 

“Basta! Non voglio più girare, suonare i campanelli, chiedere elemosina...voglio tornare a casa!”.

 

Questa volta la richiesta è precisa...Voglio tornare a casa!

 

“Sì, sì, anche noi lo comprendiamo”.

“E’ proprio sincero stavolta!”.

 

Dunque...perché non comprargli un biglietto aereo per la Nigeria?

Detto, fatto! La somma raccolta quella sera del novembre 2013 riserva una sorpresa: oltre al biglietto aereo...circa 500 euro...una cifra corrispondente, altri 500 euro in una busta! Le verrà consegnata in mano il giorno della sua partenza. (In Nigeria 500 euro valgono all’incirca dieci volte tanto!)

 

“Lo abbiamo accompagnato in aeroporto noi due, a nome di tutti!”.

 

E questo loro “accompagnamento” è proseguito per i mesi successivi...anni...dura tuttora!

 

“Aiutiamoli a casa loro!” Era uno slogan di qualche tempo fa...qualcuno, sparuto, lo propone ancora oggi...Di fatto, questa storia ha lasciato una traccia indelebile nelle persone che l’hanno vissuta, è una testimonianza concreta! Stanley si è sposato, ha avuto due bellissimi bambini...cari Maria e Giuseppe...cari papà e mamma, cari nonni!!! Stanley ha aperto una falegnameria, sta lavorando e, pur nelle difficoltà di quella terra, vive e sopravvive!".

 

Nei primi mesi del 2014 nacque - quasi subito - un’Associazione, l’Associazione Privata ”Stanley&Co” la compagnia di Stanley...che rivolse l’attenzione su situazioni difficili...spalancò gli occhi anche sui vicini della porta accanto!

 

Venne accompagnata per alcuni anni da don Giuseppe Beretta...qui lo vogliamo ricordare!

 

Poi per un anno, 2018-2019 divenne “StanleyPassaparola”...ci sono in sala gli “Amici di Stanley”, tuttora operanti!

 

E poi...grazie a voi Maria e Giuseppe!

 

Finché, in tre tappe successive, di anno in anno, 2021, 2022, 2023 la storia di quel gruppo di persone continuò, se ne aggiunsero altre...alla fine nacque un comitato! il “Comitato col Passaparola”, con un sito tutto nuovo che si chiama colPassaparola.it

 

Il vecchio sito, che ancora adesso si intitola a Stanley stanleyeco.jimdofree.com è stato mantenuto in vita...perché è tutto gratis! E’ diventato “La Rivista di colPassaparola”.

E’ un bel luogo -  lo dice la parola “sito”! - dove ce la contiamo su...Eccome! E’ una bella rivista!

 

 

E ci aggrappiamo, strenuamente, tutti insieme, a fare tanta “Solidarietà e Condivisione”.