3 In attesa dell'Assemblea
"passaparola!"
Solidarietà&Condivisione
<Andare avanti sempre con fiducia e convinzione> (Isa)
"in prima pagina"
anno 2023
leggi anche
"in prima pagina" anno 2017-2018
"in prima pagina" anno 2018-2019
La Storia di "Stanley&Co" (4 novembre 2013 - 11 ottobre 2018)
La Storia di "StanleyPassaparola" (11 ottobre 2018 - 9 ottobre 2019)
La Storia di "colPassaparola" (13 novembre 2019 - 13 novembre 2020)
La Storia di "Comitato colPassaparola" (13 novembre 2021 - 12 maggio 2024)
"Work In Progress" (dal 21 maggio al 24 settembre 2024)
Gennaio 2023
Possiamo associarci a persone che fanno del bene, attraverso opere di assistenza o di promozione umana, attraverso gesti di solidarietà su larga scala o nella vita quotidiana. Un nuovo anno è l'occasione per far nuovi propositi e realizzare nuovi progetti. Aiutiamoci l'un l'altro affinché tutto sia orientato al bene comune.
10 gennaio 2023
Grazie per averci aiutato a fare bene il bene!
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Carla
E' bastato conoscere Carla e, in un istante,
si è fatta subito una di noi
"Non sono di penna facile ma appoggio le iniziative di attenzione attiva alle persone e quindi sicuramente "colPassaparola" che finora ho seguito solo riguardo l'attività svolta da voi operatori effettivi. (22 maggio 2021)
"Sto leggendo i vari articoli passati di 'in prima pagina'. Grazie ancora". (1 giugno 2021)
"Ho ricevuto il resoconto dell'inconrtro di lunedì. Tutto bene e condiviso, grazie". (18 giugno 2021)
"Grazie per le puntuali e precise informazioni sul colPassaparola. Buone giornate". (22 giugno 2021)
"Penso che questi nuovi progetti organizzativi siano una facilitazione all'aiuto che si potrà offrire. Grazie per la condivisione". (6 settembre 2021)
"Mi sembrano ben chiariti i ruoli delle persone coinvolte nel servizio offerto e gli scopi". (23 ottobre 2021)
"A mio avviso sempre più chiare ed esplicite le caratteristiche e le modalità di accesso al Sito, l'utilizzo del servizio che si propone alle persone. Esplicito anche il ruolo e l'impegno dei promotori e sostenitori.
Molto bene: rincuorante ed energetico per chi tanto si impegna per far proseguire al meglio questo servizio. Complimenti per questo risultato ottenuto che sicuramente motiva e rinforza tutti i partecipanti il progetto. Grazie per avermi fatto partecipe". (27 ottobre 2021)
"Libertà e agevolazioni burocratiche per chi, vivendo in società, ha come obbiettivi il bene comune!" (3 novembre 2021)
"Lo Statuto (del Comitato) è chiaro, lineare ed esaustivo. Grazie per per la costanza e l'impegno messo in campo per raggiungere la stesura di questo documento". (6 novembre 2021)
E Carla firmò la costituzione del "Comitato colPassaparola".
"Grazie, sono contenta anch'io di far parte immeritatamente del vostro (nostro) gruppo collaudato". (19 novembre 2021)
Abbiamo il sentore che "colPassaparola" sia stata, se non l'ultima, una delle ultime adesioni che Carla ha fatto nella sua instancabile vita, con quella dose di cuore che era sua caratteristica, prima di essere coinvolta in una grave malattia.
Qui di seguito alcune riflessioni di persone amiche.
"Io porto nel cuore tutto quello che Carla mi ha dato, posso solo dire che mi ha insegnato ad essere migliore e fare tutto in silenzio con grande umiltà".
"Non riesco a capacitarmi: parlo di Carla come una nuova stella cometa per tutti noi e non potrò più abbracciarla e sentire i suoi pensieri, le sue battute simpatiche, i suoi suggerimenti...dire che non mi sembra vero è niente".
"In questi momenti di tristezza sentiamoci vicini e pensiamo a Carla in Paradiso. Abbiamo avuto la gioia di conoscerla: una persona splendida che ha condiviso con noi tanti momenti preziosi".
"La perdita di una persona cara è sempre parte della nostra esistenza che viene a mancare ma, ciò che conforta, è tutto il bene che la persona ha lasciato. E Carla è stata e sarà la persona speciale che ricorderemo sempre".
A un mese da quando Carla ci ha lasciato.
19 gennaio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Tarcisio)
Che cos'è colPassaparola?
Il Comitato, l'attività di intermediazione, il Sito
Se dovessi definire "colPassaparola" lo paragonerei ad un fiore che piaccia a tutti, del quale si possa dire, unanimemente, guarda che bello!
E' impensabile, oggigiorno, imbarcarsi ad aiutare qualcuno senza appoggiarsi ai collaudati e indispensabili meccanismi già sperimentati dal Volontariato o preposti dalle Istituzioni.
A meno di un intervento nell'ambito del personale (sempre possibile grazieaddio!) o frutto della condivisione di un piccolo gruppo, un aiuto momentaneo, quasi un "pronto soccorso" della solidarietà, troppe sono le componenti necessarie per imbastire un serio intervento. Al punto di poter dire serenamente: non si può improvvisare!
Nel corso degli anni il passaparola tra la gente è stato variegato, "colPassaparola" non si è mai tirato indietro di fronte ad una richiesta di aiuto e con i suoi limiti, ben dichiarati, ha "trovato" il modo di fare qualcosa, si è posto "in mezzo" tra chi chiede aiuto e chi lo può dare.
Il "Comitato colPassaparola" dice: noi ci mettiamo in mezzo, tu hai da dare? Noi ti facciamo conoscere chi ha bisogno! Ci chiedi aiuto? Noi troviamo chi possa dartelo! All'inizio questa intermediazione pura (così è stata definita nel tempo) era istintiva. Poi, con determinazione, si è fatta "metodo", attraverso l'attività di un apposito Comitato di persone, che ha cominciato ad esplorare anche il campo della sinergia, della possibile sinergia tra le associazioni del Volontariato e le Istituzioni, promuovendola – perché no? - con tanta convinzione. Per essere più chiari: viene recepita una necessità? Chi la risolverebbe in modo egregio per le sue competenze acquisite o preposte in quel campo? Magari agendo in concerto tra le diverse parti? Sotto a chi tocca!
L'attività di intermediazione: "colPassaparola" fa di tutto perché chi ha bisogno possa avere questo tipo di aiuto necessario e specifico, non disdegnando di intervenire anche al momento, nella necessità imminente, nel concreto, col passaparola appunto. Ne fanno testo le numerose spese viveri o le carte prepagate di supermercato dispensate, i mobili riciclati raccolti e piazzati nelle case di chi ha bisogno, i vestiti o le suppellettili (questi ultimi sono più spesso associati solo e semplicemente alla conoscenza diretta, che avviene sempre di persona, all'impatto con la gente con cui si prende contatto, sia per dare un aiuto, sia per riceverlo).
Il Sito colpassaparola.it è nato proprio per iniziare un'operazione, per inquadrarla, per poterla portare avanti. Per condurla a termine occorre altro? Ben venga...e "colPassaparola" passa quindi ad un'altra necessità recepita tramite i suoi format automatici. Il Sito appare necessariamente schematico, aprendolo e praticandolo. Deve esserlo, in quanto espressione di una operatività. Deve essere immediato come immediato deve partire subito, attraverso le sue pagine, il fare concreto! La conoscenza precisa del quadro affrontato (famiglia o persona singola che sia) vien da sè, come da sè prende altre vie l'intervento "sinergico" da intraprendere, eventualmente, per l'aiuto specifico di cui si diceva prima.
Per aiutarci a fare bene il bene (non è un gioco di parole) ci incoraggiamo a vicenda con una rivista, "La Rivista di colPassaparola" ovvero queste stesse pagine sulle quali il Comitato riporta, passo a passo, resoconti, esperienze, vissuto, articoli per aumentare la sensibilità reciproca e magari guidarla, stimoli utili per continuare a fare insieme tanta Solidarietà&Condivisione.
Tino Rigo
24 gennaio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Invitiamo i lettori ad aprire il Sito colpassaparola.it per memorizzare le richieste di aiuto e le offerte di aiuto su di esso riportate. Anche da una piccola attenzione può scaturire un'operazione importante!
Piccole azioni erano la caratteristica, radicale, di fratel Biagio. Seppur lontani dall'avere il suo coraggio e la sua determinazione possiamo attingere forza (e coraggio) con affetto stima e vicinanza alla sua figura, per andare controcorrente nel periodo storico in cui stiamo vivendo, abbracciando necessità e bisogni di chi ci sta vicino.
Fratel Biagio Conte
Fratel Biagio è morto? No, questa è una menzogna. Fratel Biagio è vivo, più vivo che mai, adesso che è volato via da questo mondo...Continua ad essere l'angelo che ognuno desidera incontrare. Grazie per averci ricordato che "alla sera della vita ciò che conta è aver amato". (Maurizio Patricello)
In morte di fratel Biagio Conte, un francescano d'Assisi siciliano (avvenire.it)
La sua storia, raccontata da lui stesso, con incredibile semplicità, del tutto disarmante.
«Lasciai tutto per fare l’eremita e i miei andarono a Chi l’ha visto?» - Famiglia Cristiana
Il missionario laico che lottava da tempo contro una gravissima forma di tumore si è spento a 59 anni nella stanza-infermeria della Cittadella del povero e della speranza in via Decollati, una delle zone più difficili della città. Con lui c’erano i compagni di viaggio più fedeli e quelli che lui chiamava ‘i miei fratelli ultimi’, di cui scelse di occuparsi...
Addio a fratel Biagio Conte, anima buona di Palermo
Fratel Biagio per i poveri si è instancabilmente prodigato offrendo loro consolazione, protezione e speranza.
Il Papa: ha consolato i poveri nei quali vedeva il volto di Gesù (avvenire.it)
...don Roberto Malgesini è stato un “folle” di Dio, come lo è stato fratel Biagio Conte, che fu a Como nell’estate precedente l’omicidio di Malgesini. Il sacerdote lo ospitò nella sua casa offrendogli un paio di giorni di riposo durante il pellegrinaggio a piedi che fratel Biagio stava facendo verso Bruxelles, per portare un messaggio di pace e concordia. I due si sono immediatamente capiti, in perfetta sintonia spirituale...
Cantoni: spero che Malgesini sia presto riconosciuto beato (avvenire.it)
È un umanesimo dal basso, che si apre al futuro nella sapienza vissuta tra e con i poveri. Penso a Biagio Conte, molto conosciuto e amato anche nel trapanese. Quando è arrivata la notizia della cattura di Messina Denaro qualcuno ha detto che si trattava del primo miracolo di fratel Biagio...
Il vescovo di Trapani: coscienza civile narcotizzata, ma l'arresto è una svolta (avvenire.it)
Da ultimo riportiamo, per esteso, un articolo significativo, che lascia trasparire quanto può fare una cultura del DARE per affrontare insieme - "anche solo un pochino" - le difficoltà che emergono nella vita quotidiana, con tanta Solidarietà&Condivisione.
Alex Corlazzoli (scrittore e maestro)
Da maestro vi dico; fate conoscere Fratel Biagio in ogni scuola
(Il Fatto Quotidiano)
“Questo è per te”. A darmi il “santino” con la fotografia di Biagio Conte è una donna di colore in piedi accanto a me, durante l’addio nella cattedrale. Qualche minuto prima un’altra donna, sempre africana, l’ha tirato fuori dalla borsa e l’ha guardato per qualche minuto. Per qualche istante ho pensato: “Mi piacerebbe averne uno”. Nemmeno il tempo di fare questo che improvvisamente, me lo son trovato in mano. Coincidenze.
Se fossi credente forse oserei dire un “piccolo miracolo”. Uno dei tanti che ha fatto fratel Biagio. Quando si pensa alla santità vengono in mente quelli sul calendario: papi, madre Teresa di Calcutta. Biagio non era “nessuno”. Non era un prete. Non era consacrato. E’ stato uno tra noi (non di noi) che ha scelto di essere santo. Martedì c’era tutta Palermo a ringraziarlo: diecimila persone. Ho visto insieme, uno accanto all’altro, senza distinzioni autorità, tanti giovani, anziani, gente in giacca e cravatta e uomini con i rasta. E persino un vescovo, quello di Palermo, don Corrado Lorefice che mentre parla di Biagio, durante l’omelia, è costretto a fermarsi e piangere. Mai visto un monsignore in lacrime.
Eppure, quando arrivai per la prima volta a Palermo nel 1995, ricordo che Biagio era considerato da tutti un po' pazzo: "E' matto, ma fa del bene".
Quel saio verde, quei suoi occhi sempre vivi, quel suo sorriso disarmante a qualcuno appariva ingenuo e spiritato. Ce ne fossero di folli come Biagio, il san Francesco del nostro millennio.
Biagio, figlio di imprenditori, nel 1990 aveva mollato tutto ed era fuggito tra i boschi per poi andare a piedi fino ad Assisi. Una pazzia. Tornato a Palermo nel 1991 scelse di stare non dalla parte dei poveri, ma con i poveri condividendo la loro vita alla stazione. Due anni dopo, l’allora sindaco Leoluca Orlando, gli concesse l’uso dell’ ex disinfettatoio comunale dove iniziò ad accogliere chi non aveva un tetto. Per Biagio iniziò la missione nella sua terra. L’ho incontrato più volte in via Decollati. Era l’immagine vivente di un santo: dormiva in una roulotte; talvolta a terra tra i suoi poveri. Ogni giorno riusciva, miracolosamente, a dare un piatto e un letto a cento, duecento, trecento persone. Se doveva far sentire la sua voce, protestare per i poveri lo faceva con l’arma del digiuno. Martedì in cattedrale c’era una bara di legno semplice realizzata dalla sua gente. Sopra solo il Vangelo.
Fratel Biagio non se n’è andato.
Chi non l’ha conosciuto da vivo lo può fare ora,
magari guardando il film di Pasquale Scimeca.
Martedì, mentre salutavamo fratel Biagio,
due clochard a Roma morivano per freddo.
Ora tocca a noi essere un po’, anche solo un pochino, fratel Biagio.
Anzi, lo dico da maestro: parliamo tanto di educazione civica.
Si faccia una cosa: si racconti ai ragazzi, di ogni scuola,
di fratel Biagio Conte.
31 gennaio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Febbraio 2023
"Prendersi cura degli altri"
Se passiamo dall'io al noi
abbiamo nella mente e nel cuore
le persone che ci stanno accanto,
abbiamo cura della casa comune,
della natura e ci sentiamo fratelli.
Prendersi cura degli altri
(vincendo l'isolamento dell'individualismo e l'egoismo)
diventa costruire un mondo nuovo
e progredire verso la pace universale,
il bene più desiderato.
Continuano i cosiddetti "articoli mensili"!
La Redazione di "in prima pagina" proporrà alcuni spunti di riflessione, stimolo ed incoraggiamento nel primo articolo del mese in corso.
A gennaio l'invito era stato "Aiutiamoci a fare il bene". Più specificatamente, associamoci tra persone che fanno il bene.
Neanche a farlo apposta, nello stesso mese di gennaio, correva un anno dalla morte di don Giuseppe Beretta (sostenitore per tanti anni del "passaparola" e soprattutto del "far bene il bene") e un mese dalla dipartita di Carla, promotore convinto del Comitato colPassaparola.
Un altro articolo, sintetizzava "Che cos'è colPassaparola?" (tanto per ribadirlo con cognizione di causa) e un altro ancora, precedente a quello di oggi, si appellava ad imitare ("almeno un pochino...") la determinazione di fratel Biagio Conte.
Questa impostazione, degli articoli settimanali durante il mese, proseguirà per tutto l'anno, si spera con la collaborazione di tanti, anche dei lettori!
colpassaparola.it non potrà che progredire nel suo cammino.
La Redazione di "in prima pagina"
7 febbraio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Sulla scia delle parole scritte dal Maestro e giornalista Alex Corlazzoli (NDR: vedi articolo 31 gennaio 2023): "Ora tocca a noi essere un po', anche solo un pochino, fratel Biagio. Anzi, lo dico da maestro: parliamo tanto di educazione civica. Si faccia una cosa: si racconti ai ragazzi, di ogni scuola, di fratel Biagio Conte".
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 30 Attestati d’onore di "Alfiere della Repubblica" ai giovani che si sono distinti in valori di Solidarietà e Accoglienza nel 2022.
La selezione tra tanti meritevoli è stata orientata a valorizzare comportamenti e azioni solidali, ora nell'ambito di un'accoglienza a ragazzi ucraini in fuga dalla guerra, ora attraverso altri gesti di amicizia, cooperazione, inclusione affinché le diversità non diventino mai barriere. I testimoni scelti non costituiscono esempi di azioni rare, si tratta di giovani che con i loro comportamenti virtuosi si sono distinti nello svolgersi della loro vita quotidiana.
Il più giovane non ha ancora 11 anni, li compirà il 31 maggio. E’ Alexander Bani, di Città di Castello, per la solidarietà e l'amicizia dimostrata per un nuovo compagno di classe, il piccolo Sasha, fuggito con la famiglia dalla guerra in Ucraina e ospite di una famiglia italiana per alcuni mesi.
Alexander ha la mamma russa e frequenta la scuola primaria. Il suo Istituto, come tante scuole italiane, ha spalancato le proprie porte a bambini e ragazzi in fuga dalla guerra scoppiata in Ucraina. Sasha è arrivato in Italia con la mamma e il fratellino di due anni, dopo aver abbandonato in fretta la cittadina ucraina in cui viveva, bombardata dai missili russi. Il primo giorno di scuola ad accoglierlo, insieme ad altri bambini, c’era Alexander, che si è improvvisato mediatore culturale per favorire l'inserimento del nuovo amico e compagno di banco. I due bambini sono subito diventati inseparabili, condividendo molti interessi. L'accoglienza così spontanea di Alexander ha permesso a Sasha di ritrovare in breve tempo quel senso di normalità che le difficoltà e i traumi conseguenti alla fuga dal suo Paese avevano compromesso.
Francesca Di Sabatino, 31/7/2004, residente a Isola del Gran Sasso d’Italia (TE) - Per il servizio di volontariato prestato in favore dei bambini e delle persone più deboli. Il suo impegno costituisce un esempio di cittadinanza attiva ed esprime il sentimento di una intera comunità che ha deciso di reagire insieme e rialzarsi dopo il sisma del 2016.
Francesca vive a Isola del Gran Sasso, uno dei Comuni del Gran Sasso teramano più colpiti dalla violenza del sisma del 2016. E’ una ragazza che studia con profitto. Con la sua passione per la fisica e l’astronomia è riuscita, dopo una dura selezione, a guadagnarsi un periodo di tirocinio presso il CERN di Ginevra. Ma Francesca è sempre rimasta molto legata al suo territorio e alla sua comunità. Dedica il proprio tempo libero a organizzare attività ricreative ed educative per i più piccoli, nella parrocchia e nella biblioteca comunale. La sua sensibilità l’ha spinta, inoltre, a prestare la propria opera come volontaria in un’associazione locale che aiuta le famiglie in difficoltà, e purtroppo il numero di queste famiglie è aumentato con la pandemia.
Miriam El Ouazani, 15/04/2002, residente a Cava dei Tirreni (SA) - Per l’impegno con cui si dedica alla crescita dei ragazzi "fuori famiglia". È diventata maggiorenne in una comunità di care leavers, dove è stata esempio di generosità e attenzione per i piccoli, e ora affronta pubblicamente il tema dell’affido, così problematico, quando questi ragazzi giungono alla maggiore età. Miriam è cresciuta a Salerno, in una comunità in cui era la più grande tra i bambini ospitati. Ha aiutato i più piccoli, e anche gli operatori, comportandosi come una sorella maggiore e divenendo un modello per la sua affidabilità, per la cordialità e la compostezza. Compiuti 18 anni, il Servizio sociale non le ha concesso altro tempo in struttura e così lei è tornata dai nonni (che contribuisce ad accudire). Presso la comunità in cui è cresciuta, però, ha deciso di formarsi come operatore sociale e di svolgere il tirocinio per conseguire il titolo di "assistente educativo all'infanzia". Miriam è partecipe del "Care Leavers network" di "Agevolando", una rete di giovani che, come lei, sono cresciuti "fuori famiglia", e nel corso di conferenze regionali ha svolto il ruolo di relatrice, sollevando in particolare il tema dell'affido dei ragazzi maggiorenni, ai quali spesso è preclusa questa opportunità perché non ci sono famiglie o persone disponibili.
Esempi stupendi di solidarietà e impegno morale di GIOVANI sensibili al disagio di persone incontrate nella propria quotidianità che se da una parte ci incoraggiano a non arrenderci mai, dall’altro confermano tristemente che l’essere umano “ADULTO” non sempre è “attento” alle necessità altrui.
Per approfondire:
https://www.quirinale.it/elementi/79010
Silvia Sciarrillo
14 febbraio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
"Aleppo"
Messaggio da Aleppo a pochi giorni dalla notte del terremoto del 6 febbraio 2023
"I Padri francescani hanno aperto le porte ai terremotati, sono ospitati 500 in una Parrocchia, 2000 in un'altra.
Dicono che sono usciti dalle case anche senza le scarpe, sotto la pioggia e al gelo, hanno cercato rifugio. I Frati assicurano un luogo caldo, tre pasti...la
difficoltà è reperire la materia prima, ma dicono di confidare nella Provvidenza...non ha mai fatto mancare soccorso.
Noi è da sei anni che sosteniamo questa Associazione, perché sappiamo che è a fianco degli uomini di qualsiasi credo religioso. Inoltre degli amici di
Milano periodicamente vanno ad Aleppo a portare il nostro sostegno e ci aggiornano sulla situazione.
Ti dico queste informazioni per garantirti che fino all'ultimo centesimo versato viene utilizzato per il Popolo bisognoso".
L' Associazione nominata nel messaggio WhatsApp è quella di "Pro Terra Sancta".
https://www.proterrasancta.org/it/campaign/aleppo-emergenza-terremoto/#dona
Ho aperto il sito, guardato il video del terremoto ed ascoltato la testimonianza di Giacomo Pizzi,
che si trovava ad Aleppo nella notte tremenda della scossa presso i Frati francescani ed ha visto rovinare il campanile e tutto ciò che gli accadeva intorno, quindi mi sono adoperata per
diffondere il messaggio riportato.
Nel frattempo le notizie e le immagini rimbalzavano su tutti i canali televisivi e col passare delle ore appariva nettamente l'immagine di un'ecatombe, mentre le cifre subivano una
escalation esponenziale, fino a toccare i 42 mila morti tra le popolazioni di Turchia e Siria.
Il cuore si spezza ma a tanta emozione forse non corrisponde una risposta unanime rapida e concreta.
È avvilente constatare come sia possibile continuare la propria vita, procrastinare la risposta di aiuto, dimentichi, perbenisti, insensibili. Tanta inerzia fa male, come pure l'assuefazione al
dolore: per il sisma, la guerra, le stragi, come se le nostre orecchie si fossero chiuse, come se il nostro cuore fosse divenuto di pietra.
Forse ci siamo assuefatti al male, alle macerie, ai volti strazianti, ai corpi di donne, uomini, bambini morti o feriti o annegati o deturpati, estratti dalle macerie dai soccorritori che
smuovono pietre o scavano a mani nude.
Forse ci siamo assuefatti alle notizie struggenti che si susseguono e, dopo i primi moti di turbamento e di sconcerto, scivolano via come l'acqua dagli impermeabili.
Cosa succede? Siamo stati ammorbati a tal punto da non soffrire più con chi soffre o di piangere con chi piange?
A tal punto da non avvertire più compassione per i nostri simili?
No, non è così. Il messaggio da Aleppo è giunto quasi come un “passaparola” rimbalzando da WhatsApp a WhatsApp, proprio come il metodo assunto dalla “Rete di Solidarietà e
Condivisione” costituitasi nel 2020 e divenuta “Comitato colPassaparola” nel 2021, una squadra di persone che
credono sia bello e utile fare il bene e farlo bene, come ha fatto Gesù per le strade di Galilea.
Noi ci impegniamo ed andiamo avanti.
21 febbraio 2023
Maria Luisa Ciprandi
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
"Stanley"
Vi siete domandati come mai questo Sito (che contiene "La Rivista di colPassaparola") si chiama stanleyeco.jimdofree.com?
Deriva da Stanley, il nome di un ragazzo nigeriano che incontrammo dieci anni fa. All'inizio il Sito si chiamava Stanley&Co, la Company di Stanley. Questo stesso Sito non venne mai chiuso (in quanto gratuito) fino a diventare oggi la Rivista del Comitato colPassaparola, affiancando di fatto colpassaparola.it più operativo che descrittivo.
La "company" di Stanley aveva realizzato un'operazione che ha fatto testo, che è rimasta un faro di luce nella navigazione di Solidarietà&Condivisione (oltre che nel mio cuore, e nel cuore di tanti). Potrei definirla come una soluzione, forse anche meno dispendiosa, ai tanti problemi dell'inarrestabile arrivo di profughi e della clandestinità (sarà poi vero che non si riesca ad arrestare questo flusso? Mi ritorna in mente uno slogan, un po' datato, "aiutiamoli a casa loro!", ma il tempo passa, la mentalità si adegua troppo vorticosamente, sembra però continuare a non trovare soluzioni, anzi, vedi il naufragio di Crotone dell'altro ieri! ).
Stanley venne in Italia col barcone, dopo la tragedia - tuttora persistente! - del passaggio in Libia. Voleva fare il falegname, finì per chiedere l'elemosina di porta in porta, per sopravvivere qui, da noi! Finché un giorno, vincendo chissà quali sentimenti contrastanti nel suo cuore, disse a qualcuno "voglio tornare a casa, mandatemi a casa!". Biglietto aereo pagato, una somma equivalente in tasca (che in Nigeria valeva dieci volte tanto!), ritorno a casa, famiglia, due figli, attività di falegname aperta e, pur nelle difficoltà di quella terra, il riscatto avvenuto grazie a Stanley&Co. Almeno nella fase iniziale, poi in qualcuno crebbe l'affetto, la conoscenza ulteriore, la condivisione duratura negli anni...fino ad essere chiamati "mamma e papà", ancora di più "nonni"!
Cosa di meglio? Chi volesse saperne di più di questa storia si tenga in contatto stretto con questo Sito, ci troveremo un giorno a raccontarcela, magari con la presenza di Stanley stesso e della sua famigliola? Chissà.
Tino Rigo
28 febbraio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Marzo 2023
"Essere solidali con tutti"
Quando si verifica un disastro naturale come un terremoto, vediamo formarsi commoventi correnti di solidarietà. A volte le vittime lo sentono così fortemente che, in un certo senso, superano la tragedia. Nella vita di tutti i giorni abbiamo molte occasioni per mostrare solidarietà.
Non è necessario aspettare un'occasione speciale o una fatalità. Dobbiamo viverlo nella nostra vita quotidiana, nell'incontro casuale con una persona che abbia un bisogno speciale, con un membro della nostra famiglia, sul lavoro e nelle relazioni con i colleghi.
Ci sono molte opportunità per mostrare una solidarietà "reciproca" durante la giornata, una solidarietà "speciale" di fronte a qualsiasi necessità impellente.
Se questo impegno è svolto insieme con altre persone, creando tanta condivisione, magari ben informata da chi ha modo di raccogliere varie necessità (vedi colPassaparola.it), vale ancora di più.
La Redazione di "in prima pagina"
7 marzo 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Graziella)
"Far bene il bene"
L'invito ai lettori di questo Sito, a gennaio, era stato "Aiutiamoci a fare il bene". Febbraio ci ha provocato con "Prendersi cura degli altri". Marzo ci chiede di "Essere solidali con tutti".
Gli slogan di questi primi tre mesi 2023 accompagnano già molto bene colPassaparola nel suo cammino di Solidarietà&Condivisione. Prossimamente (sono ben informato!) la Redazione di "in prima pagina" ci proporrà "La Regola d'oro": fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te!
Dunque siamo in cammino. Alcuni fatti lo dimostrano e verranno qui di seguito sintetizzati - non per "farsi belli", tutt'altro - solo per certificare un metodo, speriamo sempre più gradito, a tutti quelli che son venuti a conoscenza del Comitato colPassaparola.
E' un comitato di persone che si vogliono porre a servizio di tutti coloro che operano, sul territorio, per aiutare chi è in difficoltà. Proprio così, non tanto aiutare chi è in difficoltà (questo lo facciamo comunque e in ogni caso, nei limiti del possibile!), l'obbiettivo da centrare è piuttosto mettersi al servizio di tutti per aumentare, incrementare e semplificare gli aiuti che si possono dare. In sintesi: aiutarci a far bene il bene! Con tanta sinergia tra le parti in causa, grazie al Sito operativo.
Utopia? Chiedo pazienza...provate a leggere quanto segue e poi ci possiamo confrontare con tanta disponibilità.
"Stiamo cercando letto singolo con rete e materasso per persona bisognosa, ammalata, che rientra da ospedale" (Caritas Cesate).
Tempo il giorno successivo un furgone, da loro inviato, ritira il letto disponibile!
"Su indicazione di Caritas MMdC Nerviano sono interessato, se è ancora disponibile, al tavolo allungabile con quattro sedie comparso sul vostro sito in 'offro aiuto'." (format automatico)
Qualche giorno dopo il tavolo viene recapitato a questo signore che vive solo, a cui era stato assegnato un piccolo alloggio popolare. Alla consegna, vengono recepite altre necessità, un piccolo armadio, un microonde, prontamente esaudite! Arriva anche una bistecchiera elettrica ben accetta dall'interessato, attonito.
"Per caso avete a disposizione un seggiolone e un lettino bimbo?" (San Vincenzo Parabiago).
Il giorno successivo arriva al Sito un format automatico "offro aiuto": "Regalo lettino per bambino 0-36 mesi, completo di materasso con spondina reclinabile e cassettone sotto materasso, tutto in ottime condizioni, disponibile anche per consegna a carico mio". Qualche giorno dopo la persona bisognosa richiedente, letteralmente "stupita", riceve il dono...non vi dico la gioia anche dell'operatore San Vincenzo!
"Avete due brande singole? Noi abbiamo ricevuto un letto a castello con un terzo letto sottostante, a scomparsa, vi potrebbe servire?"(Armadio Solidale Dairago),
Un paio di giorni dopo, trovato un furgone disponibile, colPassaparola recupera il letto a castello (giusto giusto per tre fratellini!) e lo "scambia" con due ottime reti quasi nuove!
"Alla famiglia, padre madre e quattro figli, è stato assegnato alloggio popolare, manca di tutto!" (Assistente sociale).
Un sopralluogo, con la conoscenza diretta degli interessati, produce quasi tutto il necessario che, poco alla volta, grazie al passaparola, riempie completamente l'alloggio!
"Cibo, vestiti e pentole, piatti, bicchieri..." (messaggio Whatsapp sul cellulare).
In realtà anche ben altro, dopo aver fatto il nostro doveroso sopralluogo in quella casa! Tutto, o quasi, raccolto da colPassaparola e portato a destinazione.
Stiamo parlando di mobili, al più suppellettili, immaginate se riuscissimo a trattare sempre di più altre richieste di aiuti che, comunque, ci sono arrivate coi format automatici o con le chiamate sul cellulare del Sito?
"Uomo solo, cerco una stanza, disponibile anche a fare da custode ad abitazione o intero stabile".
"Due mesi ancora, poi dobbiamo lasciare la casa della nonna, ormai venduta, saremo per strada, con un bambino di un anno, cerco anche lavoretto di pulizie (impiego pregresso in impresa di pulizia)".
"Cerco lavoretto integrativo per pagare l'affitto di casa per me e mia figlia, rimaste sole".
Una bella sfida per il futuro di colPassaparola.
.
Ravi
14 marzo 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Alberto)
(messaggio Whatsapp sul cellulare del Sito)
Leggere tutte le varie operazioni descritte, portate a termine, come se si fossero incastrate per magia o con uno schiocco di dita, é semplicemente stupefacente, una opera di magia.
Invece tutto sottintende una sinergia - un metodo solidaristico - capace di donare speranza là dove poteva esserci abbandono povertà vuoto.
I frutti prodigiosi sono maturati tra le maglie della rete feconda di colPassaparola e le Associazioni caritative del territorio avvenute talvolta in sincronismo provvidenziale.
E tutto ciò lascia stupiti, incoraggia a proseguire con lo slogan "far bene il bene".
Asiram
21 marzo 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Silvia)
"Dall'IO al NOI"
Eravamo in tanti a Milano il 21 Marzo 2023 in occasione della giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie; rappresentanti delle istituzioni, sindacalisti, gente comune, preti, parenti delle vittime di mafia ma soprattutto giovani, studenti delle scuole medie inferiori e superiori.
Giovani attrezzati di bandiere, striscioni e cartelli che hanno partecipato con un entusiasmo davvero contagioso, con una maturità che spesso manca a noi adulti.
Il corteo formatosi, come un grande “biscione”, si è diretto da Porta Venezia in Piazza Duomo dove ha ascoltato i nomi delle vittime di mafia, i vari interventi ed ha condiviso in modo totale il lungo intervento di don Luigi Ciotti, presidente di Libera.
Un intervento che ha scosso tutti, gli “OOOOO” di don Ciotti, intercalati nelle sue frasi, facevano sobbalzare come a dire “SVEGLIATEVI”!
Lo slogan dell’evento “E’ POSSIBILE” sarà realizzabile solo quando ci sarà una presa di coscienza collettiva, sarà possibile estirpare il male solo quando smetteremo di essere INDIFFERENTI pensando che quella cosa non ci riguarda, che non siamo noi a dovercene occupare ma spetta agli altri farsene carico.
“I nostri ragazzi sono meravigliosi, ma hanno bisogno di adulti veri. Abbiamo bisogno di una scuola e di insegnanti che vivano la professione come una vocazione.”
Don Ciotti ha detto che la scuola deve essere sovversiva, un luogo dove non ci sia rassegnazione, un luogo dove sia possibile fare scelte che rispettino gli altri e il nostro paesaggio. Dobbiamo essere in grado di contagiare gli altri con il bene, solo così riusciremo a passare dall’IO al NOI.
Sembrano parole scontate ma finché ognuno di noi penserà al proprio orticello, senza alzare lo sguardo all’orizzonte, perde l’occasione di arricchirsi interiormente delle esperienze di uomini e donne incrociate per caso durante la propria esistenza.
Nel suo piccolo, colPassaparola permette questo scambio che alimenta le nostre coscienze, rimanendo sempre una goccia che potrebbe formare un oceano. BASTA VOLERLO!
Silvia Sciarrillo
28 marzo 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Aprile 2023
A maggio 2022 (e anche altre volte in passato) apparve un fumetto su questa "in prima pagina".
Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te
Lo riproponiamo. Fa riflettere, oltre che appellarsi ad un suggerimento filosofico particolare, universale, accettato da molti, di credo diverso.
La "Regola d'oro" cosiddetta è nota anche nella sua versione "non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te".
Questa regola accomuna, nel tempo, l'esperienza di tutti i partecipanti e simpatizzanti nell'attività del Sito colPassaparola.it
Il concetto di "sinergia", scopo primario del Comitato colPassaparola, pesca in essa il massimo della schiettezza operativa, per affrontare bene le necessità di chi si trova in difficoltà, qualunque cosa si stia facendo e a qualunque organizzazione si appartenga.
Che ne dite?
Buona applicazione!
4 aprile 2023
La Redazione di "in prima pagina"
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Questione di metodo
Quale metodo operativo perfezionare?
Scopertone uno, o funziona o si cambia metodo!
C'è una terza possibilità: che possa, questo metodo, non essere stato ben compreso o utilizzato al meglio? Allora occorre tornarci sopra, a costo di sembrare ripetitivi.
Punto uno, partiamo dalla Regola d'oro (quella evidenziata nell'articolo di martedì scorso). Cercare di fare agli altri quello che vorrei fosse fatto a me - scrive un'amica del sito - è "indispensabile"!
Qui non ci piove.
Punto due, se vengo a sapere o incontro io direttamente una necessità di vario tipo posso condividerla per poter solidarizzare o solidarizzare condividendola.
Qui potrebbe cominciare il dubbio. Ossia, il metodo scelto da colPassaparola è stato compreso bene? E' ben utilizzato, quantomeno è tempestivo?
Punto tre, l'azione individuale o di gruppo parte subito? Deve partire subito, senza dubbio alcuno!
Cosa ne esce dall'uovo di Pasqua (beneaugurante!)?
Solidarietà&Condivisione sempre più attuale, precisa e confacente.
Lo statuto del Comitato colPassaparola, con particolare scelta operativa, detta il da farsi. Occorre dare la propria disponibilità, liberamente, per porsi in mezzo tra chi è in grado di offrire - e offre - e chi è nella necessità e riceve, tra chi chiede aiuto (vincendo a volte un comprensibile riserbo e poco appare) e chi invece può donare attenzione, tempo libero, competenze, cose e denaro.
Non tiriamoci indietro!
Tino Rigo
11 aprile 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Tino)
Sorry
(tante scuse)
Riuscirete ad arrivare alla terza riga di questo articolo?
Un parere altissimo, durante una confidenza amichevole, mi è stato partecipato qualche giorno fa.
Alla seconda riga dell'articolo secondo me (io per primo) "mollano" in tanti...non siamo più capaci di leggere, non siamo più capaci di comunicare tra di noi! La terza riga dovrebbe essere "andate tutti a quel paese!" (giusto per rendere agibile il linguaggio, perché la battuta in realtà era molto più popolare e colorita, persino simpatica nella sua schiettezza).
L'articolo pubblicato settimana scorsa - "Questione di metodo" - mi ha catturato di nuovo. Cercherò di dire, brevemente, il mio parere. Sapete (da tempo) che sono di penna facile e nei confronti di colPassaparola ancora di più! Di cuore esprimo sempre quel che penso, costi quello che costi, su questa pagina che mi ospita volentieri.
Ho fatto mio il metodo di colPassaparola, ma mi ritrovo a chiedere scusa: Sorry! Tante scuse davvero da parte mia...senza ipocrisia.
Dunque sono già oltre la terza riga, io che scrivo, e quindi? Chiudo?
Chiudo chiedendo scusa per tutte le volte che mi è passato vicino qualcuno in difficoltà e non ho provveduto in merito (in qualche modo a me consono, nel tempo che posso dedicare agli altri o contattando - perché no? - colPassaparola).
Chiedo scusa per tutte le volte che ho detto "che bella cosa colPassaparola!" e non l'ho interpellato, cliccando l'automatismo di un bottone di internet - questo è il suo metodo - nell'era del tempo "perso" su internet a cercare chissaché (aggiungi poi che c'è pure un numero di cellulare, un indirizzo di posta elettronica).
Il mio vicino di casa è in difficoltà, possiamo fare qualcosa per lui? Ho saputo che quella famiglia ha bisogno di tutto, possiamo aiutarla? Possiedo davvero, almeno credo di avere, la cosa giusta per quella persona che chiede aiuto...ho un'informazione giusta per aiutarla, conosco la persona giusta (o l'Associazione/Istituzione) a cui indirizzarla!
E' sufficiente segnalare per tempo le necessità/offerte.
Non è, la mia, una questione di pigrizia. Questo "difetto", comprensibile ed umano, dovrebbe essere sparito da tempo presso di me, dopo la prima o seconda o terza occasione in cui ho girato la testa altrove.
Innalzo un inno (e un plauso) al medodo di colPassaparola.
Poi quel che sarà, sarà.
Con amicizia.
Ravi
18 aprile 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
"La libertà non è una pista battuta,
ma apertura di traccia su neve fresca"
(Angelo Casati)
www.smallfamilies.it/angelo-casati-una-teologia-del-cuore-per-le-famiglie-tutte/
Piacevole resoconto
Posso testimoniare che il "richiamo" alla concretezza e ad essere immediati, presente nell'articolo di settimana scorsa, ha portato frutto.
E' passata una settimana dove sono state segnalate diverse necessità e, viceversa, non poche disponibilità, di materiale principalmente, non si dispera anche di tempo a disposizione, di competenze, di braccia!
Il resoconto è piacevole, conferma e promuove decisamente il metodo scelto da colPassaparola.
Due sopralluoghi effettuati per tempo hanno fatto emergere soluzioni d'arredo utili, possibilità di mobili adatti a famiglie in difficoltà che, nella stragrande maggioranza dei casi, abitano in alloggi fatiscenti, di piccole dimensioni, dove tutto e tutti devono trovare posto!
A fine settimana siamo riusciti a consegnare alcuni arredi. In un caso, saputo che quella mattina era venuto a mancare un furgone e si sarebbe dovuto ovviare con un'auto e con diversi passaggi, chi donava ha recuperato "al volo" il furgone prontamente richiesto al proprio datore di lavoro (pur essendo domenica) e la consegna si è sveltita, oltre che interessare ben tre nuclei famigliari che hanno ricevuto ciascuno qualcosa.
Un giorno, non c'era la possibilità di acquistare carte prepagate. Avvicinata la persona che richiedeva aiuto si stava congedandola, amaramente! Sono passati pochi minuti e, dopo un veloce consulto tra alcuni operatori di colPassaparola, sulla fiducia - dietro front! - si è richiamata sul posto questa persona e con lei direttamente sono state acquistate schede prepagate, nel supermercato abitualmente da lei frequentato. Il giorno stesso, per sera, è arrivato un contributo pari al doppio di quello speso.
Mentre sto scrivendo, proprio in riferimento ad un messaggio che ha fatto il giro questa settimana sulla chat degli amici di colPassaparola, è arrivata una disponibilità concreta (a proposito di questa chat di whatsapp chiunque lo volesse può sempre segnalarsi, parteciparvi e richiedere l'invio dei messaggi, inviati a scadenza settimanale o all'occorrenza. Siamo già 65 persone in stretto contatto tra di noi!).
Da buon segretario - si spera - del Comitato colPassaparola, sempre vostro
Tino Rigo
25 aprile 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Maggio 2023
Mettersi a disposizione
Essere a disposizione degli altri ci fa sviluppare una spiccata sensibilità nei riguardi dei bisognosi e dei sofferenti, ma anche di coloro che gioiscono e celebrano le proprie vittorie (dopo la difficoltà superata).
In altre parole è “vivere l’altro”, mettersi a disposizione di tutti con atteggiamento di amore e di servizio che tutti si aspettano da noi (vedi la Regola d’oro!).
Interpella colPassaparola !
Cellulare 351 544 3995
La Redazione di "in prima pagina"
2 maggio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Tino)
"rahamim"
Leggendo l'articolo "Mettersi a disposizione" sono stata molto affascinata dalla scelta dell'espressione "vivere l'altro".
Ho sentito a pelle la dinamica dello svolgersi delle operazioni che si
concludono raggiungendo il massimo delle aspettative, per il concorso di interventi suscitati dal "vivere l'altro" degli amici di colPassaparola. Loro si sono messi nella stessa situazione vissuta dal fratello,
toccati profondamente dalla compassione, dalla misericordia per le necessità primarie, la casa il lavoro il
nutrimento eccetera...
Mi è venuto spontaneo associare tale espressione a quella ebraica "rahamim" corrispondente alle viscere materne, il sentire profondo che, se si legge in latino, equivale a "miserere cordis".
Grazie agli amici di colPassaparola che sono stati toccati fin nelle viscere!
Maria Luisa Ciprandi
9 maggio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Rinaldo)
"miserere cordis"
Mi ha preceduto un articolo, settimana scorsa, di altissimo tenore, parlava di "sentire a pelle", io ho letto quelle righe sentendole a pelle!
"Miserere cordis" (letteralmente: "abbi pietà del cuore" dice la traduzione).
Informato di alcune operazioni effettuate tramite colPassaparola in questa settimana, conosco situazioni esistenziali che vengono seguite con attenzione, alcune da parecchio tempo e non hanno ancora trovato soluzione.
A tutti direi, col cuore aperto: chi può si interessi, chi può offra, chi può suggerisca un'idea, sia che si tratti di trovare una stanza per una persona che dorme per strada da giorni, sia che occorra dare vestiti ad alcuni bambini, trovare casa per una famiglia "ammuffita" da tempo in un alloggio fatiscente, dignità di un lavoro quotidiano...
Avanti! Poi si potrà agire insieme, "miserere cordis" per "vivere (bene) l'altro", che ci passa accanto.
Non spostiamo solo mobili da riciclare! Anche questa necessità è primaria per poter condurre una vita attrezzata di un minimo per vivere, ma se manca la stanza, l'alloggio, il lavoro, l'attenzione necessaria per dare una precedenza deve essere sviluppata ancora di più e concretizzata al più presto.
Vivo con questa convinzione e mi alleo con ciascuno di tutti voi lettori, pronto a dare del mio se necessario.
Ravi
16 maggio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(fontanile Gabriele)
"La risposta di un lettore"
Pensavo.
È poco ciò che dà il colPassaparola. O meglio, è ancora
poco.
Sento la lieve insoddisfazione che, alla fine dell'articolo scorso, esorta a mettersi più in gioco, mettendoci anche del proprio.
È proprio questa la strada amici miei, perché occorre donazione totale, spoliazione, svuotamento di sé stessi...una forma di vita che miri alla
perfezione (vivere l'altro!).
Potrebbe essere una utopia, una meta ardita, troppo presuntuosa, troppo lontana dalle nostre possibilità...
Sì, potrebbe essere, ma qualcuno ha già raggiunto questa meta, potremmo imitarlo, quantomeno prenderne esempio!
La risposta in realtà la conosciamo bene, la paura è quella di rinunciare a quelle comodità che sono i nostri spazi, le nostre certezze, perché
l'animo è ancora infantile, "tutto per me".
Abbiamo timore dell'altro: povero, diverso, sporco, antipatico, lebbroso, che potrebbe derubarci, circuirci, appestarci, ucciderci...e allora ci
accontentiamo di fare l'elemosina, di contribuire a raccolte in denaro (pur necessarie), a scrivere dei bei pensieri, ma sappiamo che ci è chiesto di più ed abbiamo paura a dare, come il giovane
ricco evangelico...
Un abbraccio a tutti i lettori, come me, di colPassaparola.
Uno dei *65 lettori
23 maggio 2023
*65 sono i lettori che hanno chiesto di essere informati direttamente tramite messaggi Whatsapp, settimanalmente (o quando occorra) sulle vicende del Sito colPassaparola. Chiunque volesse, può ancora segnalare la propria disponibilità al cellulare del sito.
Circa 70 sono anche i lettori saltuari, che vengono informati comunque, per rapporti personali di amicizia, parentela, colleghi di lavoro.
Altri 70 sono conoscenti, simpatizzanti "storici", collaboratori del Sito in questi suoi 10 anni di vita!
Grazie dunque alle circa 200 persone che sostengono, promuovono e diffondono le operazioni individuate dal Sito stesso.
Grazie al lettore che ci ha scritto!
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
"Come il pellicano?"
L'indigenza, la fatica del vivere il nostro tempo sempre meno inclusivo: attraversato dalla "cultura dello scarto" causa di emarginazione di poveri, persone deboli, fragili psicologicamente o diversamente abili, ammalati, anziani, bambini, donne, razze o etnie in una società di lupi, di sciacalli, di avvoltoi.
colPassaparola può essere una visione che propone l'immagine forte del pellicano che nutre i propri figli con la propria carne o l'immagine del cane fedele, domestico, di una chioccia, una lupa, una leonessa, un'aquila, una merla cioè la figura di una madre che protegge la propria nidiata o cucciolata.
Sappiamo che Il pellicano, nella iconografia cristiana, è simbolo del massimo dono di sé, di Gesù Cristo, come la maternità è già prefigurata nell'arte primitiva con la Venere paleolitica, forse la "divinità generatrice".
Così la Chiesa generatrice di Cristo, è madre di tutti i cristiani, infatti Rembrandt, nella bellissima tela del Padre che accoglie il Figlio Prodigo, icona del Dio Misericordioso, gli dipinge una mano maschile ed una femminile. Dio contemporaneamente padre e madre.
Come componente di colPassaparola so di potermi configurare in un animale materno, troppo velleitaria la similitudine con il pellicano!
E i lettori di questa riflessione a quale animale pensano di potersi assimilare?
Perché come la razza umana, agli albori della vita, nelle fasi della propria evoluzione, molto apprese per analogia proprio dagli animali, cosi, forse, è giunto il tempo in cui si debba imparare nuovamente dalla Madre Terra e dal mondo animale, rigettando ovviamente le teorie del britannico Hobbes, secondo il quale homo homini lupus (n.d.r. espressione latina che significa letteralmente «l'uomo è un lupo per l’uomo»).
Maria Luisa Ciprandi
30 maggio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Tino)
Giugno 2023
"Sostenerci reciprocamente"
Da "Aiutiamoci a fare il bene" a "Prendersi cura degli altri", a "Essere solidali con tutti".
Aprile ci propose "Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te" (la cosiddetta "Regola d'oro") e maggio l'abbiamo percorso con "Essere a disposizione degli altri", per sviluppare "insieme" una spiccata sensibilità nei riguardi dei bisognosi e dei sofferenti.
In questo mese di giugno 2023 la Redazione di "in prima pagina" propone di "Sostenerci reciprocamente"!
La reciprocità pone la sua base sulla fratellanza. Da due secoli e mezzo son tempi vissuti, triti e ritriti, di liberté, égalité...ma la fraternité?
L'abbiamo sperimentato numerose volte, l'aiuto che forniamo attraverso questo Sito parte da un presupposto ben preciso: chi necessita è fratello, uguale e, altra caratteristica peculiare, "libero" di chiedere aiuto!
In questi anni di attività una telefonata sul nostro cellulare, un messaggio con Whatsapp, un format automatico CHIEDO AIUTO, OFFRO AIUTO compilato sul Sito colpassaparola.it hanno fatto partire un'operazione con questo presupposto: ti aiuto come desidererei io essere aiutato, da vero fratello!
Sostenerci reciprocamente diventa una parola d'ordine per tutto il * Comitato colPassaparola!
La Redazione di "in prima pagina"
Marisa, Silvia e Tino
6 giugno 2023
* viene indetta una
ASSEMBLEA STRAORDINARIA
del Comitato colPassaparola
LUNEDI 12 GIUGNO 2023
dalle ore 20.30 alle 22.00
presso
MAISON CAFE'
via XXV Aprile 1, angolo via C. Battisti 70 a PARABIAGO (Mi).
A questa assemblea sono invitati tutti i lettori di questo Sito, che conoscono già l'attività del Comitato, che vogliono conoscerla meglio o che, invitati dai sostenitori, possano conoscerla in quel momento.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Silvia)
Resoconto di un'assemblea
Fresca di ieri sera l'Assemblea Straordinaria del Comitato.
Dato per scontato che i lettori di questo Sito abbiano compreso cosa sia il Comitato colPassaparola, posso essere sintetico ed essenziale nel relazionare cosa è successo (nel caso qualcuno facesse arrivare questo articolo, all'improvviso, sotto l'occhio del lettore i link interni al Sito stesso rimandano al Comitato e al suo Statuto!).
Dopo una relazione iniziale tenuta dal segretario (il sottoscritto scrivente) la piega del discorso è stata quella consueta, amichevole e famigliare, senza fronzoli o personalismi, con l'intervento dei due co-presidendi Silvia Sciarrillo e Mauro Pinciroli e di altri partecipanti.
1 - Il metodo che il Comitato si era dato dovrà essere ben rivisto e aggiornato.
2 - E' necessario che i componenti del Comitato si assumano un compito legato alla propria persona e personalità, dando quello che possono dare, liberamente.
3 - "Sostenerci reciprocamente", come detta l'articolo precedente a questo, diventa il live motive per il futuro di questa esperienza, rimandando decisioni effettive all'assemblea annuale ordinaria del prossimo novembre.
Posso esprimere un sogno, un'aspettativa (se non altro per anzianità di servizio?). Credo proprio che mi tocchi dire di salvaguardare l'esistenza in vita di questo Sito che vuol mettersi a completa disposizione di tutti coloro che sono nella difficoltà e di tutti quelli che operano nel sociale per risolvere i problemi seri della gente!
(Tino Rigo)
Dall'incontro di ieri sera emerge quanto occorra mettere al centro un vero confronto con le realtà presenti sul territorio e colle quali colPassaparola ha interagito e colle quali ha in comune il principio fondativo del suo Statuto (13 novembre 2021): "aiutare chi è in difficoltà" .
Siamo al momento del confronto.
Bisogna capire se le molteplici operazioni compiute finora possono trovare sostegno ed essere considerate opportune da Associazioni, Istituzioni, Enti coi quali si è venuti in contatto.
L'esigenza emersa è stata quella di poter continuare, di suscitare l'interesse di persone che credono nella buona finalità di questa nostra giovane esperienza etico-solidaristica (in fondo non sono ancora due anni di vita del Comitato!) oppure di esperire altre energie esistenti cui attingere. Da qui la proposta di attivare un incontro-confronto con tutte le realtà associative con le quali si sono realizzate tante operazioni, di notevole importanza, in questi anni.
(Maria Luisa Ciprandi)
Cosa dire di ieri sera? Nel prepararmi all'assemblea che si doveva svolgere, mi è bastato dare un'occhiata veloce agli articoli che dal gennaio 2022 inviamo ai lettori con il "link del martedì". Una bella carrellata: solidarietà, condivisione, rispettare la dignità, l'amore si nutre con gesti concreti, siamo chiamati ad essere generosi e non accontentarci di dare il minimo, non è la mano che dona ma il cuore, allargare cuore e braccia, camminare insieme, farsi prossimo a chi è nel bisogno, Grazie Don Giuseppe perché hai messo la persona al centro superando i pregiudizi della gente, Grazie Carla! nostra sostenitrice, persona umile e speciale.
Come co-presidente (all'unisono con l'altro co-presidente) mi auguro di poter “camminare insieme” mettendo al servizio di chi è nel bisogno quello che possediamo. Non necessariamente parlo di beni materiali. Basta "esserci", dare le nostre competenze per quella o per l'altra causa, per l'una o l'altra operazione promossa, dare consigli, ascoltare, incoraggiare, dare "braccia" quando possiamo dare una mano. Speriamo che le parole, le “belle parole”, possano diventare un seme che dia vita ad un albero rigoglioso e maestoso, ricco di frutti che siano nutrimento per tutti, superando ogni pregiudizio.
(Silvia Sciarrillo)
13 giugno 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Alberto)
Piacevole riscontro
<Buongiorno!
Purtroppo stasera ho un altro appuntamento importante, auguri all'Assemblea!>
Arriva di mattino presto un augurio non scontato.
La giornata di lunedì scorso è cominciata presto e ci è voluta tanta forza di volontà per affrontarla, pensando alla serata.
<Vi avevo sentiti preoccupati e incerti l'altra mattina.
Leggo tra le righe del "Resoconto di un'assemblea" un respiro di fiducia e di vitalità.
Non importa se le persone scambiano colPassaparola per dei "buttafuori" che sgombrano le case o altro, importante è essere vicini e sostenere chi è nel bisogno. E' questa la caratteristica del gruppo: vicinanza alle persone, condivisione gratuita e collaborazione generosa.
Ogni componente del gruppo "si spende" per quel che sa fare e per quanto può fare, e non è poco!
Lo scambio/collaborazione con associazioni o gruppi sensibili ai problemi socio/umanitari è una risorsa e input di confronto.
Grazie della delicatezza del resoconto e dell'avermelo inviato.
A tutti i collaboratori di colPassaparola auguro tanta operatività ed attenzione.>
Basterebbe già per fare l'articolo di questa settimana.
In realtà altri suggerimenti sono arrivati, crescono e vitalizzano il Comitato colPassaparola.
<Mi scuso in anticipo se questo mio pensiero è inappropriato.
Ieri sera all'assemblea (n.d.r. a cui ha partecipato per la prima volta) dicevamo di comunicazione. Stamattina ho guardato il Sito e non ho trovato indicazioni operative, una finestra "come si fa".
Mi sembra una cosa fondamentale da preparare: come si fa a criticare atteggiamenti senza aver fornito prima indicazioni operative precise?>
Ecco un suggerimento importante e recepito al volo!
Dalla prossima settimana, appena aperto il Sito, sotto la mano tesa che regge quel cuore grande si aprirà immediatamente una finestra con scritto dentro "come fare".
Forse una finestra è poco, a riguardo di una porta aperta da anni nella casa del "passaparola", ma lo facciamo con tutto il cuore perché ciascuno si senta a casa sua!
Non tradisca, o intimidisca, l'automatismo dei format inseriti da tempo nel Sito, da utilizzare per rendersi disponibili ad offrire o - perché no? - a chiedere aiuto. E' il suo metodo!
La Redazione di "in prima pagina"
20 giugno 2023
Invitiamo tutti i lettori alla "Festa dei 10 anni di attività" che il giovane Comitato colPassaparola, nato il 13 novembre 2021, promuoverà in onore del "passaparola" il prossimo autunno in occasione della sua seconda Assemblea Ordinaria,.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Racconto
Questo è un racconto che lascia il segno, come lo ha lasciato in me.
Mi permettete di non citare, di non voler citare altri comportamenti "a scatola chiusa", deleteri quando si tratta di aiutare chi è in necessità? Certi distinguo tipici di un metodo acquisito (per carità, magari da anni di esperienza sul campo) dal quale non ci si vuole allontanare, dal quale prendere le distanze se si capisce (quando lo si capisca) che esiste qualcosa di meglio, di più alto e soprattutto di condiviso - valore aggiuntivo! - con altre realtà similari? Quel concetto di sinergia che non si vuole proprio contemplare e sperimentare, soprattutto quando ci sono di mezzo persone in difficoltà?
Il lettore si domanderà: ma di chi stai parlando? Farnetichi? Ammetto che il mio ragionamento è da addetto ai lavori, abbiatene pietà! Ma quando mi sono sentito dire "devi rispettare le regole, se vuoi usufruire di questo servizio, mettiti in lista...di attesa!". A me, che chiedevo semplicemente di sveltire la pratica in quanto già fornivo io stesso tutto il necessario, occorreva solo un anello di collegamento?
Ecco il racconto.
<Ho sistemato una biciclettina da bambina (n.d.r alla veneranda età di quasi 92 anni!) vieni a prenderla!>
Qualche giorno dopo arriva a colPassaparola la richiesta di una bici.
<Quella che avevamo non era granché, ma ce l'hanno rubata (ci fosse qui la possibilità di mettere una faccina di Whatsapp saprei bene quale mettere!) e il ragazzo non può più accompagnarmi a fare la spesa a quel supermercato lontano>.
Immaginate il carico delle borse sul manubrio di un ragazzo di terza media? Che si presta a fare questo servizio per la sua famiglia?
<Ho una bici di media grandezza, ancora bella, mio figlio è cresciuto, può servire a qualcuno in necessità!>
"Veniamo subito a prenderla" e intanto il pensiero corre al ragazzo di terza media già spirlungone...che però ha una sorellina senza bici! Quella bici citata prima andrebbe benissimo per lei!
Le recuperiamo tutt'e due al volo. Particolare curioso: le bici, coloratissime, vengono da due parti diverse, ma sono della stessa marca!!!
Non vi racconto la faccia del ragazzo grande quando vede che per lui non c'è nulla...Prende le due bici dal deposito e si presta, come un ometto, a portarle a casa, con serietà e con maturità, stampigliando sul viso un forzato sorriso. Quella un po' più grande delle due serve proprio per il suo fratellino, sono in tre fratelli..."senza bici".
Una signora che accompagnava in quel momento, per puro caso, l'intermediaria di colPassaparola assiste alla scena, in disparte, passa qualche minuto, il ragazzo e la sua mamma se ne erano già andati...e poi dice alla sua amica: <Io ho una bici grande che mio nipote non usa più volentieri, possiamo darla a questo ragazzo?>
Fine del racconto, di puro passaparola.
Tino Rigo
27 giugno 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Luglio 2023
"Tutti desideriamo il bene, ma il male che ci circonda potrebbe scoraggiarci e farci cadere nel pessimismo. Se ci incoraggiamo a vicenda, nel rispetto delle diverse culture e religioni, ci aiutiamo a seguire la coscienza, che non inganna".
La Redazione di "in prima pagina" ha scelto per quest'estate, luglio agosto settembre, tre proposte significative per le eventuali vacanze dei lettori: "Incoraggiarsi a vicenda", "Essere cordiali" e, infine, "Cercare il fratello" (richiamo alla cosiddetta "Regola d'oro" per ben ricominciare, insieme, l'anno lavorativo e sociale dedicato a chi si trova in difficoltà).
4 luglio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Racconto bis
"Abbiamo
visto sul Sito una cucina, potrebbe essere quella giusta per A. nostra assistita" scrive l'operatore di una
cooperativa al servizio di persone in difficoltà. Prese le dovute misure del nuovo alloggio popolare assegnatole, sembra proprio piazzabile!
Alcuni operatori, davvero
attrezzati, passano dal deposito a ritirarla, non prima che alcuni amici di colPassaparola l'avessero
smontata, calata dal secondo piano, trasportata e stipata provvisoriamente in un deposito (grazie Anna&Carlo, da anni ci
mettete a disposizione questo box! Ebbene sì, il Comitato
colPassaparola usufruisce solo di un semplice box
per deposito. Avrebbe bisogno di una location più adeguata...quante
volte l'avete trovato scritto su queste righe cari lettori?).
Mentre gli operatori della cooperativa vengono a caricare il tutto, cade l'occhio su due materassi matrimoniali, due letti singoli sovrapposti uno a scomparsa, una manna per la famiglia B. con
più figli, e su altra roba. Aggiudicati al volo!
"Un'altra nostra assistita C. avrebbe proprio bisogno di tavolo e sedie, sempre proposte sul Sito. Potremmo portarglielo?". Come no, quando potete e volete venite a prenderlo.
Il colloquio con questi operatori si infittisce e si sviluppa con una particolare assonanza...
"Per caso la vostra A. avrebbe bisogno di fare una spesa viveri?" dice uno di noi con una certa intuizione. "Come no! A. sta iniziando, a fatica, una nuova vita, ha bisogno di tutto". Basta una semplice intesa tra le persone di colPassaparola presenti, parte un messaggio a chi di dovere, aggiudicata subito una scheda prepagata di supermercato che era stata appena offerta al Comitato.
Il metodo di colPassaparola è anche questo: alla consegna di mobili o suppellettili o vestiti ci si informa sulle reali condizioni di chi ne sta beneficiando, e si integra se possibile.
Bello no? Le operazioni
diventano ancora più "compiute"!
La sapete l'ultima?
Avete letto su OPERAZIONI REALIZZATE che ci sono arrivate quattro schede prepagate tutte insieme?
L'esempio come questo che
riportiamo oggi si è moltiplicato altre tre volte!
D. ha ricevuto alcuni arredi, poi una provvidenziale bistecchiera elettrica, un aspirapolvere e altri piccoli elettrodomestici...ancora non siamo riusciti a reperire per lui un ventilatore (coi
tempi che corrono, nel suo monolocale assolato, casa popolare appena assegnata) ma una scheda
di supermercato, pure per lui, gliel'ha portata uno di noi!
Chiudo con l'ultima notizia:
E. non ha trovato ancora casa - basterebbe una stanza con bagno, una dependance (da tempo la sua richiesta occupa il nostro Sito) - lei ospitata da una parte col bambino di un anno, lui ospite da
un'altra parte. Ecco che
ricevono almeno una scheda, anzi due!
Questo è
colPassaparola...fino a prova contraria. Fa quel che può all'istante! Se ben
collegato con altre realtà operative nel settore, vale ancora di più, SINERGIA!!!
Tino Rigo
11 luglio 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
< Abbiamo chiesto ai lettori un riscontro quando, settimana scorsa, abbiamo spedito il link a questa "in prima pagina". Eccovelo!
Grazie a tutti. >
AVANTI DRITTA!!!
Non ho la penna facile.
AVANTI DRITTA !!! VENTO IN POPPA !!!
Graziella
È una vera sorsata di ottimismo leggere le testimonianze del colPassaparola. Spesso ci si perde negli scuri meandri delle notizie che arrivano dai media ed è invece una gioia constatare che
ancora si può riconoscere un fratello nella persona che si ha davanti. È la
forza che allarga il cuore e ricompone la speranza. Quindi grazie a chi ancora dona il proprio tempo con generosità.
Franca
Se mi dovessero chiedere cosa è per me "colPassaparola" risponderei così: la concretezza, la discrezione e la coerenza nell'aiutare chi è nel bisogno ma il tutto senza clamore e che non vuole dei
grazie ma leggere la felicità sui volti di chi riceve da chi ha donato con gioia. Orgogliosa di farne parte a modo mio.
Luciana
Leggendo gli articoli...riassumo in una parola: concretezza. È una parola che servirebbe in molti altri ambiti della nostra vita che invece sono contornati di solo parole progetti e chiacchiere...questo operare del Passaparola sposa appieno la mia idea di aiuto agli altri: un aiuto molte volte non visibile non pubblicizzato ma che va a chi veramente lo aspetta e lo apprezza. Complimenti a tutti voi.
Mario
Ho letto l'articolo e devo complimentarmi con l'autore e il gruppo del
“Passaparola“ siete fantastici.
Enrica
Leggo sempre con attenzione il vostro impegno per le persone in difficoltà...e quindi con tutto il cuore. Grazie!!!
Mira
Letto l'articolo, davvero interessante!!!
Beh...direi che siete davvero efficienti.
Complimenti.
Paola
Sempre toccanti le storie raccontate colpassaparola.
Sembra tutto così facile ma...niente è facile, ci vuole impegno, amore e disponibilità verso gli altri e voi avete tante qualità. Bravi a tutti!!! Si sta bene a far del bene.
Sonia
Sono di poche parole. Scusatemi, è difficile trovare le parole per esprimere il mio parere sul vostro operato perché vi ammiro tanto. Sto pensando alle situazioni che descrivete....con il vostro
aiuto le persone non sono sole.
Maria
Ciao, mi spiace ma non sono di penna facile, però mi viene in mente questa frase che Gesù disse: "Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete
fatto a me".
Alberto
Ciao! Ho letto l'ultimo articolo e vi dico che siete grandi di cuore, perché credete nella provvidenza umana e divina. La Parola è non solo un mezzo di comprensione, ma anche un mezzo che muove
lo spirito di ognuno a condividere e questo è il fine giusto per creare fraternità. Grazie mille. Un abbraccio.
Feliciano
Leggendo l'articolo mi viene solo da dire: "Grandi sono le opere del Signore: una meraviglia ai nostri occhi".
Milena
Ho visto nascere "Stanleyco" e conosciuto i promotori e il gruppo di un tempo e di adesso. L'iniziativa è stata accolta con fervore e simpatia. Sono passati anni e da sempre oltre a chiedere aiuto per qualche famiglia (avendo risposte positive) seguo i nuovi volti del gruppo e ne apprezzo la tenacia e l'amore per chi chiede. L'amore non ha chiusure e limiti e non si chiude dietro le porte. Con apprezzamento e condivisione. Grazie.
Maria
Ciao, cosa posso dire, semplicemente che siete speciali! Potrei dire che la gioia e la soddisfazione che si provano quando si aiuta il prossimo è di una fattura diversa...ha uno spessore diverso.
E credo di poter dire con certezza che voi del Passaparola, questa gioia la provate spesso. Posso banalmente ringraziarvi per quello che fate con umiltà e impegno e assicurarvi la mia
disponibilità per il poco che posso offrire. Ancora grazie.
Carlo
Ciao a tutti voi che da tempo vi leggo e conosco anche solo in parte il vostro operato frutto di gratuità e amore vero verso chi ha bisogno e a volte non osa tendere la mano....siamo in un
periodo difficile soprattutto per chi ha bambini piccoli, anziani, e persone senza lavoro e senza casa....sapere che esistono persone come voi riempie l'animo di riconoscenza e gratitudine. Per
chi riceve è avere la forza per continuare a vivere e sperare, per chi dona sentirsi utile e vedere utilizzati oggetti ancora in buono stato e, per voi che aiutate, farvi da tramite per rendere
il mondo più bello e buono....grazie a tutti. Buon cammino a tutti!
Ornella
Ricevo l'articolo scorso: una cascata di bene, fantasmagorica serata con fuochi d'artificio che colorano una bella serata estiva che tiene tutti col naso all'insù, mentre le stelle spettatrici
vengono oscurate da colori e arabeschi in successione coreografica, esclamazioni gioiose e scroscio di battimano...
Così mi paiono le operazioni messe a segno da colPassaparola.
Mi sorprendo ogni volta che leggo.
Non mi capacito sia della sinergia sia della ricchezza di mobili, suppellettili, carte prepagate, coordinamento. C'è sicuramente una regia dall'Alto. Ne sono convinta.
Grazie grazie a tutti.
Marisa
Grazie Tino per l'articolo scorso!
Mi inviavi per tempo la sua bozza chiedendomi se fosse un possibile articolo per la settimana.
Direi che è assolutamente possibile!
Trasmette puro entusiasmo e soddisfazione!
Come quando giochi una partita, sai che il tuo contributo è prezioso alla squadra e sugli spalti c'è chi è fiero di te!!!
Serena
I lettori di colPassaparola
18 luglio 2023
<Tutto è possibile grazie alle donazioni di chi ci sostiene!>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Davide&Rinaldo)
Gioco di squadra
La domanda era sempre quella: "Mi è arrivata una busta! Serve
qualcosa a colPassaparola?". Succede spesso, quasi ogni mese. Non ci crederete, ma in quel momento preciso, più volte, a colPassaparola non era rimasto più nulla da utilizzare per le sue operazioni!
L'intermediazione del Comitato colPassaparola ha questa caratteristica di base, che ci teniamo stretta ad
oltranza: chi dona qualcosa è come se lo facesse di persona!
Noi ci "prestiamo" a condurre e a portare a termine questo gesto liberale, questa "operazione in atto", direttamente a nome di chi offre, nell'anonimato reciproco sia per chi dà, sia per chi riceve.
Così come iniziamo un'operazione immediatamente, se qualcuno ci chiede aiuto, non senza aver capito bene la situazione con una indispensabile verifica dei fatti.
Inoltre non manca mai, da parte nostra, il rendiconto esplicito di come viene utilizzato il dono, basta leggerlo su queste
stesse righe di "in prima pagina", quando non lo mettiamo direttamente su OPERAZIONI REALIZZATE.
Fossero mobili, suppellettili, vestiti, contributi in denaro o di tempo libero (indispensabili "braccia" per operare concretamente, facciamo un appello di disponibilità!) tutto fa "gioco di squadra".
"Posso fare poco o nulla, nelle mie condizioni non mi è possibile, ma vi seguo sempre col cuore!" è l'affermazione ultima non ultima, forse la più basilare che ci è
arrivata!
Chiosava l'articolo, precedente a questo: "Come quando giochi una partita, sai che il tuo contributo è prezioso alla squadra e sugli spalti c'è chi è fiero di te!".
La Redazione
25 luglio 2023
<Tutto è possibile grazie alle donazioni di chi ci sostiene!>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Agosto 2023
(Betty)
Cercare il fratello
La strategia per capire come cercare il fratello in difficoltà ed aiutarlo è farsi la seguente domanda: "Cosa mi piacerebbe che gli altri mi facessero nella stessa situazione?".
Se abbiamo il coraggio di rispondere con gesti generosi daremo sempre il meglio di noi stessi a chi ci passa accanto.
E' una sfida cercare il fratello, ma quando ci riusciamo vediamo la felicità affacciarsi sul suo viso ed invadere il nostro cuore.
Se poi riuscissimo ad "essere cordiali" (slogan che sarà proposto per il mese di settembre), ad "amare per primi" senza aspettare chissacché (mese di ottobre) bensì "essere attivi subito" (proposto per novembre), allora anche colPassaparola riuscirà a chiudere un'annata del tutto confacente al suo scopo - aiutare chi è in difficoltà - e a "parlare con il cuore" (dicembre).
"Tutti desideriamo essere trattati come persone, quindi non con freddezza e indifferenza, ma con amore. Per sentirsi accolti può bastare uno sguardo benevolo, un sorriso, una gentilezza, un tono gradevole di voce, un ascolto profondo, un gesto concreto (soprattutto se ci è chiesto espressamente!). Sono espressioni del linguaggio del cuore che fanno bene a chi sono dirette e chi le compie trova serenità.
1 agosto 2023
<Tutto è possibile grazie a chi ci sostiene!>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Tanti colPassaparola?
Cercare il fratello.
A volte ti piomba addosso!
Non equivale a doverlo cercare, te lo trovi davanti.
Cosa ti sei trovato a fare? Hai girato la testa dall'altra parte come capita a me, a volte, e non so proprio cosa fare? Oppure semplicemente ti sei trovato imbarazzato quando qualcuno, per strada, ti chiede qualcosa o quando vedi una famiglia, vicina di casa, in difficoltà?
Grazieaddio colPassaparola si fa portavoce delle necessità della gente, quindi non fai che cercare lì il fratello da aiutare - sempre che tu lo voglia fare - scorri l'elenco, non hai che l'imbarazzo della scelta.
Sei per caso allo sportello di un centro di aiuto, di ascolto, in una associazione e tocca a te accogliere il fratello che viene a chiedere?
Sei un punto di riferimento come persona conosciuta, esperta in qualche cosa o semplicemente rinomata, magari per la tua pazienza e disponibilità?
Stai già facendo qualcosa in modo del tutto volontario, magari insieme con altre persone amiche?
Ti sei chiesto, lettore, come il tuo impegno, la tua vita, può cambiare con piccoli gesti di attenzione ben coordinati?
Perché non facciamo nascere altri comitati colPassaparola
laddove siamo o ci troviamo ad essere?
Nel tuo quartiere, nella tua città, tra un gruppo di persone. Dove e come tu vuoi. Questo Sito, attraverso "La Rivista di colPassaparola", da subito si mette a completa disposizione e si presterà a dare spiegazioni e a dialogare con chiunque. Chiama il Comitato colPassaparola sul suo cellulare 351 5443995 o utilizza Whatsapp, oppure scrivi un messaggio all'indirizzo di posta elettronica [email protected]
e sarai contattato.
Possiamo creare nuovi comitati
o utilizzare insieme il Sito
comune per tutti.
Perché no? Una pagina del Sito riservata a ciascuno, tanti comitati o gruppi o associazioni che utilizzano lo stesso Sito, a servizio di tutti!
Un sogno?
Di una notte di mezza estate...
Tino Rigo
8 agosto 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Le Odle, Val di Funes. "Quando guardo il cielo non mi sento uno straniero" Antonio)
Un misterioso spartito
Cercare il fratello.
Immagino che alla nostra nascita ognuno staccandosi dal cielo si trascini una scia divina che contraddistingue la propria personalità.
Una specie di aurea che possiamo ampliare o alienare con le nostre scelte, o con il susseguirsi degli avvenimenti che la vita ci fa incontrare.
Tutto il bagaglio donato ci accompagna e profuma oppure si perde nel tempo.
Ed è proprio su tale misterioso spartito che noi realizziamo l'opera d'arte che è la nostra vita. Allora può realizzarsi quella che si può chiamare una "convinzione da sempre", cioè quella di cercare il fratello, ma non è una caratteristica connaturata.
Tu puoi aver conservato il tesoro speciale, dal momento in cui ti sei staccato dal cielo, per giunger sulla terra, come dono desiderato e atteso.
Altre persone invece vi arrivano attraverso un paziente lavoro formativo, altri dopo aver subito un trauma fisico, psichico, economico, cioè dopo un forte giro di boa, quasi un'inversione ad "U". Solo a quel punto escono dall'egoismo dell'io e del sé per incontrare il "tu", l'altro come "fratello". Un salto per nulla naturale. La genesi di una tale difficoltà/resistenza può essere imputata a molti fattori, il colore della pelle, le differenze culturali, le posizioni sociali, i meccanismi psicologici di relazione, e molti altri ancora.
(Continua la prossima settimana)
Maria Luisa Ciprandi
15 agosto 2023
<Perché non facciamo nascere altri Comitati colPassaparola?>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Tino)
Questione di Incontri
Cercare il fratello…to be continued.
Stavo pensando che sarebbe bello se ognuno di noi tenesse ben stretta a sé la scia di aurea divina che lo contraddistingue per non rischiare di perderla durante le esperienze della vita che ci travolgono e soprattutto che ognuno di noi riuscisse a "vederla", "sentirla" per "donarla" agli altri.
C’è chi ha la capacità di affrontare la vita come un cavaliere che si fa strada tra i rovi per andare a liberare la principessa imprigionata nel castello ma c’è chi fa fatica ad abbattere i rovi che lo circondano rimanendovi imprigionato. Ecco mi piace immaginare che chi possiede questa forza d’animo nell’affrontare i pericoli sia in grado di trasmettere il proprio coraggio a chi ne ha di meno o a chi non ne ha affatto. Energia positiva che passa da un essere all’altro generosamente, energia che chi dona non perde perché si “arricchisce” nell’incontro con il fratello aiutandolo a “risvegliare” la sua scia di aurea divina un po’ “assonnata”. Tutti abbiamo bisogno di tutti, lo sforzo nel conquistare una meta è più bello se durante il cammino non si è da soli.
Silvia Sciarrillo
22 agosto 2023
<Perché non facciamo nascere altri Comitati colPassaparola?>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Antonio)
Cuore, tempo libero, responsabilità
Cercare il fratello.
E' una certezza che cercare il fratello da aiutare è dirompente, diffusivo!
Nessuno scappa all'impegno se ci mette l'anima.
Soprattutto in questo periodo dove tutto sembra scappare di mano, non ci si rende conto di una notizia appresa (brutta!) che subito ne arriva un'altra (peggiore!).
Qualcuno comincia, a fatica, a ribellarsi anche ai media e cerca, individua, trasmissioni positive, non solo televisive, anche attraverso i social...anche con piccoli incontri (di persona!) con amici, parenti, conoscenti. Evviva il positivo!
Magari per qualcuno, come è stato riportato tante volte su queste pagine, si tratta di metterci solo il cuore! (Solo il cuore...e altri producono fatti, grazie a questo cuore che accompagna).
Per qualcuno si tratta di metterci un poco di tempo libero, ritagliato tra le tante vicende della sua vita.
Per altri viene richiesta una responsabilità. Perché no? Piccola o grande che sia, forse più facile piccola, cosa diavolo si pretende di fare? Cambiare il mondo? Forse un po' più grande, perché mette a frutto passione competenze azioni liberali. Tutto questo a favore di chi è in difficoltà, vedi anche lo scopo di colPassaparola.it
Tanti colPassaparola là dove ciascuno vive.
Tino Rigo
29 agosto 2023
<Perché non facciamo nascere altri Comitati colPassaparola?>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Settembre 2023
(Davide)
"Tutti desideriamo essere trattati come persone, quindi non con freddezza e indifferenza, ma con amore. Per sentirsi accolti può bastare uno sguardo benevolo, un sorriso, una gentilezza, un tono gradevole di voce, un ascolto profondo, un gesto concreto (soprattutto se ci è chiesto espressamente!). Sono espressioni del linguaggio del cuore che fanno bene a chi sono dirette e chi le compie trova serenità".
Il mese di agosto esordiva con questa allocuzione e ci portava, per tutto il mese, di martedì in martedì, a cercare il fratello in difficoltà. Per settembre la Redazione di "in prima pagina" propone di
Essere cordiali
La cordialità, fatta di atteggiamenti gentili, esprime la nobiltà del cuore che ama rispettando la sensibilità altrui.
Un atteggiamento cordiale predispone all'accoglienza del dono di sé e a corrispondere con altrettanta sincerità.
Immaginate di che spessore diverso sarebbe, in tal senso, l'aiuto concreto a chi fosse in difficoltà?
Ne sta facendo tesoro colPassaparola
5 settembre 2023
<Perché non facciamo nascere altri Comitati colPassaparola?>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
La gioia e le radici della gioia
Ci saremo accorti che ogni pensiero settimanale di questa "in prima pagina" è simile ad un petalo rosa di pesco, che scende come pioggia leggera e profumata dalla pianta, fino a creare un tappeto ai piedi dell'albero, ben radicato nel terreno, attraversato dalla linfa grezza ed elaborata.
Non intendo fare lezioni di botanica, quindi posso dare alla linfa il nome di gioia ed attingere dal discorso della veglia del Santo Padre Papa Francesco a Lisbona con i giovani riuniti per la Giornata Mondiale della Gioventù, 5 agosto 2023.
Rileggo, nel contempo, l'Art.1 dello Statuto del “Comitato colPassaparola” approvato il 26 novembre 2022 dove viene richiamata la sua costituzione del 13 novembre 2021 e ribadito che l'unico scopo del Comitato è aiutare chi è in difficoltà.
Ho conosciuto in questi anni tutti i componenti del Comitato, ho presenziato all'ultima Assemblea straordinaria svoltasi lunedì 12 giugno 2023, ritengo di non errare affermando che i componenti del Comitato sono persone animate dal desiderio profondo non solo di aiutare, ma di aiutare con amore, con gioia, una gioia con radici.
Il Papa, leader mondiale non solo della Cattolicità, quasi conversando coi giovani dice: “La gioia bisogna cercarla, bisogna scoprirla. Bisogna scoprirla nel dialogo con gli altri, dove dobbiamo dare queste radici di gioia che abbiamo ricevuto. E questo, a volte, stanca (...) quando uno è stanco non ha voglia di far niente (...) si arrende, smette di camminare e cade. Voi credete che una persona che cade nella vita, che ha un fallimento, che anche commette errori gravi, forti, credete che la vita sia finita? No! Che cosa bisogna fare? Alzarsi! Cosa dobbiamo fare? Sollevarlo...l'unico momento in cui è lecito guardare una persona dall'alto in basso, è per aiutarla a rialzarsi (...) Camminiamo con una meta...camminiamo nella speranza, guardiamo alle nostre radici e andiamo avanti senza paura”.
Deve essere lo stile di colPassaparola.
Maria Luisa Ciprandi
12 settembre 2023
<Perché non facciamo nascere altri Comitati colPassaparola?>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(Tino)
Ho prestato attenzione!
Riceviamo sul cellulare del Sito colPassaparola:
"Sapere di aver regalato un sorriso a chi è nel bisogno, mi dà la forza di andare avanti!" (n.d.r. contributo per trasloco mobili da riciclo)
E ancora:
"E' sempre bello dare una mano." (n.d.r. offerta mobili e suppellettili)
Due persone che hanno prestato attenzione!
Avevo appena finito di leggere queste affermazioni, precise e forti, che riporto qui di seguito.
<Prestare attenzione è accorgersi del disagio altrui (non è poi così difficile di questi tempi) per intervenire e aiutare.
Diversi sono i disagi delle persone; solitudine, povertà materiale o spirituale. Vedendoli con attenzione si vince l'indifferenza e ci si chiede: "Che cosa posso fare?".
Il desiderio di amare ci porta a prestare attenzione agli altri. E' una dimostrazione di amore concreto. Amare con la disponibilità di dare la vita. Questo non significa solo morire nel senso letterale del termine (potrebbe anche capitare!), dar la vita significa soprattutto vivere l'altro, vivere la vita dell'altro. Tutta l'attenzione che rivolgiamo alle persone deve essere impregnata di una dimensione di amore.
A volte il bisogno più grande delle persone a cui siamo vicini, che ci passano accanto e sono in difficoltà, è il bisogno di attenzione.
Prestare attenzione significa donarsi interamente, amare l'altro nella sua integralità.>
Possiamo aiutarci a farlo!
Tino Rigo
19 settembre 2023
<Perché non facciamo nascere altri Comitati colPassaparola?>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Si riparte!
Si riparte! Ecco di nuovo il mese di settembre: la scuola riapre i portoni ai numerosi studenti delle varie età che emozionati, soprattutto i primini delle elementari e delle medie, varcano la loro soglia.
Mi piace immaginare nell'aria i colori rosso, giallo, verde, blu arancione, lilla e molti altri che tinteggiano i muri delle aule scolastiche esprimendo tutte le emozioni degli alunni e delle alunne. Forse tra loro ci saranno quelli un po' svogliati e pigri che avrebbero oziato ancora in famiglia, ma ritengo che la scuola sia un'opportunità da non perdere.
È vero che la prima educazione si riceve in famiglia, ma i docenti hanno il dovere di trasmettere il RISPETTO verso tutti, qualunque sia la propria materia d'insegnamento.
Il rispetto degli studenti verso i professori dovrebbe essere scontato, il rispetto dei docenti verso i propri studenti deve essere oggi, in una scuola sempre più multietnica, palese e chiaro affinché ci sia sempre più integrazione e si faciliti lo scambio di culture diverse guardandole come un arricchimento e non come un pericolo.
Nel cuore di ognuno rimane indelebile la propria appartenenza ad una cultura ma ciò che ci contraddistingue è l'apertura verso l'altro, così come dice Papa Francesco: "l'unico momento nel quale si guarda l'altro dall'alto in basso è per aiutarlo a rialzarsi".
E anche colPassaparola riparte!
Silvia Sciarrillo
26 settembre 2023
<Perché non facciamo nascere altri Comitati colPassaparola?>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Ottobre 2023
("Gibì e Doppiaw" di Walter Kostner)
Amare per primi
Una delle regole dell'amore puro è amare sempre per primi.
Non aspettare di essere amati per ricambiare solo allora, ma prendere l'iniziativa.
Non aspettare neanche un riconoscimento, perché così ci sarebbe già una pretesa.
L'amore deve essere totalmente gratuito.
Noi dobbiamo fare la nostra parte nella più piena libertà.
L'amore tutto sopporta e tutto spera.
In qualsiasi situazione amare per primi!
Di fronte alle necessità, colPassaparola, ancora di più!
"Per amare il cristiano deve fare come Dio: non attendersi di essere amato, ma <amare per primo>". (Chiara Lubich - L'arte di amare - 2005)
3 ottobre 2023
<Perché non facciamo nascere altri Comitati colPassaparola?>
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Questione di metodo
Cronaca di un redattore, che in parte ha condiviso alcuni passaggi.
Il giorno stabilito per i due traslochi era stato fissato da tempo. Proprio quella mattina una pioggia scrosciante blocca tutto.
Che fare? Operazione annullata, il mezzo a disposizione è un camion "scoperto"! Si confida in una schiarita per il pomeriggio e intanto, su due piedi, si cerca e si trova pure un camion coperto, non si sa mai.
Appena dopo mezzogiorno il cielo si apre e la giornata, epica, pure!
Alle due del pomeriggio, dal terzo piano di un palazzo vengono calati un divano e una poltrona. L'autista del camion “scoperto” aiuta alquanto il primo beneficiario S. che era stato “convocato” sul posto per dare una mano (primo esempio di metodo).
Salta fuori pure un prezioso tavolo con quattro sedie. Proprio il giorno prima S. aveva ricevuto il controllo dei Vigili Urbani nella sua nuova residenza: papà mamma e quattro figli, in una nuova casa...senza un mobile! Poco velata arrabbiatura e grande stupore del vigile (che si ripeteranno per ben tre volte nei giorni successivi).
Il camion scoperto, guardando all’insù il cielo minaccioso, parte e si dirige alla casa, a una decina di chilometri di distanza. Si colloca quanto c'era sul camion, questa volta portandolo al secondo piano, col beneficiario assai sorridente (pensate che il contributo arrivato a colPassaparola per il trasloco era accompagnato da un messaggio ben preciso: “Saper di aver regalato un sorriso a chi è nel bisogno, mi dà forza per andare avanti!”) (secondo esempio di metodo).
Il camion “scoperto” si dirige quindi verso un'altra casa, dove era da poco arrivato il camion “coperto” sul quale A. - secondo beneficiario convocato sul posto - aveva già cominciato a caricare alcuni mobili che gli venivano offerti. L’autista del camion "scoperto", visto il tempo fattosi clemente, si offre di recuperare la mattinata perduta e, da solo, senza aiuto alcuno si reca a caricare altri mobili: una scrivania con sedia, un porta PC, un letto con materasso e altre suppellettili (terzo esempio di metodo). Presto si ricongiungerà con tutta la compagnia e proprio al di fuori del box (in uso al Comitato col Passaparola) dove il camion "coperto" avrebbe dovuto prelevare altri reperti per concludere il suo carico, avviene il conciliabolo: che fare? La roba caricata da un camion andrebbe, in realtà, in entrambe le case dei beneficiari, così pure quella dell’altro camion! Dilemma. Scaricare qualcosa al box e portare la roba in una sola casa?
Per la terza volta (onore al merito!) l'autista del camion "scoperto" si offre per continuare le operazioni e portarle a termine: "Perché no? Siamo in ballo!" (quarto esempio di metodo).
La situazione sta assumendo un contorno alquanto inatteso e piacevole, che continuerà e si concluderà ancora meglio! Evviva il metodo!
I due camion partono, dunque, a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro e si dirigono a destinazione. Le due case in oggetto per fortuna si trovano, casualmente, l’una vicina all’altra...almeno quello!
Colpo di scena. Alla prima abitazione, scaricato il tutto e portato al piano la merce, A. si rende disponibile, si offre per aiutare e decide di seguire gli altri fino alla casa di S. per concludere insieme l'operazione (quinto esempio di metodo: non fosse così, per colPassaparola sarebbe fallimento!).
Arriva presto sera, le due case sono state riempite!
Evviva la solidarietà reciproca, prima ancora l'attenzione reciproca, la sensibilità e la disponibilità.
E i vigili? Quando arrivano la seconda volta, il giorno dopo, trovano finalmente una parvenza di arredo, tutto accatastato, ma reale. La situazione migliorerà - ecco la terza volta dei vigili! – un paio di giorni dopo. Perché? Due volontari di colPassaparola, davvero volontari, si recano alla casa di S. e dispongono al meglio i mobili, montandone alcune parti (sesto esempio di metodo).
Nel frattempo S. aveva addirittura disposto ad arte alcune suppellettili sul tavolo, sui letti, all’ingresso. "Ma la cucina? Come la mettiamo con la cucina?" dice angosciato il vigile urbano. Arriverà pure quella...
Metodo permettendo.
Tino Rigo
10 ottobre 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
1In attesa dell'Assemblea
Da tempo, in realtà da sempre, cerchiamo di riferire apertamente quello che succede. Questa rubrica del Sito, intitolata "in prima pagina" - lo dice il titolo stesso! - si presta volentieri a raccontare le operazioni promosse da colPassaparola e ogni settimana apre il sipario alle altre pagine del Sito "Operazioni realizzate", "Comitato colPassaparola", "La Storia di colPassaparola". Cliccateci sopra e leggete!
130 persone, del cosiddetto circondario "Milano Ovest" fino a spingersi nel varesotto, sono state contattate in questi giorni per confermare o aprire il loro consenso a ricevere, ogni settimana, un link diretto al Sito da parte del Comitato colPassaparola. Con un "Sì", una semplice risposta ad un messaggio whatsapp, queste persone vengono agganciate direttamente al Sito.
colPassaparola colleziona fatti che lasciano testimonianza, non c'è dubbio! Sono queste impronte che suggeriscono alcune riflessioni, dettate dagli amici stessi del Comitato.
Occorre vincere, di questi tempi, una seria difficoltà ad impegnarsi di persona. O meglio, a trovare quel qualcosa che "compete" a ciascuno, nel suo piccolo (è un cavallo di battaglia del Comitato colPassaparola) ed esternarlo ad altri. "Cosa posso fare io?". "Mi metto in contatto con qualcuno?". Per essere ancora più precisi occorre vincere una certa riluttanza, che persiste, al fine di mettersi in gioco con altri per aiutare chi è in difficoltà.
Oggi il messaggio dell'articolo vuol essere questo. Basta un attimo di disponibilità, a volte una telefonata, a volte una mezz'ora, a volte una competenza, un gesto unilaterale, perché no?, fatto col cuore.
Più volte (vedi anche l'articolo precedente) su queste pagine è comparso il metodo di colPassaparola. Si evidenzia sempre quella caratteristica, cioè che ognuno può fare quel che vuole, nel suo piccolo, per partecipare a colPassaparola. Per farlo crescere e progredire fino a spingersi, come sta facendo, a promuovere altri Comitati laddove uno vive! Lo dice il termine stesso "passaparola". Stiamo pensando di perfezionare questo metodo.
Intanto confermiamo i format automatici CHIEDO AIUTO, OFFRO AIUTO, SINERGIA, irrinunciabili.
All'nterno del Sito compariranno presto alcune "pagine dedicate" promosse, sostenute e gestire direttamente da Associazioni, Enti, Istituzioni.
Vorremmo infine individuare un orario, una volta alla settimana, in cui ognuno possa intervenire liberamente, chiedere informazioni, segnalare qualcosa, apprendere iniziative in corso e rendersi disponibile. Per esempio nel giorno fatidico in cui arriva il link diretto al Sito? Il martedì sera dalle 18.00 alle 20.00, non necessariamente in presenza, occorrerebbe recarsi in una sede che, del resto, non c'è. Magari in video collegamento? Magari in videochiamata tra alcuni? Magari con una personalissima chiamata, perché così uno si sente di fare...qualcuno risponderà sempre al cellulare del Sito!
A metà novembre per il Comitato colPassaparola corre il tempo dell'Assemblea Annuale. Questa volta vorrebbe essere una assemblea aperta, ancora più del solito! Collocata in un luogo pubblico di un certo rilievo, che possa accogliere tante persone.
Inutile dirti, lettore, che sei invitato!
Tino Rigo
(segretario del Comitato colPassaparola)
17 ottobre 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
2 In attesa dell'Assemblea
Come potrei continuare l'articolo di settimana scorsa, tanto da intitolarlo questa volta "In attesa dell'Assemblea" (2)?
Intanto una bella notizia. 91 persone su 130 hanno confermato, o hanno dato per la prima volta, il loro consenso a ricevere ogni settimana, di martedì, il link diretto al Sito colPassaparola.it
Evviva! Buon segno di attenzione, disponibilità, intraprendenza.
Poi, è presto detto: messaggio ricevuto! Diversi contatti personali avuti questa settimana hanno contribuito a comprendere bene il messaggio contenuto nell'articolo precedente e persino ad ampliarlo.
"Cosa posso fare io?".
"Mi metterò in contatto con qualcuno!".
La prima era una domanda e rimane tale. E' bene che lo sia, sempre! Tiene l'animo e il cuore sempre a disposizione.
La seconda, da domanda che era nell'articolo scorso, è diventata una bella affermazione con tanto di punto esclamativo. Evviva!
Cercherò di mettermi in contatto con qualcuno!
Non vorrei però arrampicarmi sui vetri, tanto si scivola comunque...
Non poche persone infatti hanno ammesso la difficoltà, persino la riluttanza, ad esporsi, ad impegnarsi con altri per aiutare chi è in difficoltà. Veniamo dunque ad oggi e proseguiamo a delineare un possibile scenario.
Andrebbe bene concentrarsi su un orario buono per tutti, per esempio dalle 18 alle 20, ogni martedì della settimana?
A quell'ora va in gioco colPassaparola!
E' un'orario nel quale chi vuole può mettersi in contatto con altri, magari mentre sta preparando la cena per la famiglia, magari mentre sta tornando in auto dal lavoro.
Che potrebbe succedere? Da un punto ben preciso, tutto da definire, niente di più facile che sia da un computer di chicchesia, in quell'orario inizia un videocollegamento (a cui posso collegarmi anche senza intervenire ovviamente!). Si parla di quel che viene richiesto/offerto a colPassaparola, si fa subito una disamina iniziale, si affida un approfondimento a qualcuno, si prende un impegno, secondo le proprie possibilità, possibilmente condiviso con altri! Si segnala, si condivide e ci si organizza. Oppure si ascolta solamente e si prende atto! Punto. (Pensate che qualcuno mi ha già indicato casa sua, "Possiamo partire da qui, dalla dependance di casa mia, volendo. Sono disponibile!").
Si auspica una cosa, ovviamente, che ciascuno abbia avuto tempo di leggere l'articolo della settimana che gli è appena arrivato, di scorrere il Sito tra i chiedoaiuto e gli offroaiuto vari. Che abbia potuto leggere per tempo, nei giorni precedenti, "operazioni realizzate". Che sia sul pezzo, insomma, o che sia disposto ad esserlo, anche ad ascoltare semplicemente.
In quel frangente, in alternativa al videocollegamento, ci scappano invece alcune telefonate o ci si collega tra qualcuno di noi con videochiamata WhatsApp. Oppure facciamo una semplice conversazione collettiva, dove chi vuole può aggiungersi.
Ti piacerebbe?
Tino Rigo
(segretario del Comitato colPassaparola)
24 ottobre 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
3 In attesa dell'Assemblea
Con un terzo ed ultimo intervento concludo il mio contributo, frutto di una sintesi sul vissuto, proprio in attesa dell'imminente Assemblea Annuale del "Comitato colPassaparola" che si terrà (prendi nota!)
Sabato 25 novembre 2023
dalle 14.30 alle 16.30
presso la Sala Meeting Hotel del Riale
Parabiago, via Santini 1
In primo luogo, nel dibattito aperto tra i promotori e i simpatizzanti del Comitato si conferma e si fissa bene il concetto di intermediazione pura, diretta e gratuita tra le parti, tra chi offre qualcosa e chi chiede qualcosa tramite colPassaparola. Questa caratteristica di metodo, che si deve promuovere, amplierà molto le possibilità di intervento da parte del Comitato (é come se chi dona fosse egli stesso a farlo direttamente, come se chi riceve fosse egli stesso a ricevere direttamente, fatto salvo l'anonimato).
In secondo luogo, una volta introdotta la proposta di un momento temporale in cui, a quell'ora, va in gioco colPassaparola (articolo di settimana scorsa) lo scambio di informazioni veicolate inquadrerà subito e bene le operazione da realizzare che, dopo gli opportuni accertamenti, partiranno immediatamente.
Una proposta ben precisa si rivolge infine, in terzo luogo, al concetto di "sinergia", un altro cavallo di battaglia sempre attivo e attuale, presente nello statuto del Comitato colPassaparola.
La compagine degli amici del Sito colPassaparola non ha mai voluto fondare un'associazione, una nuova associazione come ce ne sono tante a favore di chi è in difficoltà. Proprio perché ce ne sono già tante, ha preferito sempre cercare di creare sinergia tra le parti operanti, mettendosi a servizio di tutti con il proprio Sito.
Cosa di meglio che promuovere l'ascolto, il dialogo, lo scambio, la collaborazione tra le associazioni? Anche con gli Enti, le Istituzioni!
Il Comitato è nato due anni fa, di questi giorni, per promuovere questa sinergia! Importantissimo è parlarsi gli uni con gli altri, sorreggersi e scambiare opportunità operative.
In che cosa consiste la proposta?
Ogni associazione ente istituzione che lo volesse potrà usufruire di questo Sito. E' sufficiente che incarichi una propria persona che entri a far parte della regia composta dagli editori del Sito (che in questo momento sono quattro persone, tutti fondatori del Comitato).
All'interno del Sito stesso potrebbe esserci addirittura una "pagina dedicata" alla propria associazione, ente, istituzione!
Basta accordarsi.
I componenti del Comitato offrono, inoltre, completo supporto per fondare altri comitati simili laddove uno vive, opera o vorrebbe operare, all'insegna del cosiddetto "passaparola"!
E il dialogo, la concretezza, le operazioni fioccheranno di comune intesa.
Tino Rigo
(segretario del Comitato colPassaparola)
31 ottobre 2023
(Che ne dici lettore? Manda il tuo parere su queste proposte circa il metodo, manda un messaggio WhatsApp sul numero del Comitato colPassaparola 351 5443995)
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Novembre 2023
Prova a fare le cose con una mano sola, camminare con un solo piede o guardare con un solo occhio. E’ tutto più difficile e meno perfetto.
E’ lo stesso quando vogliamo agire da soli, quando siamo egoisti e individualisti. Isolati perdiamo la capacità di raggiungere l’eccellenza nel far bene le cose.
D’altra parte, diventa tutto più facile e con risultati migliori quando facciamo le cose insieme. Quando per amore reciproco ci mettiamo d’accordo prima di ogni azione. Quando agiamo pensando prima di tutto all’altro, al suo bene.
La reciprocità dell’amore, del servizio per amore, ha come frutto l’armonia nelle azioni. (Apolonio Carvalho Nascimento)
Insieme tutto è più facile!
7 novembre 2023
Assemblea Annuale
del Comitato colPassaparola
Lettore di questo annuncio, sei atteso!
Sabato 25 novembre 2023
dalle 14.30 alle 16.30
presso la Sala Meeting Hotel del Riale
via San Giuseppe, 1 - Parabiago (Milano)
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Invito
Ci siamo!
È arrivato il momento dell’Assemblea Annuale del Comitato colPassaparola per fare il riepilogo di quanto nel concreto sia stato fatto, indiscutibilmente con impegno, organizzazione e non poca fatica.
Gli articoli del martedì hanno cercato sempre di mettere al corrente il lettore del lavoro svolto, di tutte le operazioni portate a conclusione, con tenacia, e ci hanno sempre tenuti informati sugli sviluppi. Grazie a coloro che hanno donato permettendo la loro realizzazione e grazie a chi, ricevendo, ci ha regalato un sorriso.
Siamo pronti a ripartire per un nuovo anno con entusiasmo e vigore fiduciosi di raccogliere l’adesione del lettore che sempre ci sostiene. Rinnoviamo la nostra disponibilità e invitiamo all'Assemblea che si terrà presso la Sala Meeting Hotel del Riale di Parabiago, nel pomeriggio di sabato 25 novembre, alle ore 14,30.
Vi aspettiamo!
Silvia Sciarrillo
(co-Presidente del Comitato colPassaparola)
Mauro Pinciroli
(co-Presidente del Comitato colPassaparola)
14 novembre 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Sei milioni di poveri?
Uno scandalo
L'intervento.
Il grido del cardinale Zuppi: "Sei milioni di poveri? Uno scandalo".
Le parole del presidente della CEI alla quarantesima assemblea dei Comuni italiani: «C'è tanta sofferenza». L'appello alla politica perché dia
risposte “di sistema”.
Invitiamo i lettori a cliccare su
La testimonianza
Il mio rientro a Milano, dove torno ad essere "L'extracomunitario".
Matteo Fraschini Koffi offre una testimonianza indiscutibile.
Invitiamo i lettori a cliccare su
«Il mio rientro a Milano, dove torno ad essere “l'extracomunitario”» (ampproject.org)
L'assemblea
E' imminente l'Assemblea del Comitato colPassaparola.
Le riflessioni che questi due articoli suscitano possano promuovere la partecipazione di tanti!
21 novembre 2023
Partecipa all'Assemblea del
Comitato colPassaparola
Sabato 25 novembre 2023
ore 14,30
Sala Meeting Hotel Del Riale
via San Giuseppe, 1
Parabiago (Milano)
Ordine
del giorno:
Saluto e
introduzione
Relazioni
Segretario: definizione di Comitato, impostazione dell'annata trascorsa e futura, intermediazione diretta, momento operativo comune,
sinergia.
Co-presidenti: operazioni eseguite, metodo, stato di fatto e proiezioni future.
Dibattito tra i presenti
Promotori,
Sottoscrittori, Partecipanti
Intermezzo
(sketch teatrale)
"Questione di metodo, Stanley!"
Statuto del Comitato
Sottoscrizione, eventuale rinnovo delle cariche.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Assemblea fatta!
Vuoi sottoscrivere lo Statuto
del Comitato col Passaparola?
Puoi ancora farlo!
(dettagli all'interno dell'articolo)
“Mi spiace non posso partecipare di persona!”.
Sabato 25 novembre 2023. Fioccano messaggi di prima mattina (malattia, imprevisti, impegni improcrastinabili, "sto lavorando"...).
Fatto salvo che la libertà è sacrosanta, anche davanti ad un invito pressante, vorrei partire da qui, da queste giustificazioni, per aggiornarvi sull’assemblea del Comitato col Passaparola.
Alle prime ore del mattino, mi arriva sul cellulare uno scritto, una citazione:
“Il tempo è l’unica cosa che tutti hanno e possono dare. Tempo disponibile è una questione di priorità secondo una scala che creiamo noi stessi o che il mondo ci offre come stereotipo. Il tempo meglio utilizzato è quello usato per amare il prossimo. Donare il proprio tempo per cause umanitarie, ecologiche, ma anche fare meglio il nostro lavoro, vivere meglio il nostro ruolo di cittadini o in famiglia, nella comunità”.
Qui ci siamo dentro davvero tutti! Ho esordito con la mia relazione di segretario uscente proprio con questa citazione!
Accogliente la Sala Meeting dell’Hotel del Riale, a misura d’uomo, di uomini e donne che si sono riuniti al suo interno: 50 persone, tonde tonde, tanti erano i posti, tante le persone, realmente sedute o giustificatesi di non poter esserci, 29 sedute...le restanti bloccate per motivazioni valide.
Il verbale della riunione sarà redatto appena possibile.
Nella seconda parte dell’Assemblea, dopo l’intermezzo, era prevista la libera sottoscrizione dello Statuto e, nell’immediato successivo, l’elezione del Consiglio Direttivo del Comitato (almeno sette persone tra i firmatari).
All’interno del Consiglio Direttivo si sarebbe dovuto procedere subito eleggendo il Presidente e il Segretario, sotto gli occhi dei presenti, di chi voleva trattenersi in sala.
Ma sapete cosa è successo ancora prima? L'assemblea intera (Promotori, Sottoscrittori e Partecipanti) ha riconfermato - per acclamazione! - i due co-Presidenti Silvia Sciarrillo e Mauro Pinciroli.
Alla firma dello Statuto si sono presentati ben 18 dei presenti!
Uno di essi stava già salutando senza firmare, pensando valesse ancora la sua adesione dell’anno precedente. Questo fatto ha causato subito un provvidenziale chiarimento: ogni anno si azzera tutto e si deve ricominciare!
Ecco che la lista dei sottoscrittori lo Statuto è stata subito bloccata, in attesa di essere integrata dai vecchi firmatari non presenti (qualora volessero ancora sottoscrivere) e da tutti quelli che non hanno potuto partecipare all’Assemblea. Quindi?
Vuoi sottoscrivere lo Statuto
del Comitato col Passaparola?
Puoi ancora farlo!
Chiama direttamente il numero 351 5443995 o invia lì un messaggio WhatsApp che farà testo agli atti dell’Assemblea entro 24 ore dalla ricezione di questo articolo (sono dati sensibili, acquisibili agli atti e verranno rilevati con assoluta riservatezza).
Il clima di amicizia e di famiglia ha occupato tutta la riunione: persone attente, propositive, e anche gioiose davanti ad uno sketch “improvvisato” come Intermezzo dell’assemblea.
Attente: si giocava un futuro assillante, si prospettava addirittura la chiusura del Comitato fatta salva l’esistenza in vita del Sito colpassaparola.it indubbiamente da salvare, da salvaguardare!
Tanti cuori hanno vibrato, anche quelli dei “neofiti” per la prima volta riuniti (ben nove!). Tanti cuori “antichi”, un po’ “accorati” hanno ripreso vitalità.
Propositive: le relazioni sull’attività svolta, sulla situazione corrente e sulle prospettive future sono state comunicate con un'attenzione palpabile e, ben presto, partecipativa con un paio di interventi chiari ed interlocutori: “Si va avanti, eccome! Con quale metodo? Con quale organizzazione anche logistica?
Gioiose: uno sketch teatrale come Intermezzo “Questione di metodo, Stanley!“ ha fatto stare a proprio agio tutti i presenti. Abbiamo raccontato un'operaione realizzata dalla compagine di colPassaparola in un pomeriggio di settembre, sotto la pioggia incombente (vedi il testo riportato in calce a questo articolo). Ciascuno di essi ha ritrovato gioiosamente un risvolto scenico personale, una situazione vissuta personalmente o conosciuta di persona e quindi apprezzata: “Però, non sapevo fosse andata così!”.
Tino Rigo (segretario uscente del Comitato)
28 novembre 2023
"Questione di metodo, Stanley!"
°°°°°°°°°°°°°°°°°°
("Gibì e Doppiaw" di Walter Kostner)
Dicembre 2023
Il tempo che usiamo per fare del bene non sarà mai tempo perso, anzi è tempo guadagnato. Facendo del bene costruiamo non solo un mondo migliore intorno a noi, ma anche la nostra eternità!
5 dicembre 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Atroce sguardo
In questa assemblea non ci sono molte persone, pur essendo domenica. Chi parla sta riferendosi ad un rapporto CENSIS degli ultimi giorni sulla situazione sociale dell'Italia. Mi si rizzano subito le orecchie, ascolto con molta attenzione. Prendo immediatamente alcuni appunti, direttamente su un foglio improvvisato. Riferisce circa un'indagine sul comportamento della nostra società, in particolare sui giovani tra i 18 e i 34 anni, con tanto di percentuali.
Aspetti di comportamento evidenziati: un certo "sonnambulismo", ansia e coscienza di contare poco, paura, frammentarietà di visione globale. Alta la percentuale nei riguardi dell'attenzione alla cura e benessere fisico personale (95%). Felicità nelle piccole cose, tanto tempo da dedicare alle relazioni personali 81% (uscita dal periodo covid?).
Reazioni registrate: rifiuto nei confronti di un'idea prospettata, fuga dalla realtà...fuga dall'Italia per altre mete diverse (60%). Dulcis in fundo: 31% favorevoli verso gli attivisti contro le opere d'arte...per creare attenzione e consenso non-potendo-fare-niente-altro.
Chissà perché non c'è rilevazione alcuna su una voce, percentuale alta o bassa che fosse, "disponibilità per aiutare gli altri"? (a me scrittore in colPassaparola sia concesso domandarmelo!).
Queste sono alcune comunicazioni riportate e condivise con gli ascoltatori, ma tradirei la realtà - di per se stessa già micidiale! - se non dicessi dov'ero. Ebbene sì, ero a messa, era l'omelia! In quel giorno si rievocava l'entrata di Gesù in Gerusalemme a cavallo di un puledro ("su cui nessuno era ancora salito!". "Cercatelo, slegatelo e portatelo qui". Qualcuno chiederà "Perché fate questo?", rispondete "Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito"). "Gesù entra (in Gerusalemme a cavallo di un puledro d'asina) in questa nostra società di oggi! "Serve parlare di Gesù, serve alla società incontrare una persona affidabile!" - continua il sacerdote che si avvia alla conclusione palesemente accorato, ma assai discreto, parlando dei giovani...é il prete addetto ai giovani! Citazione conclusiva; "Aprite le porte a Cristo!". Non abbiate paura! E chi di voi miei lettori non se lo ricordava più questo appello "primordiale" di Giovanni Paolo II appena eletto Papa? Gesù entra a Gerusalemme, lo si legge proprio adesso che tutti stanno aspettando il Natale? Inoltre anche il vostro cuore, cari lettori, reagisce "accorato" a sentir parlare di Gerusalemme di 2000 anni fa e di quella di oggi?
Ero in chiesa un po' defilato, proprio in un angolo, con alle spalle le mura. Lì ci sedemmo, appena entrati dalla porta, con i miei due figli adolescenti, a cui avevo appena finito di fare un appello, appena seduti: "Chiediamo perdono di tutto quello che abbiamo fatto o forse <non abbiamo fatto>, approfittiamone, un'oretta scarsa che vi chiedo di passare <non per forza>, ma perché quest'ora insieme possa aiutarci come un momento di <social>" (state intuendo il loro stato d'animo? almeno quello di sempre, di partenza?). Potevo permettermi di dirlo loro, non era la prima volta: <Come in uno di quei tanti social a cui siete dedicati o intruppati, vi chiedo di passare con me, insieme, questa oretta scarsa!>. Potevo permettermi di parlare non avendo nessuno alle spalle e anche le persone più vicine davanti a noi erano a una decina di metri, tanto da poter fare ulteriori, diretti, commenti non certo ad alta voce, ma almeno a voce comprensibile, oltre il sottovoce. Avevamo saltato, con mio rammarico, la messa usuale, quella dei ragazzi/giovani perché a quell'ora, tanto per cambiare, i miei figli non erano pronti...E' curioso che ci siamo ritrovati, poco più tardi, "fuori" dall'intruppamento, quasi defilati e "raccolti tra noi tre" in modo diverso. Chi si immaginava che uscisse un momento di condivisione così alto coi miei figli? "Ascoltate bene...è CENSIS!" vi chiedessero in un tema <Cosa ne pensi della nostra società di oggi?> ce l'avete già bell'e pronto!". Ascolto triplicato, ve lo assicuro!
Una predica così bella, attenta e partecipata che potevo pure permettermi di prendere appunti, come dicevo sopra, sul foglietto stesso della messa (non posso tralasciare di raccontarvi il rimprovero, questa volta non verbale ma silenzioso, del loro "atroce sguardo" verso di me: ma che stai a fà? papy!).
Ravi
12 dicembre 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Indicazioni operative
Intermediazione pura
Momento Operativo Comune
Sinergia
Le proposte che elenchiamo sono emerse all'interno della compagine operativa di colPassaparola e sono state presentate durante l'Assemblea del Comitato avvenuta sabato 25 novembre scorso.
Sono di facile comprensione, ma occorre una premessa.
L'annata sociale trascorsa ha "costretto" ad un ripensamento.
Non era più possibile sostenere le operazioni come sempre fatto, ovvero facendosi carico di tutto, o quasi. Chi offriva ha potuto accorgersi che gli veniva richiesta, sempre di più, una sua "partecipazione" alle operazioni, chi riceveva l'aiuto era invitato a "farsi partecipe" dell'operazione a suo favore.
Nel prossimo mese di gennaio avremo modo di illustrare queste tre proposte ad una ad una, di martedì in martedì, in questa rubrica "in prima pagina" all'interno de "La Rivista di colPassaparola"
Intermediazione pura.
Per il futuro colPassaparola vuol caratterizzare il suo operato come fosse una intermediazione diretta tra chi offre, o vorrebbe offrire, e chi chiede aiuto e vorrebbe riceverlo. In tal modo, di operazione in operazione, questo metodo crescerà sempre di più nel tempo.
Momento Operativo Comune.
Ci piacerebbe che la gente che viene a conoscere colPassaparola, che l'apprezza e vuol collaborare, possa partecipare, attraverso i cosiddetti social, ad un incontro collettivo.
Potrebbe durare un paio d'ore, dalle 18.00 alle 20.00 del martedì di ogni settimana, due ore in cui va in scena colPassaparola, due ore dedicate ad un incontro aperto a chi volesse partecipare, anche solo di ascolto, senza interlocuzione forzata e per il tempo che ciascuno avrà a disposizione. All'interno di queste due ore saranno presentate, in continuità, le segnalazioni e le richieste pervenute.
Sinergia.
Spesso vengono segnalate a colPassaparola richieste di tutti i tipi da parte di Associazioni, Enti ed Istituzioni varie. Fare "sinergia" con altre realtà operative nei confronti di chi necessita è uno degli scopi, forse il primario, che è scritto nello Statuto del Comitato (che tra l'atro può essere sottoscritto in qualsiasi momento, basta chiederlo!). Alcuni operatori di colPassaparola incontreranno nei prossimi mesi queste realtà a cui presenteranno lo scopo del Sito colPassaparola profondamente dedicato alla sinergia.
Intermediazione pura, Momento Operativo Comune, Sinergia. Sono tre innovazioni con le quali colPassaparola crescerà e potrà davvero fare cose buone per lo scopo per il quale è nato!
La Redazione di "in prima pagina".
19 dicembre 2023
°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Buon Natale 2023
In quella stellata notte, due stanchi viandanti,
s’apprestano a cercar un misero riparo.
Giuseppe, amorevolmente, sostiene Maria, la sua Sposa,
che s’appresta al mondo donar il frutto del Suo grembo.
Meraviglia e stupore, una misera stalla,
poco lontano ecco che s’intravvede.
Maria, s’appresta, soave Madre,
a regalar il frutto del suo amore.
Un tenero vagito s’ode, languido, flebile.
E’ Nato! E’ Nato! E’ Nato il Bambinello!
Un coro di Angeli annuncia il mirabil evento.
Accorron le genti, festanti ed incredule.
In quella misera e spoglia capanna,
al chiaror di un freddo inverno,
nel letto di una semplice mangiatoia
ecco il Bambinello che salverà le genti.
Signore, fa che il divino Bambinello,
ora tra le terrene genti, possa regalar
gioia, serenità, pace e perle di bellezze
che trasformino il mondo in un luogo di beltà.
Buon Natale, s’alzi un grido di pace.
Buon Natale, tra le umane genti
si stringano, gioiosamente le mani,
alla luce di quel mirabile evento.
Auguroni, Buon Natale 2023
Gaetano D’Alessio
leggi anche
"in prima pagina" anno 2017-2018
"in prima pagina" anno 2018-2019
La Storia di "Stanley&Co" (4 novembre 2013 - 11 ottobre 2018)
La Storia di "StanleyPassaparola" (11 ottobre 2018 - 9 ottobre 2019)
La Storia di "colPassaparola" (13 novembre 2019 - 13 novembre 2020)
La Storia di "Comitato colPassaparola" (13 novembre 2021 - 12 maggio 2024)
"Work In Progress" (dal 21 maggio al 24 settembre 2024)